Nel fondaco di Palazzo Coen, a Salò, è stata inaugurata la mostra degli acquarelli di Adolfo Penocchio, legati alla Divina Commedia

Divina Commedia in mostra con gli acquarelli di Penocchio

08/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
se.za.

Nel fon­da­co di Palaz­zo Coen, a Salò, è sta­ta inau­gu­ra­ta la mostra degli acquarel­li di Adol­fo Penoc­chio, legati alla Div­ina Com­me­dia. «Le 150 opere — ha det­to il sin­da­co — per­cor­rono, ver­so dopo ver­so, l’opera di Dante Alighieri, il nos­tro som­mo poeta. Un ripas­so visi­vo e intel­let­tuale, qua­si una riscop­er­ta di quan­to giace­va nel­la nos­tra memo­ria, su un cap­ola­voro uni­ver­sale del­la let­ter­atu­ra di tut­ti i tem­pi». Nel 1989 Penoc­chio portò a ter­mine, sul­la con­tro­fac­cia­ta del­la chiesa di Vil­la, la Madon­na del rosario. Fu la sen­si­bil­ità del par­ro­co don Dino Bres­sanel­li a invitare questo artista, orig­i­nario di Ghe­di ma da anni res­i­dente a Polpe­nazze, che già si è espres­so sui temi del sacro e del­la moder­nità, con affres­chi e oli di gran­di dimen­sioni. Per la nos­tra ter­ra, quin­di, un’­opera pri­ma che lo ha fat­to conoscere e apprez­zare». Nel 2000 una nuo­va pro­pos­ta cul­tur­ale: la pub­bli­cazione del pregev­ole vol­ume, edi­to dal­la Inter­green di Andrea Calu­bi­ni, dal tito­lo «La sce­na Div­ina negli acquarel­li di Adol­fo Penoc­chio», a cura di Egidio Bono­mi. Col patrocinio del­l’Ate­neo, guida­to da Vit­to­rio Pir­lo, Salò pre­sen­ta ora i lavori orig­i­nali che furono alla base del testo cita­to. La pro­lu­sione è sta­ta svol­ta dal­l’ex sen­a­tore Fabi­ano De Zan. La mostra rimar­rà aper­ta fino al 6 mag­gio. Orario: dalle 15.30 alle 18.30 (nei fes­tivi, anche dalle 10 alle 12). Nel fon­da­co di Palaz­zo Coen, che ha già ospi­ta­to la rasseg­na del ciclis­mo e quel­la ded­i­ca­ta alla Civi­ca rac­col­ta del dis­eg­no, tro­ver­an­no spazio le mostre un tem­po ospi­tate nel­la sala dei Provved­i­tori del Palaz­zo municipale.

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