Debutta l’originale iniziativa della Comunità del Garda

Dodici classi in gara nel «Grande gioco»

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Il Gar­da ver­sa in grave peri­co­lo, minac­cia­to dal mostro Legrù che, coi suoi ten­ta­coli (qua­si Idra dalle sette teste e orri­bile piovra), minac­cia di dis­trug­gere le bellezze del lago. I gov­er­nan­ti, dis­perati, chiedono aiu­to alla Fata Bal­d­ina e al Mago Piz­zo­co­lus che, con­sul­ta­to un grande cervel­lo elet­tron­i­co, in gra­do di elab­o­rare proiezioni sul futuro, dichiara­no: «L’u­ni­ca pos­si­bil­ità di fer­mare Legrù è di por­tar­gli il ric­co forziere di garde­si, cus­todi­to da Sar­cam­in­cio, cav­a­liere delle acque. Più saran­no le mon­ete con­seg­nate al mostro, e più quel­lo si allon­tan­erà dalle terre del Gar­da». La fata e il mago con­vin­cono il cav­a­liere a met­tere a dis­po­sizione il suo forziere. A com­piere l’im­pre­sa dovran­no però essere i ragazzi, che non conoscono avid­ità, ego­is­mo e cor­ruzione. Com­in­cia così il «Grande gio­co» orga­niz­za­to dal­la , che si svol­gerà tra varie scuole medie, del­la spon­da bres­ciana e veronese. Han­no ader­i­to 12 clas­si: due di Riv­oltel­la del­la «Trebeschi-Cat­ul­lo» di Desen­zano, due del­la «Mar­coni» di Gargnano (una in sede, un’al­tra a Tremo­sine), il grup­po che fre­quen­ta il lab­o­ra­to­rio del­la Statale del­la Valte­n­e­si di Maner­ba), tre del­la «Sacra famiglia» di Bren­zone, una del­la «Cali­ni» di Bedi­z­zole, cinque del­la «D’An­nun­zio» di Salò (due clas­si del­la sede e tre del­la sezione stac­ca­ta di Toscolano Mader­no). Nei giorni scor­si è sta­to con­seg­na­to ai ragazzi il mate­ri­ale su cui attin­gere notizie e infor­mazioni per com­pletare la loro preparazione. La fase elim­i­na­to­ria si svol­gerà in aprile, a Bedi­z­zole e Bren­zone. Finale il 13 mag­gio, con otto clas­si. All’inizio del gio­co ogni squadra design­erà il cap­i­tano, il por­tav­oce e il tesoriere. I ragazzi ricev­er­an­no tre buste, con­te­nen­ti cinque argo­men­ti (spaziano da sto­ria e geografia ad arte e architet­tura, da let­ter­atu­ra e per­son­ag­gi a tradizioni e cos­tu­mi, dal­l’e­cono­mia allo sport, dai dialet­ti alla tutela delle acque, dal­la sicurez­za dei bag­nan­ti ai pesci). Ne ver­rà poi sorteggia­ta una. Bisogn­erà rispon­dere alle domande entro un deter­mi­na­to peri­o­do di tem­po. In cam­bio si ricev­er­an­no mon­ete (i garde­si). Sarà pos­si­bile gio­care il jol­ly, rad­doppiando il bot­ti­no. Vin­cerà il «Grande gio­co del Gar­da» la squadra (la classe) che, som­man­do i… quat­tri­ni raci­mo­lati nel­la selezione e in finale, ne avrà accu­mu­lati di più. Sarà questo il pri­mo di una serie di appun­ta­men­ti che il pres­i­dente del­la Comu­nità, , intende con­sol­i­dare. Lo spir­i­to uni­tario e il sen­so di apparte­nen­za a un ter­ri­to­rio si acqui­sis­cono negli anni del­la for­mazione. All’inizia­ti­va col­lab­o­ra­no i Comu­ni, la Cedrin­ca, , Pom­pea calze e .