La crisi del turismo va sotto processo

Domani a Palazzo Callas

02/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un proces­so sin­go­lare in un’aula del tut­to inedi­ta. Alla sbar­ra la crisi tur­is­ti­ca e il calo dei ricavi che ha seg­na­to la sta­gione appe­na anda­ta in archiv­io. Pro­mosso dall’Osservatorio A1, di cui fan­no parte numerosi esper­ti e pro­fes­sion­isti verone­si, domani a Sirmione si svol­gerà, in due dis­tin­ti momen­ti, un dibat­ti­to che cul­min­erà con un proces­so che, nelle inten­zioni dei pro­mo­tori, dovrebbe sco­vare anche i respon­s­abili del­la crisi. L’aula di gius­tizia è il palaz­zo Callas nel­la cen­tralis­si­ma piaz­za Car­duc­ci, il giu­dice è Alber­to Schi­ap­pati (del­la riv­ista Fuor­i­c­asa ), il pm Davide De Cora­to, il difen­sore d’ufficio Pao­la Goldoni. E in veste di tes­ti­moni sfler­an­no parec­chi oper­a­tori tur­is­ti­ci del . Il reato pre­vis­to è quel­lo di «fles­sione di pre­sen­ze e ricavi in calo». La corte farà il suo ingres­so alle 15. L’iniziativa non è biz­zarra, sem­mai è una provo­cazione quel­la che ha ani­ma­to gli orga­niz­za­tori. Tra di loro i verone­si Leris Mari­ni, respon­s­abile del­la for­mazione del­lo Ial Vene­to, Angela Cristal­li, spe­cial­ista in scien­ze dell’alimentazione, quin­di Gas­tone Bari­ni e Ger­mano Clemen­ti, di Iso­la del­la Scala. La gior­na­ta si aprirà al mat­ti­no con la parte­ci­pazione delle rap­p­re­sen­tanze di stu­den­ti di alcu­ni isti­tu­ti supe­ri­ori del­la zona, che svilup­per­an­no un dibat­ti­to sui temi dell’ambiente del lago di Gar­da, in par­ti­co­lare sulle pos­si­bili strate­gie future per difend­er­lo dalle aggres­sioni del cemen­to, delle strade e delle linee fer­roviarie. Ad orga­niz­zare l’evento, con l’Osservatorio A1 (asso­ci­azione no-prof­it di cui fan­no parte numerosi pro­fes­sion­isti prove­ni­en­ti da varie realtà eco­nomiche), numerosi enti del­la provin­cia di Bres­cia, la e la Provin­cia di Verona. Con il proces­so con­tro ignoti il coor­di­na­tore dell’osservatorio, Ezio Cam­pag­no­la, intende aprire una sor­ta di proces­so per sco­vare cause e respon­s­abili di una sta­gione tur­is­ti­ca che se non è sta­ta una Caporet­to poco c’è man­ca­to. Con pre­sen­ze in cadu­ta lib­era soprat­tut­to nel­la zona del bas­so Gar­da. Ma con una pre­oc­cu­pazione da parte degli oper­a­tori: che pos­sa seg­nare l’inizio (malau­gu­ra­to) di una crisi ben più pro­fon­da e lun­ga nel tem­po, tenu­to con­to dell’assenza dei cli­en­ti tedeschi. Ignoti, come si dice­va, gli impu­tati. Ora, più di qual­cuno si aspet­ta che davvero dall’aula di gius­tizia di palaz­zo Callas escano almeno qualche nome di respon­s­abile o, quan­to meno, gli errori più vistosi.

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