“L’uomo, l’ambiente, le risorse”, il tema dell'evento che si terrà al Centro Aqualux fino a domenica 27 ottobre.

Da domani, il Festival della Geografia di Bardolino

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Di Redazione

Inizia domani, ven­erdì 25 otto­bre alle ore 9, la terza edi­zione del Fes­ti­val inter­nazionale del­la Geografia. L’evento, pro­mosso dall’assessorato alla cul­tura di Bar­dolino, è ideato e coor­di­na­to dal gior­nal­ista Rai   in col­lab­o­razione con Lucia Tur­ri, e si fre­gia del patrocinio del Min­is­tero dell’Istruzione, di quel­lo del­lo Svilup­po Eco­nom­i­co, del­la Regione Vene­to e Provin­cia di Verona.

Gli incon­tri, aper­ti al pub­bli­co, si svol­go­no al cen­tro con­gres­si Aqualux di Via Europa Uni­ta 24 di Bar­dolino (Vr).

Il Comune di Bar­dolino sta offren­do, con il Fes­ti­val inter­nazionale del­la geografia, una preziosa oppor­tu­nità cul­tur­ale ed educa­ti­va, ma soprat­tut­to la pos­si­bil­ità di ten­er viva la rif­les­sione e la sen­si­bi­liz­zazione sul­l’im­por­tante tema del­la tutela del pae­sag­gio”, affer­ma Lucia Tur­ri cura­trice del Fes­ti­val e figlia del geografo Euge­nio Tur­ri al quale è ded­i­ca­to il Fes­ti­val. “Un tema che, ancor pri­ma che geografi­co, è civi­co e politi­co, e per­tan­to richiede parte­ci­pazione. Uno sfor­zo esem­plare com­pi­u­to in un momen­to stori­co del­i­ca­to, in cui appare sem­pre più chiaro quan­to le non comu­ni qual­ità e risorse del nos­tro ter­ri­to­rio pos­sono rap­p­re­sentare, oltre che un val­ore cul­tur­ale, anche una sper­an­za di cresci­ta eco­nom­i­ca e sociale. Il mio augu­rio è che gior­nate come queste pos­sano con­tribuire, almeno un po’, a ren­der­ci sem­pre più con­sapevoli di questo”.

Ven­erdì il con­veg­no vedrà come rela­tori, dopo il salu­to delle autorità locali (ore 9) e l’introduzione di Pao­lo Gila (ore 9,20) e Lucia Tur­ri (ore 9,30), il geografo Pier Pao­lo Fag­gi (“Da Pado­va a Samar­can­da: il viag­gio come pri­ma espe­rien­za geografi­ca”. Ore 10). A seguire i “Lin­guag­gi del­la geograficità” con Lore­na Roc­ca dell’università di Pado­va (ore 10,30), “Il rac­con­to del pae­sag­gio. Lo stu­dio del ter­ri­to­rio sec­on­do Euge­nio Tur­ri” di Giuseppe San­dri­ni dell’università di Verona (ore 11,15), “Spazio fisi­co: come lo spazio geografi­co diven­ta luo­go. Il Laz­zaret­to di Verona tra architet­tura, pae­sag­gio e ambi­ente” con Anna Braioni, architet­to del pae­sag­gio di Verona (ore 11,45)

Nel pomerig­gio, alle ore 17 nel­la sala Civi­ca Corte Tor­co­lo (che diven­terà “Sala Civi­ca Euge­nio Tur­ri”) di Cavaion veronese, tavola roton­da (“Il sen­so del­la geografia nell’educazione”) coor­di­na­ta dal diri­gente sco­las­ti­co Lui­gi Fac­chi­ni con la parte­ci­pazione di Lore­na Roc­ca e Pier Pao­lo Fag­gi. Un incon­tro aper­to agli inseg­nan­ti. Seguirà (ore 18) la ded­i­ca del­la Sala Civi­ca a Euge­nio Tur­ri.

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