Dragon Boat, ritorna la sfida tra rematori che è nata in Oriente

Domani saranno in acqua otto barche

01/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Palio del all’insegna dei Drag­on boat, imbar­cazioni lunghe 13 metri con equipag­gi di 22 per­sone. Dopo il pos­i­ti­vo riscon­tro dell’anno scor­so tor­na sul la com­pe­tizione remiera tra barche con pop­pa e prua a for­ma di drag­one, dis­ci­plina dif­fusa in tut­to il mon­do. Questo sport risale ad oltre 2000 anni fa quan­do, nar­ra la leggen­da, il poeta e sta­tista cinese Qu Yuan si get­tò nel fiume Mi-Lo per protestare con­tro le ves­sazioni cui veni­va sot­to­pos­to il suo popo­lo. I pesca­tori si lan­cia­rono con gran­di barche alla ricer­ca del cor­po di Qu Yuan sbat­ten­do con forza le acque con i remi per allon­tanare i pesci. Da allo­ra è nata una tradizione che ricor­da quel gesto: si cel­e­bra in tut­to l’Oriente il quin­to giorno del­la quin­ta luna, con il fes­ti­val di Drag­on Boat. In maniera meno solenne ma sem­pre avvin­cente parte di ques­ta fes­ta si svol­gerà domani a par­tire dalle 17,30 davan­ti al lun­go­la­go che col­le­ga il por­to alla darse­na di Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio: 200 metri che diven­ter­an­no cam­po di rega­ta per otto barche prove­ni­en­ti dal­la Sardeg­na, da Roma, Venezia e Tren­to. In acqua ci sarà anche l’armo garde­sano del tim­o­niere Diego Pip­pa, fonda­tore del­la soci­età La darse­na, nata due anni fa gra­zie alla pas­sione di una ses­san­ti­na di gio­vani del paese. Un team estrema­mente affi­ata­to in gra­do di super­are, fino ad oggi, qual­si­asi osta­co­lo e di pro­muo­vere quin­di uno sport che fa del grup­po la sua vera forza. Già, per­ché per sosp­in­gere in acqua il Drag­on boat oltre alla forza mus­co­lare ser­vono movi­men­ti sin­croniz­za­ti tra i 22 mem­bri dell’equipaggio (di cui otto sono donne), richia­mati al tem­po di paga­ia­ta dal tam­buri­no, sedu­to a prua, e con il tim­o­niere, a pop­pa, che ha il com­pi­to di stare atten­to a tenere la direzione con un remo lun­go tre metri. «Per questo impor­tante appun­ta­men­to davan­ti al pub­bli­co di casa ci siamo allenati negli ulti­mi mesi con grande costan­za, tre volte alla set­ti­mana», affer­ma Diego Pip­pa, che l’anno scor­so a Tian Jin, in Cina, ha vin­to con l’equipaggio ital­iano i cam­pi­onati del mon­do uni­ver­si­tari di Drag­on Boat. «Pen­si­amo di avere le carte in rego­la per ben fig­u­rare in una gara che si dis­put­erà sul­la lunghez­za sprint dei 200 metri e che si pre­an­nun­cia elet­triz­zante, vista la caratu­ra degli equipag­gi che saran­no pre­sen­ti», con­clude Pip­pa, gio­vane diret­tore di ban­ca atten­to a sot­to­lin­eare come i pas­si da gigante, svolti in questi due anni dal­la soci­età remiera gial­loblù, siano il frut­to del lavoro di un’équipe affi­ata­ta sor­ret­ta anche da Ste­fano Zoc­catel­li, Pal­marosa Gel­met­ti e Alessan­dro Anici.

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