Tre corali nella parrocchiale In scaletta c’è anche Guccini

Domani tradizionale rassegna

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
San Zeno di Montagna

Domani alle 20,30, in chiesa par­roc­chiale, si svolge l’ormai tradizionale rasseg­na corale del peri­o­do natal­izio orga­niz­za­ta dal coro San Zeno (s’intitola «Can­ti di »). Un grup­po, quel­lo sanzenate, che si sta dis­tinguen­do nell’area garde­sana baldense per una cres­cente e sem­pre più ampia attiv­ità: da qualche mese è diven­ta­to persi­no edi­tore, vis­to che stam­pa e dif­fonde un sim­pati­co gior­nali­no di cronaca e cul­tura locale. Ad aprire il con­cer­to è pro­prio la for­mazione di casa, diret­ta dal mae­stro Gian­ni Peretti, che pro­pone brani di Bepi De Marzi («Mari Betlemme», «Intorno la cuna»), ma anche inusu­ali inter­pre­tazioni di can­zoni prove­ni­en­ti dal mon­do dei can­tau­tori ital­iani («Per fare un uomo» di Francesco Guc­ci­ni, con l’armonizzazione di Michael Kuhn). In scalet­ta anche una del poeta veronese Tolo Da Re («L’ultimo pas­tore», le musiche sono di Enzo Zan­noni), recen­te­mente insigni­to del­la cit­tad­i­nan­za ono­raria di San Zeno di Mon­tagna insieme con lo scul­tore Finot­ti. Dopo il coro San Zeno, è il turno del grup­po trenti­no Castel­cam­po di Ponte Arche, diret­to da Daniele Gion­go. Il reper­to­rio spazia dai clas­si­ci natal­izi («Adeste fide­les», «I tre re») ai can­ti di mon­tagna («La preghiera del roc­cia­tore»). Chi­ude la Tribù Gospel & Soul di Verona, diret­ta da Josè Mez­zani­ni, con la tradizione amer­i­cana: da «Swing low, sweet char­i­ot» e «Wade in the water» fino a «Jin­gle bells» e «White Christmas».

Parole chiave: