Il concorso «Dipende, lago di Garda», 5ª edizione Le poesie migliori saranno raccolte in un libro

«Donna del lago» in rima

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Con­to alla roves­cia per il con­cor­so di poe­sia «Dipende, lago di Gar­da» giun­to alla sua quin­ta edi­zione. Il ban­do di parte­ci­pazione viene dif­fu­so in questi giorni in molte local­ità delle province di Bres­cia, Man­to­va, Verona e Tren­to. E’ aper­to alla parte­ci­pazione dei poeti che risiedono in queste zone. Non è richi­es­ta quo­ta di parte­ci­pazione. Il con­cor­so, ideato e real­iz­za­to dal­l’As­so­ci­azione cul­tur­ale «Indipen­den­te­mente» di Desen­zano, si sud­di­vide in quat­tro sezioni a tema libero: poe­sia in dialet­to, poe­sia in lati­no, poe­sia Haiku in dialet­to e poe­sia Haiku in lin­gua ital­iana. Haiku è un par­ti­co­lare tipo di poe­sia giap­ponese, uti­liz­za­to per esprimere pen­sieri e sen­ti­men­ti in sin­to­nia con la natu­ra, sin­te­tiz­zan­doli in solo 3 righe di poche sil­l­abe. Ver­rà inoltre asseg­na­to un pre­mio spe­ciale a chi priv­i­legerà, negli elab­o­rati, un rifer­i­men­to a immag­i­ni e tradizioni del­la «don­na del lago». I com­pon­i­men­ti più meritevoli arric­chi­ran­no la pub­bli­cazione del libro «La don­na del lago» patro­ci­na­to dal­la Regione Lom­bar­dia. Per le poe­sie in ver­na­co­lo gli autori potran­no usare il loro dialet­to e le poe­sie dovran­no essere accom­pa­g­nate da una traduzione let­terale in lin­gua ital­iana. Si potrà parte­ci­pare a tutte e quat­tro le sezioni con non più di tre com­pon­i­men­ti per ogni sezione. Atten­zione, per­chè l’au­tore non dovrà apporre la pro­pria fir­ma sul suo lavoro: basterà dis­tinguer­lo con uno pseudon­imo o un mot­to. Le poe­sie dovran­no per­venire entro il prossi­mo 5 novem­bre alla Redazione di Dipende, casel­la postale 190 — 25015 Desen­zano. A propos­i­to del­l’inizia­ti­va «Don­na del lago», sem­pre a cura del­l’as­so­ci­azione cul­tur­ale pre­siedu­ta da Raf­fael­la Vis­con­ti Curuz, va nota­to che entro fine anno dovrebbe essere pub­bli­ca­to un libro con una pre­gia­ta veste edi­to­ri­ale che con­ter­rà i risul­tati di un’indagine conosc­i­ti­va delle tradizioni locali del Gar­da tra­man­date attra­ver­so rac­con­ti, filas­troc­che, can­ti e poe­sie. Il recu­pero di usi, cos­tu­mi e cul­tura popo­lare attra­ver­so la tradizione orale è segui­to dal­la sec­on­da fase del prog­et­to, svilup­pa­to nel cor­so del 2002, che indi­vid­ua even­ti e per­son­ag­gi del­l’e­popea garde­sana. La ricer­ca, coor­di­na­ta da Raf­fael­la Vis­con­ti, ha ottenu­to il patrocinio di molti Comu­ni garde­sani, del­la Comu­nità del Gar­da, del­la Nav­igazione Laghi e del­l’asses­so­ra­to alla Cul­tura del­la Regione.