Iniziati i restauri della chiesa che diventerà un centro culturale sociale con sala mostra Altri 99.676 euro alla Disciplina

Dopo la Fondazione Cariverona interviene anche la Serenissima

05/01/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Altro che euro. A con­fondere le idee ai bar­do­line­si non è tan­to l’en­tra­ta in vig­ore del­la nuo­va mon­e­ta euro­pea ma la let­tura del cartel­lo dei lavori espos­to davan­ti alla chiesa del­la Dis­ci­plina. Nul­la da eccepire sul­la data d’inizio del­la ristrut­turazione (11 novem­bre 2001) del­l’ex edi­fi­cio sacro ma più di un dub­bio ali­men­ta la let­tura del ter­mine dei lavori fis­sati per l’agos­to del 2001, cioè del­lo scor­so anno. Evi­dente lo sbaglio che ha fat­to sor­rid­ere più di un pedone di pas­sag­gio in Bor­go Garibal­di mer­av­iglia­to per un errore tan­to marchi­ano quan­to di poco con­to. Una svista poi parzial­mente ritoc­ca­ta con la trasfor­mazione del­l’ul­ti­mo numero del­l’an­no in un due. Ma a parte la top­i­ca la novità di questo inizio 2002 è l’ar­ri­vo di un sec­on­do sostanzioso con­trib­u­to per la sis­temazione del com­p­lesso di pro­pri­età comu­nale, rimas­to per lun­go tem­po in un com­ple­to e des­olante sta­to di abban­dono. Dopo i 200 mil­ioni garan­ti­ti dal­la Fon­dazione Cariverona è giun­ta comu­ni­cazione al sin­da­co Arman­do Fer­rari che la Soci­età autostrade Serenis­si­ma ha eroga­to per la ristrut­turazione del­la Dis­ci­plina, orig­i­nar­i­a­mente ded­i­ca­to a S. Maria del­la Mis­eri­cor­dia, 99.676,18 euro pari a 193 mil­ioni di lire. Un rega­lo risul­ta­to gra­di­to come tiene a sot­to­lin­eare il pri­mo cit­tadi­no lacus­tre. «Pen­so sia doveroso un sen­ti­to ringrazi­a­men­to al pres­i­dente Alear­do Mer­lin, al diret­ti­vo del­la Serenis­si­ma e in par­ti­co­lare modo al sot­toseg­re­tario di sta­to Aldo Branch­er che ha per­ora­to, insieme al sin­da­co di Verona Michela Sironi e al pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio Fabio Bor­to­lazzi, la nos­tra richi­es­ta di con­trib­u­to. L’in­ten­to del­l’Am­min­is­trazione comu­nale», con­clude Fer­rari, «è di resti­tuire l’ex edi­fi­cio sacro nel­la sua rin­no­va­ta veste alla cit­tad­i­nan­za entro la fine del­l’an­no». Il cos­to com­p­lessi­vo di tut­ta l’op­er­azione ammon­ta a un mil­iar­do e 147 mil­ioni e prevede di adibire l’ex chiesa ad un cen­tro sociale-cul­tur­ale con sala mostra. Uno spazio polifun­zionale di pres­ti­gio, uti­liz­z­abile come grande aula per con­feren­ze e con­veg­ni (con una capien­za di cir­ca cen­to posti a sedere) ma anche come audi­to­ri­um. Il prog­et­to del­l’ar­chitet­to San­dri­ni mira al restau­ro del­la Dis­ci­plina nel­la sua com­p­lessi­va arti­co­lazione: vale a dire dal­la cop­er­tu­ra all’in­va­so inter­no con gli adegua­men­ti impiantis­ti­ci nec­es­sari, all’u­nità abi­ta­ti­va annes­sa, sino al cam­panile. L’ac­ces­so prin­ci­pale al com­p­lesso architet­ton­i­co avver­rà dal por­tale che immette nel­l’a­trio anti­s­tante la chiesa. Atrio che ver­rà cop­er­to e con­trosof­fit­ta­to per ripristinare l’an­ti­ca fun­zione di spazio d’accoglienza.