Dopo l’anteprima a Villino Campi di Riva la mostra itinerante “Velambiente” approda a Desenzano

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Di Luigi Del Pozzo

Velam­bi­ente” è una mostra itin­er­ante che pro­pone una chi­ave di let­tura diver­sa del­la vela: non solo un bel­lis­si­mo sport, ma anche un’occasione per essere atten­ti e rispet­tosi nei con­fron­ti dell’ambiente. La mostra è cos­ti­tui­ta da cor­ner inter­at­tivi e mul­ti­me­di­ali, gra­zie ai quali è pos­si­bile ascoltare i rumori del lago, le nar­razioni del mas­tro velaio e del mae­stro d’ascia, conoscere come le sor­gen­ti sonore antropiche pos­sono inter­ferire con l’e­co­sis­tema sub­ac­queo, sco­prire gli ulti­mi ritrovati in tema di effi­cien­za ener­get­i­ca e l’evoluzione del­la tec­ni­ca costrut­ti­va, toc­can­do con mano i mate­ri­ali prin­ci­pali di cui è com­pos­ta un’imbarcazione a vela.

La mostra por­ta con sé un approc­cio diver­so allo sport veli­co, non ago­nis­ti­co ma piut­tosto una «vira­ta ver­so un mon­do più sosteni­bile». Il tema del­la sosteni­bil­ità ambi­en­tale viene inda­ga­to sot­to pro­fili diver­si: da quel­lo tec­ni­co (modal­ità costrut­tive, rici­clo dei mate­ri­ali, con­su­mi ener­geti­ci) a quel­lo emozionale (le voci di tes­ti­moni aut­en­ti­ci, i suoni evoca­tivi del lago e del ven­to).

Le nove sezioni sono strut­turate in una trenti­na di pan­nel­li, la mag­gior parte dei quali appe­si e flut­tuan­ti in modo del tut­to sim­i­le a vele, curiosi ogget­ti stori­ci, mate­ri­ali tec­ni­ci, instal­lazioni mul­ti­me­di­ali visive e sonore, postazioni inter­at­tive con i sen­sori a sfioro. Le bel­lis­sime immag­i­ni sono qua­si tutte del lago di Gar­da. Il tut­to è con­geg­na­to in modo da coin­vol­gere al mas­si­mo il vis­i­ta­tore.

Dopo una breve parte intro­dut­ti­va sull’evoluzione stor­i­ca, in cui sono anal­iz­zate le prin­ci­pali tec­niche costrut­tive, si entra nel ful­cro del­la dis­ci­plina vel­i­ca, dan­do la pos­si­bil­ità al vis­i­ta­tore di toc­care con mano i com­po­nen­ti prin­ci­pali di una bar­ca a vela. Ciò è pos­si­bile gra­zie all’esposizione di un prezioso esem­plare di , costru­ito arti­gianal­mente in com­pen­sato mari­no di mogano: ques­ta imbar­cazione rap­p­re­sen­ta ormai una sor­ta di pas­sag­gio obbli­ga­to­rio per avvic­i­nar­si al mon­do del­la vela, e numerosi cir­coli veli­ci di tut­to il mon­do, com­pre­si quel­li garde­sani, la uti­liz­zano per i gio­vanis­si­mi che vogliono avvic­i­nar­si a questo appas­sio­n­ante sport.

Gra­zie al glos­sario, poi, anche al vis­i­ta­tore non esper­to è offer­ta la pos­si­bil­ità di famil­iar­iz­zare con i ter­mi­ni marinareschi e con il lessi­co dei ven­ti. In un appos­i­to cor­ner, il vis­i­ta­tore può entrare in con­tat­to con tut­to ciò che riguar­da le vele ed appren­derne le prin­ci­pali tec­niche costrut­tive, ascoltan­do le tes­ti­mo­ni­anze di uno stori­co mas­tro velaio del lago di Gar­da.

L’allestimento di Desen­zano del Gar­da è arric­chi­to dal­la deri­va zavor­ra­ta “Hansa 303”, un’imbarcazione che può essere uti­liz­za­ta in piena sicurez­za anche da un equipag­gio dis­abile o non esper­to. “Hansa 303” è sta­ta mes­sa a dis­po­sizione dal­la Lega Navale di Bres­cia e Desen­zano.

 

 

 

 

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