Grazie all’impegno dei volontari per l’antica chiesetta di San Cipriano

Dopo un lungo lavoro di restauro la campana è tornata a suonare

01/04/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
r.d.

È tor­na­ta a suonare la cam­pana del­la pic­co­la chiesa roman­i­ca del­la frazione San Cipri­ano di Lona­to. Questo gra­zie all’im­peg­no e alla gen­erosità degli abi­tan­ti. La pic­co­la torre cam­pa­naria con il suo castel­lo di leg­no era da tem­po peri­colante e a ris­chio di un improvvi­so dis­tac­co. «Il lavoro di restau­ro e mes­sa in sicurez­za è sta­to com­ple­ta­to e la strut­tura è tor­na­ta al suo orig­i­nale splen­dore — spie­ga Clau­dio Bersan, rap­p­re­sen­tante di quartiere — e inoltre è sta­ta dota­ta di un impianto elet­tri­co che ne con­sente l’au­tomazione in deter­mi­nate ore del­la gior­na­ta. Non sarà quin­di più nec­es­sario l’in­ter­ven­to di un volon­tario che tiri la fune e il suono delle cam­pane sarà udi­bile con rego­larirtà tut­ti i giorni. La nos­tra con­tra­da è molto lega­ta a ques­ta Pieve. A viene allesti­to un a tema men­tre a set­tem­bre viene aper­ta al cul­to per la fes­ta patronale. S. Cipri­ano è una delle chiese più antiche di Lona­to: viene nom­i­na­ta per la pri­ma vol­ta in una bol­la di papa Lucio III, data­ta 10 otto­bre 1184, come pro­pri­età del­la Pieve di San Zeno, ma sec­on­do gli esper­ti risale ad un’epoca prece­dente. È inti­to­la­ta ad uno dei padri apol­o­gisti del­la chiesa, Cipri­ano, che operò a Cartagine, dove venne decap­i­ta­to nel 258 d.c. Il pri­mo restau­ro di cui si ha notizia è del 1722,l’anno in cui venne anche edi­fi­ca­to il campanile.

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