Il dirigente fissa date e orari ma l'attività è bloccata senza preavviso

Doposcuola, scatta la protesta

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Si è avvi­a­to il pri­mo anno sco­las­ti­co del­l’era del­l’au­tono­mia, e nel­la cit­tad­i­na aloisiana vi sono due isti­tu­ti com­pren­sivi, uno per il cen­tro stori­co e Grole, ed uno per San Pietro e Goz­zoli­na. E come accade sem­pre quan­do si ver­i­f­i­cano delle novità di così grande por­ta­ta, affio­ra­no i pri­mi dis­a­gi. Un grup­po di gen­i­tori i cui figli fre­quen­tano l’ Isti­tu­to com­pren­si­vo numero 1, ha fir­ma­to una nota di protes­ta per alcune disfunzioni.Disfunzioni ver­ifi­cate­si nelle prime set­ti­mane di scuo­la. Si legge: «In data 11 otto­bre rice­vi­amo una cir­co­lare a fir­ma del Diri­gente sco­las­ti­co che annun­cia l’inizio del doposcuo­la per i nos­tri figli, fis­san­do date e orari: ‘Con la pre­sente comu­ni­co che il doposcuo­la avrà inizio a par­tire dal­la set­ti­mana prossi­ma (16/10 — 21/10) e si svol­gerà nei giorni di lunedì e mer­coledì dalle ore 14 alle 16’.Conseguentemente ci orga­nizzi­amo in tale sen­so, ma in realtà, arrivati all’is­ti­tu­to, il doposcuo­la non esiste, e i nos­tri figli las­ciati davan­ti alla scuo­la riman­gono incus­todi­ti, altri rien­tra­no a casa a pie­di o accom­pa­g­nati da gen­i­tori delusi e sdeg­nati». Da parte delle famiglie quin­di è nato un cer­to mal­con­tento per un servizio che la scuo­la ave­va annun­ci­a­to uffi­cial­mente, e che poi non si è più svolto sen­za preavvi­so, cre­an­do prob­le­mi di orga­niz­zazione per i gen­i­tori pre­si alla sprovvista.Oltre al dis­gui­do del doposcuo­la, si fa rifer­i­men­to ad un altro provved­i­men­to che ha cre­ato scom­piglio fra i gen­i­tori: «Vogliamo stig­ma­tiz­zare — con­tin­ua la nota — l’in­vio a tutte le famiglie di un comu­ni­ca­to con alle­gati alcu­ni mod­uli per ottenere un rim­bor­so delle spese sco­las­tiche, il cosid­det­to ‘buona scuo­la’ deciso dal­la . Il caso vuole che non inter­es­si gli isti­tu­ti statali, ben­sì quel­li pri­vati. Ciò ha nat­u­ral­mente causato dub­bi, richi­este di doc­u­men­ti, incertezze, perdite di tem­po e tan­ta confusione».Da seg­nalare poi una polem­i­ca, nata all’inizio del­l’an­no sco­las­ti­co e suc­ces­si­va­mente risol­ta, per l’ac­quis­to del testo di inglese, mate­ria cur­ric­u­lare, a spese dei gen­i­tori: dopo le proteste, la scuo­la ha deciso di far­si cari­co di tale esborso.«Forse la direzione — chi­ude il testo fir­ma­to dal grup­po di gen­i­tori — non tiene con­to che cias­cuno ha impeg­ni di famiglia e di lavoro». Dal can­to suo la Diri­gente, Lena Baro­nio, alle prese con un lavoro ogget­ti­va­mente titan­i­co per fare fun­zionare un isti­tu­to da qua­si mille stu­den­ti, risponde così: «Si sono riscon­trati prob­le­mi iner­en­ti la men­sa e il trasporto degli alun­ni, per cui eccezional­mente non si è potu­ti par­tire il 16 otto­bre. Comunque da lunedì prossi­mo il doposcuo­la è garan­ti­to regolarmente».

Parole chiave: