Numeri di buon auspicio a Pasqua e Pasquetta per la stagione estiva: prenotazioni aumentate del 10 per cento. Turisti soprattutto tedeschi e austriaci e non mancano gli italiani

Doppia festa, il lago fa bingo

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Il Gar­da fa bin­go. A Pasqua e alberghi e campeg­gi con­tano su otti­mi numeri. Sono soprat­tut­to tur­isti tedeschi ed aus­triaci, che negli hotel han­no preno­ta­to da qualche tem­po, ma ci sono anche numerosi ital­iani atti­rati dai parchi tem­ati­ci, già tut­ti aper­ti per questo ponte.Di buon aus­pi­cio è il bel tem­po annun­ci­a­to dalle pre­vi­sioni meteo, ingre­di­ente vitale per i campeg­gia­tori, che, quan­do vedono nubi all’orizzonte san­no che i loro ospi­ti stan­no già per fare le valige e tornare a casa.Intanto le cucine di ris­toran­ti e hotel prepara­no spe­ciali menu di Pasqua a prez­zo fis­so, men­tre per domani, lunedì dell’Angelo, gli oper­a­tori garde­sani invi­tano ad uscire per le tradizion­ali scam­pag­nate, ricor­dan­do che ci saran­no anche feste e man­i­fes­tazioni un po’ dap­per­tut­to. Pure le gite si pos­sono fare ovunque: in riva la lago, panoramiche sul­la Roc­ca, più riti­rate nell’entroterra e tra gli olivi. E non si deve mai dimen­ti­care che in questi giorni è meglio lim­itare l’uso dell’auto poiché il traf­fi­co sarà cer­ta­mente sostenu­to e, nonos­tante i con­trol­li e le pat­tuglie rin­forzate di polizia stradale, locale e dei , si potrà incap­pare in qualche intop­po o coda.«Negli alberghi di tutte le cat­e­gorie le preno­tazioni sono numerose, pari a cir­ca il dieci per cen­to in più rispet­to l’anno scor­so, e quest’anno sono arrivate con un mese di anticipo», fa sapere Giuseppe Loren­zi­ni pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si (Ugav) a cui aderiscono 370 alberghi, cioè cir­ca l’86 per cen­to di tut­ti quel­li del­la Riv­iera degli olivi. «Preve­di­amo giorni di pieno e sia a Pasqua sia a Pas­quet­ta esaurire­mo i 25mila posti let­to che abbi­amo a disposizione».Gli ospi­ti arrivano soprat­tut­to dal­la Ger­ma­nia e dall’Austria, ma ci sono anche più ital­iani del soli­to atti­rati dai parchi del diver­ti­men­to e a tema. Spun­tano anche degli ingle­si, che atter­ra­no in grup­po con i voli char­ter. La clien­tela è molto varia: cop­pie, ami­ci e anche qualche sin­gle. «Man­cano le famiglie con i bam­bi­ni pic­coli, men­tre sono in aumen­to quelle con bim­bi dai sette anni in su. La clien­tela è comunque molto diver­sa, sia per età sia per disponi­bil­ità eco­nom­i­ca. Ci pare però di notare una mag­giore pre­dis­po­sizione alla spe­sa e questo è pos­i­ti­vo», sor­ride Lorenzini.Marco Zaninel­li, pres­i­dente dell’Assogardacamping a cui aderiscono 60 campeg­gi per un totale di 50 mila posti let­to tra unità abi­ta­tive (bun­ga­low) e piaz­zole (per camper, roulotte e tende), com­men­ta: «Sul lago la gente viene, non ci sono prob­le­mi», esor­disce. «Inoltre per gli aus­triaci e i tedeschi la Pasqua si fa tradizional­mente sul Gar­da, per­ciò sono sem­pre loro i nos­tri ospi­ti più affezionati. Per gli ital­iani invece il lago è una meta di nic­chia e così, quan­do ven­gono da noi, si fer­mano gen­eral­mente solo una notte, van­no a vis­itare un par­co il giorno suc­ces­si­vo e poi cam­biano des­ti­nazione o tor­nano a casa»..Chi ha preno­ta­to nei vari campeg­gi per questo ponte tro­verà l’attesa accoglien­za gioiosa e famil­iare, spazio verde, ani­mazione e piscine (riscal­date e no). «Per ora siamo con­tenti del numero di per­sone in arri­vo, cli­en­ti che per Pasqua preno­tano però solo due o tre giorni pri­ma di par­tire da casa in base alle pre­vi­sione meteo», dice Zaninel­li. «Vis­to che quest’anno sono buone con­fidi­amo che questo ponte porterà lavoro un po’ a tut­ti, anche nei campeg­gi più pic­coli dell’alto lago dove il tem­po è spes­so un po’ più fres­co ed impreved­i­bile rispet­to a quel­lo del bas­so lago»In ogni caso, se il sole dovesse nascon­der­si, meglio non fug­gire: il lago ris­er­va sem­pre sor­p­rese, luoghi e angoli incan­tevoli da vis­itare, con­cer­ti, feste e non c’è tem­po per annoiar­si. Sen­za dimen­ti­care che a Pasqua molti potran­no optare per un’ottima pausa pran­zo pro­l­un­ga­ta: «Sia nei ris­toran­ti che negli hotel ci saran­no menù a prez­zo fis­so con spe­cial­ità tradizion­ali», dice Loren­zi­ni. Sin dal mat­ti­no, inoltre, molti cli­en­ti tro­ver­an­no una colazione con un ric­co buf­fet di vari­azioni sul medes­i­mo tema: «Uova alla coque, sode, in cam­i­cia, stra­paz­zate all’occhio di bue e tut­to il resto», annun­cia Loren­zi­ni. «E in cam­era ci sarà il tradizionale uovo di cioc­co­la­to di buon auspicio».

Parole chiave: -