Tra il 19 e il 20 marzo, l’Amministrazione di Lonato del Garda consegnerà ai lonatesi due grandi opere che hanno richiesto al comune un impegno notevole e un doppio investimento, in nome della Cultura e dell’Istruzione.

Doppia inaugurazione per la Cultura: il “ritrovato” Palazzo Zambelli e la nuova scuola dell’infanzia

03/04/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Un pre­lu­dio di pri­mav­era all’insegna del­la Cul­tura. Lona­to del Gar­da si accinge a inau­gu­rare due opere fon­da­men­tali per la cit­tad­i­nan­za: il prossi­mo saba­to 20 mar­zo l’Assessorato alla Cul­tura con­seg­n­erà ai lonate­si la sede ristrut­tura­ta del­la bib­liote­ca comu­nale e la nuo­va scuo­la dell’infanzia “Papa Wojty­la”, in gra­do di ospitare fino a 8 sezioni e oltre 200 alun­ni. «Gra­zie al lavoro del­lo stu­dio Euro­pro­ject e del nos­tro Uffi­cio tec­ni­co comu­nale, che ringrazio in modo par­ti­co­lare, pos­si­amo con­seg­nare ai lonate­si una scuo­la davvero all’avanguardia». È sod­dis­fat­to del­la nuo­va opera pub­bli­ca il sin­da­co , che ril­e­va: «Ques­ta è senz’altro la migliore scuo­la attual­mente pre­sente sul nos­tro ter­ri­to­rio. Ogni sezione ha a dis­po­sizione ben 120 metri qua­drati di spazio. E non solo: la col­lab­o­razione con la soci­età Gar­da Uno di Padenghe, di cui Lona­to è uno dei mag­giori soci, ci ha con­sen­ti­to di ren­dere l’edificio inno­v­a­ti­vo e auto­suf­fi­ciente dal pun­to di vista ener­geti­co.  La scuo­la è infat­ti dota­ta di pan­nel­li foto­voltaici, impianti solari ter­mi­ci, sonde geot­er­miche e una cen­trale ter­mi­ca».  Sul recu­pero di Palaz­zo Zam­bel­li, il pri­mo cit­tadi­no aggiunge: «Ora inau­guri­amo la parte ristrut­tura­ta dell’immobile, al pri­mo piano, ma quan­to pri­ma spe­ri­amo di pot­er avviare la sezione per adul­ti del­la nos­tra Bib­liote­ca, un servizio che man­ca­va ai cit­ta­di­ni e che avrà a dis­po­sizione ampi spazi ele­gan­ti, curati e adeguata­mente attrez­za­ti». La scuo­la dell’infanzia “Papa Wojtyla”A Papa Wojty­la, stra­or­di­nario esem­pio d’amore ver­so i più pic­coli, sarà ded­i­ca­ta la nuo­va scuo­la per l’infanzia di Lona­to del Gar­da, che avrà una doppia inau­gu­razione. La pri­ma, con i pic­coli allievi: la mat­ti­na del 19 mar­zo, i futuri ospi­ti del plesso ricev­er­an­no una chi­ave con un por­tachi­avi a for­ma di leone – emble­ma del­la cit­tà e del­la bib­liote­ca dei bim­bi a Palaz­zo Zam­bel­li – con cui aprire sim­boli­ca­mente la por­ta del­la nuo­va “mater­na”. Seguirà, saba­to 20 mar­zo alle ore 11, la cer­i­mo­nia uffi­ciale alla pre­sen­za delle autorità e del­la cit­tad­i­nan­za. «Abbi­amo volu­to real­iz­zare una nuo­va scuo­la dell’infanzia che si trovasse in posizione cen­trale e che fos­se facil­mente rag­giun­gi­bile. Lo sta­bile è sit­u­a­to pro­prio su viale Roma e dota­to di numerosi parcheg­gi: una 70ina di posti auto per i gen­i­tori, più un’altra 20ina di posti interni per il per­son­ale e gli inseg­nan­ti». A pre­sentare l’opera è l’assessore alla Cul­tura Vale­rio Sil­vestri che crede forte­mente nell’importanza di met­tere a dis­po­sizione degli alun­ni ambi­en­ti sicuri e idonei all’educazione. Il suo Asses­so­ra­to infat­ti, in questi anni, ha pro­fu­so grande impeg­no anche nell’adeguamento delle strut­ture, sec­on­do le norme di sicurez­za vigen­ti e investi­to molto negli arre­di e nel­la tru­men­tazione nec­es­saria alle scuole lonate­si, di ogni liv­el­lo e frazione. Ora, riprende Sil­vestri, «la scuo­la “Papa Wojty­la” si pre­sen­ta come un edi­fi­cio inno­v­a­ti­vo ed effi­ciente, dove ogni spazio è “a misura di bam­bi­no”, per miglio­rare l’ambiente di vita dei pic­coli. Sin dal­la fase prog­et­tuale, ho volu­to incon­trare le inseg­nan­ti per avere da loro le indi­cazioni utili a creare un ambi­ente che cor­rispon­desse ai bisog­ni reali dei bim­bi. Vista la strut­tura real­iz­za­ta, cre­do che l’obiettivo sia cen­tra­to». La spe­sa com­p­lessi­va sostenu­ta dall’Amministrazione lonatese per la scuo­la dell’infanzia ammon­ta a 2,9 mil­ioni di euro. Il risul­ta­to è un immo­bile lumi­noso e mod­er­no, anche dal pun­to di vista ener­geti­co. Al suo inter­no, esso ospi­ta il cen­tro di cot­tura, attrez­za­to per preparare i pasti anche per altri isti­tu­ti lonate­si (le scuole “Don Milani” e “De André”). La cuci­na è sud­di­visa per “zone”, a sec­on­da del­la fun­zione speci­fi­ca: per l’entrata delle der­rate ali­men­ta­ri, il lavag­gio delle ver­dure, il taglio del­la carne, la cot­tura e il con­fezion­a­men­to, il mag­a­zz­i­no e l’uscita dei pasti pron­ti per le altre scuole. Gra­zie alla col­lab­o­razione con la munic­i­pal­iz­za­ta Gar­da Uno, sono pre­dis­posti impianti che, uti­liz­zan­do fonti rin­nov­abili, col­lo­cano la scuo­la in classe ener­get­i­ca “B”. «Le inno­vazioni ener­getiche – com­men­ta infine l’assessore Sil­vestri – miglior­eran­no l’ambiente di vita degli alun­ni e i dati si tradur­ran­no anche in un risparmio eco­nom­i­co per il nos­tro comune». Il “ritrova­to” Palaz­zo Zam­bel­li Lona­to del Gar­da si prepara anche alla cer­i­mo­nia inau­gu­rale del “rin­no­va­to” palaz­zo set­te­cen­tesco, il cui recu­pero era sta­to avvi­a­to dall’Amministrazione prece­dente, con­tin­u­a­to poi con impeg­no e costan­za dal­la “squadra” del sin­da­co Mario Boc­chio. Saba­to 20 mar­zo alle ore 16 s’inaugura lo “scrig­no” del­la bib­liote­ca comu­nale. Palaz­zo Zam­bel­li è tor­na­to all’antico splen­dore, per accogliere nuovi servizi e appun­ta­men­ti cul­tur­ali. Dopo anni di inter­ven­ti con­ser­v­a­tivi, impor­tan­ti dal pun­to di vista architet­ton­i­co ed eco­nomi­ca­mente con­sis­ten­ti, sarà uffi­cial­iz­za­ta la con­clu­sione dell’operazione di restyling del pres­ti­gioso Palaz­zo Zam­bel­li. L’edificio, ex sede del­la Pre­tu­ra, a piano ter­ra ospi­ta già il servizio bib­liote­cario per i bam­bi­ni; il prossi­mo pas­so sarà quel­lo di atti­vare il servizio per gli adul­ti, con incon­tri e pro­poste cul­tur­ali di rilie­vo. Si trat­ta di un prog­et­to di recu­pero assai sig­ni­fica­ti­vo, dato che l’investimento sostenu­to supera il mil­ione e 500mila euro: «Questo inter­ven­to era in un cer­to sen­so doveroso per la cit­tà, se si con­sid­era il val­ore stori­co- architet­ton­i­co e artis­ti­co del­la dimo­ra set­te­cen­tesca», affer­ma l’assessore alla Cul­tura Vale­rio Sil­vestri, che ha segui­to il prog­et­to soste­nen­do­lo in ogni sua fase.  «Palaz­zo Zam­bel­li – con­tin­ua l’amministratore – rac­chi­ude in sé alcu­ni gioiel­li di grande pre­gio, quali l’elegante “sala degli spec­chi” e gli affres­chi del­la scuo­la del Celesti. Ripor­tati all’antico splen­dore, questi tesori potran­no essere a dis­po­sizione di tut­ti i cit­ta­di­ni, che nelle nuove sale potran­no sod­dis­fare la loro sete di cul­tura. Nel mese di mag­gio sarà inau­gu­ra­ta la sezione adul­ti del­la bib­liote­ca comu­nale. Ma non sarà una sem­plice bib­liote­ca: pun­ti­amo a un polo cul­tur­ale con un pat­ri­mo­nio doc­u­men­tario con­sis­tente e sig­ni­fica­ti­vo, sale di let­tura, un’emeroteca, una medi­ate­ca, una sala com­put­er e vari spazi per con­feren­ze, incon­tri ed even­ti cul­tur­ali. In atte­sa che tut­to questo sia con­seg­na­to alla popo­lazione lonatese, invi­to tut­ti i cit­ta­di­ni e gli aman­ti del­la cul­tura, saba­to 20 mar­zo, a vis­itare il “ritrova­to” Palaz­zo Zam­bel­li, che diven­terà la dimo­ra di una delle più impor­tan­ti bib­lioteche del­la Provin­cia di Bres­cia».  Gli inter­ven­ti di recu­pero dell’edificio, effet­tuati nel pieno rispet­to suo val­ore stori­co-architet­ton­i­co, han­no reso la strut­tura idonea ad accogliere una bib­liote­ca mod­er­na. Dal pun­to di vista tec­no­logi­co, gli spazi al pri­mo piano sono sta­ti dotati di un sis­tema di rete wire­less per la con­nes­sione a inter­net sen­za fili (nel­la medi­ate­ca e nel­la sala com­put­er) al fine di agevolare le attiv­ità di stu­dio e di ricer­ca da parte degli uten­ti.  

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