Nessuna bomba è stata ripescata dalle acque del lago di Garda da quel 16 aprile dello scorso anno

Dove sono le bombe?

Di Luca Delpozzo
S. L.

Anco­ra nul­la. Nes­suna bom­ba è sta­ta ripesca­ta dalle acque del lago di Gar­da da quel 16 aprile del­lo scor­so anno. O almeno nes­suno, da fonte mil­itare, ne ha dato notizia. Mas­si­mo Wilde, sen­a­tore del­la lega Nord, il 20 di quel­lo stes­so mese pre­sen­tò un’in­ter­rogazione par­la­mentare per avere dal gov­er­no delu­ci­dazioni in mer­i­to. “Sto anco­ra aspet­tan­do una rispos­ta — ha fat­to sapere lo stes­so Wilde alcu­ni giorni fa — È davvero depri­mente”. Il sen­a­tore, che abi­ta a Sirmione, ha con­fer­ma­to che poco al largo del lun­go­la­go sirmionese ci sono delle boe di seg­nalazione con delle bandier­ine, uni­co ele­men­to che fa capire che la zona è anco­ra sot­to con­trol­lo. “Ho vis­to anche di per­sona tem­po fa, uscire sul lago un’e­quipe di ricer­ca ma fino­ra non ho avu­to nes­sun’al­tra notizia”. Dunque, anco­ra nul­la. Appare evi­dente, a questo pun­to, dopo mesi di per­lus­trazioni sub­ac­quee, pri­ma davan­ti a Mader­no, poi davan­ti a Gar­da e, infine, a Sirmione, che le bombe sgan­ci­ate da un cac­cia F 15 al ritorno da Koso­vo, andran­no, molto prob­a­bil­mente, ad arric­chire l’arse­nale bel­li­co dei fon­dali lacus­tri, così come molte altre sono andate ad arric­chire quel­li del­l’Adri­ati­co.