Draghi: Coldiretti, Pasqua Made in Italy per 100 famiglie bisognose veronesi (20 mila in Italia).

31/03/2021 in Agricoltura, Attualità
A Verona
Di Redazione

Decine di mezzi sono sta­ti orga­niz­za­ti per le con­seg­ne lun­go tut­ta la Peniso­la. La con­seg­na del quan­ti­ta­ti­vo asseg­na­to al Vene­to, e di con­seguen­za alla provin­cia veronese, è già avvenu­ta sta­mane nel cen­tro di rac­col­ta di Pado­va. Gli oper­a­tori, tra i quali soprat­tut­to i gio­vani agri­coltori, pro­ced­er­an­no in questi giorni alla dis­tribuzione a nuclei famil­iari in sta­to di bisog­no indi­vid­uati da /Campagna Ami­ca insieme ai dei comu­ni e alle par­roc­chie. Ogni famiglia è des­ti­nataria di un pac­co di oltre 50 chili con prodot­ti 100% Made in Italy come – spie­ga Coldiret­ti – pas­ta e riso, Parmi­giano Reg­giano e Grana Padano, bis­cot­ti, sug­hi, sal­sa di pomodoro, ton­no sott’olio, dol­ci e colombe pasquali, stinchi, cote­chi­ni e pro­sciut­ti, carne, lat­te, pan­na da cuci­na, zuc­chero, olio extra vergine di oli­va, legu­mi e for­mag­gi fra caciotte e pecorino.

Abbi­amo volu­to dare un seg­no tan­gi­bile del­la sol­i­da­ri­età del­la fil­iera agroal­i­menta­re ital­iana ver­so le fasce più deboli del­la popo­lazione più col­pite dalle dif­fi­coltà eco­nomiche”, spie­ga il pres­i­dente del­la nel sot­to­lin­eare che “il nos­tro obi­et­ti­vo è far sì che ques­ta espe­rien­za diven­ti un impeg­no strut­turale che aggiunge val­ore eti­co alla spe­sa quo­tid­i­ana degli italiani”.

L’operazione di sol­i­da­ri­età – affer­ma Daniele Sal­vagno, pres­i­dente di Verona – vuole essere un seg­nale di sper­an­za per il Paese e per tut­ti col­oro che in questi mesi han­no paga­to più di altri le con­seguen­ze eco­nomiche e sociali dell’emergenza Covid. Ma anche evi­den­ziare le eccel­len­ze del Paese che han­no con­tribuito a fare grande il Made in Italy in Italia e all’estero e rap­p­re­sen­tano una risor­sa deter­mi­nante da cui ripartire”.

Sono in aumen­to i poveri più nelle regioni ric­che del Nord rispet­to a quelle del Mez­zo­giorno. Il fenom­e­no è lega­to alle aree par­ti­co­lar­mente col­pite dal­la pan­demia dove la per­centuale dei bisog­nosi asso­lu­ti pas­sa dal 6,8% al 9,4%.  A pagare il prez­zo più alto alla crisi sono sta­ti mamme e papà sin­gle e le cop­pie con uno o due figli. Sec­on­do i dati dell’Istat elab­o­rati da il Covid ha fat­to salire a 5,6 mil­ioni in Italia le per­sone in povertà asso­lu­ta, un mil­ione in più rispet­to allo scor­so anno con il record neg­a­ti­vo dall’inizio del sec­o­lo. In Vene­to gli indi­gen­ti sono aumen­tati del 30% rispet­to ai 97mila seg­nalati nel 2020. Tra le fig­ure in dif­fi­coltà ci sono col­oro che han­no per­so il lavoro, pic­coli com­mer­cianti o arti­giani che han­no dovu­to chi­ud­ere, le per­sone imp­ie­gate nel som­mer­so che non godono di par­ti­co­lari sus­si­di o aiu­ti pub­bli­ci e non han­no rispar­mi accan­to­nati, come pure molti lavo­ra­tori a tem­po deter­mi­na­to o con attiv­ità saltu­ar­ie che sono state fer­mate dalle lim­i­tazioni rese nec­es­sarie dal­la dif­fu­sione dei contagi.

Inizia­tive di sol­i­da­ri­età sono state avvi­ate già nel cor­so del 2020 con cir­ca 3,5 ton­nel­late di Made in Italy a chilometro zero di altissi­ma qual­ità, dis­tribuiti dagli agri­coltori di Cam­pagna Ami­ca Verona, coa­d­i­u­vati dagli impren­di­tori ader­en­ti a Gio­vani Impre­sa, per garan­tire un pas­to di qual­ità a 72 nuclei famil­iari più bisog­nosi a par­tire dal peri­o­do natal­izio. Un impeg­no da parte dei gio­vani di Coldiret­ti che si sono adoperati per portare sol­i­da­ri­età alle per­sone più frag­ili del­la nos­tra provin­cia. A ciò si è aggiun­ta l’iniziativa del­la spe­sa sospe­sa: una rac­col­ta in “natu­ra” di prodot­ti acquis­ta­ti diret­ta­mente dai cit­ta­di­ni ai mer­cati di Cam­pagna Ami­ca. I gio­vani impren­di­tori si sono fat­ti cari­co di rac­cogliere la spe­sa a base di frut­ta e ver­du­ra di sta­gione, lat­tici­ni, riso, olio e trasfor­mati per un peso totale di cir­ca un quin­tale che è sta­to intera­mente devo­lu­to a famiglie bisognose.

Ma l’impegno dei gio­vani impren­di­tori non si è fer­ma­to qui: nell’impossibilità di orga­niz­zare la con­sue­ta gior­na­ta ded­i­ca­ta alla rac­col­ta fon­di per Telethon, gli under 35 han­no opta­to per la ven­di­ta di cuori di cioc­co­la­to a par­en­ti e ami­ci rag­giun­gen­do la quo­ta di una set­tan­ti­na di con­fezioni con­seg­nate per un totale di 800 euro. La som­ma, come ogni anno, è sta­ta intera­mente devo­lu­ta alla Uldm di Verona (Unione ital­iana lot­ta alla Dis­trofia Muscolare).

L’iniziativa di Pasqua è sta­ta resa pos­si­bile dal­la parte­ci­pazione di: Conad, Boni­fiche Fer­raresi, Philip Mor­ris, Eni, Snam, Inte­sa San Pao­lo, Gen­er­ali, De Cec­co, Cat­toli­ca Assi­cu­razioni, Grana Padano, Bar­il­la, Enel, Con­fapi, Fon­dazione Tim, Inal­ca, De Rica, Pomì, Casil­lo Group, Mut­ti, Monte dei Paschi di Siena, Gra­naro­lo, Coprob, Vir­gilio, Parmi­giano Reg­giano, Casa Mod­e­na, Ismea, Fon­dazione Osser­va­to­rio Agro­mafie, Crea.

 

 

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