Sono 85 i volontari di «Garda solidale», che partiranno dal campo «Tre Stelle» di Desenzano Più di 5.000 chilometri in nove giorni per portare aiuto a Gomel

Due ambulanze per la Bielorussia

Di Luca Delpozzo
m.to.

Undi­ci camper e un pul­mi­no per trasportare 85 per­sone. Sono le cifre del­la spedi­zione dei volon­tari di «Gar­da sol­i­dale», l’associazione con sede a Desen­zano che ogni anno orga­niz­za i viag­gi del­la sper­an­za per trasportare ogni genere di neces­sità a Gomel, in Bielorus­sia, dove vivono migli­a­ia di per­sone, adul­ti e bam­bi­ni, alle prese con il dram­ma del­la con­t­a­m­i­nazione da radioat­tiv­ità spri­gion­a­ta dal­la maledet­ta cen­trale di Cer­nobyl. Domani mat­ti­na, alle 10, il con­voglio par­tirà dal cam­po sporti­vo «Tre Stelle», in via Giot­to, a pochi pas­si dal­la sede di «Gar­da sol­i­dale», che ora si tro­va in via Michelan­ge­lo 65, nel­la zona delle piscine. Questi i nuovi numeri tele­foni­ci: 030 9912274 e 030 9141009; il fax: 030 75731179. Gli 85 volon­tari per­cor­reran­no più di 5 mila chilometri in 9 giorni, attra­ver­san­do prati­ca­mente l’intera Europa dell’Est. Andran­no in Bielorus­sia dove dis­tribuiran­no alla popo­lazione locale il mate­ri­ale, trasporta­to con due tir qualche tem­po fa, tra cui 2 ambu­lanze: una des­ti­na­ta all’ospedale di Gomel, l’altra alla regione di Brest. Oltre ai veicoli i tir han­no por­ta­to centi­na­ia di scat­oloni di generi di pri­ma neces­sità, di far­ma­ci e attrez­za­ture san­i­tarie des­ti­nati a famiglie povere, ospedali e orfan­otrofi. Con l’associazione «Gar­da sol­i­dale», ricor­da il pres­i­dente Fabio Perin, ven­gono ormai coin­volte tutte le province del­la Lom­bar­dia in una gara sem­pre più inten­sa. In un anno medi­a­mente dal­la rive del Gar­da alla vol­ta del­la Bielorus­sia partono un paio di con­vogli uman­i­tari. Poi, come si dice­va, sono gli stes­si volon­tari con un’addetta che si tro­va a Gomel a con­trol­lare e coor­dinare tutte le oper­azioni di smis­ta­men­to del mate­ri­ale, questo per vitare che finis­cano in mani di «sci­a­cal­li» o di mal­viven­ti sen­za scrupoli. Un impeg­no che vede doppi­a­mente impeg­nati i volon­tari di «Gar­da sol­i­dale», sia nel­la rac­col­ta dei beni, sia nel­la loro des­ti­nazione. Domani mat­ti­na saran­no in tan­ti a salutare gli 85 volon­tari: un attes­ta­to di sol­i­da­ri­età e di affet­to. Tra breve, inoltre, com­in­cer­an­no ad arrivare sulle rive del Gar­da i bam­bi­ni bielorus­si per le vacanze ter­apeu­tiche.