BORELLI: “QUESTI DUE FATTI CONFERMANO CHE L’OSPEDALE DESENZANESE E’ UN IMPORTANTE PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE POPOLAZIONI DEL BASSO GARDA”

DUE CASI DI BUONA SANITAAL NOSOCOMIO DEL MONTECROCE

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Di Luca Delpozzo

Ulti­ma­mente, purtrop­po le notizie di “mala san­ità” fan­no capoli­no sulle cronache nazion­ali. Final­mente e con una cer­ta sod­dis­fazione, diamo notizia di due casi di buona san­ità avvenu­ti all’Ospedale di Desen­zano nei giorni scor­si. A rac­con­tar­ci l’ac­cadu­to il Prof. Car­lo Zola, Pri­mario del­la Chirur­gia del noso­comio garde­sano .“Un paio di set­ti­mane fa a dis­tan­za di poche ore uno dal­l’al­tro, l’Ospedale di Desen­zano è sta­to teatro di due fat­ti che han­no dimostra­to l’ot­ti­mo liv­el­lo di preparazione del noso­comio garde­sano. Ben due inter­ven­ti, di cui uno molto par­ti­co­lare, han­no mes­so a dura pro­va la strut­tura di pron­to inter­ven­to, in regime d’ur­gen­za, del nos­tro per­son­ale che si è dis­tin­to in modo ottimale.“Ma di pre­ciso cos’è accaduto?“Il pri­mo fat­to ha inter­es­sato una sig­no­ra di oltre set­tan­t’an­ni che a segui­to di una cadu­ta dalle scale, si era procu­ra­ta una par­ti­co­lare for­ma di frat­tura-lus­sazione di spal­la carat­ter­iz­za­ta dal­la dis­lo­cazione in torace del­la tes­ta omerale frat­tura­ta; si trat­ta di una con­dizione alquan­to rara (8–10 seg­nalazioni in letteratura)”.Qual’è il mec­ca­n­is­mo che por­ta a un dan­no così grave per una sem­plice lussazione?“La cadu­ta dal­l’al­to a brac­cio teso (lux­a­tio erec­ta) provo­ca uno sfon­da­men­to del­la gab­bia toraci­ca da parte del­l’omero che si com­por­ta come una lan­cia pun­ta­ta con­tro il torace sfondandolo”.In cosa con­siste l’o­rig­i­nal­ità del­l’in­ter­ven­to eseguito?“Normalmente ques­ta lesione viene affronta­ta con due inter­ven­ti dis­tin­ti: riparazione protesi­ca del­la spal­la ed inter­ven­to di tora­co­to­mia per l’es­trazione del­la tes­ta omerale dal torace; nel nos­tro caso, dopo una tem­pes­ti­va con­sul­tazione con il pri­mario orto­pe­di­co (Dr. Mas­si­mo Uggeri) si è pro­ce­du­to d’ur­gen­za con un inter­ven­to simul­ta­neo che sfrut­tan­do la medes­i­ma via di acces­so chirur­gi­co, ha con­sen­ti­to la riparazione protesi­ca del­la spal­la, l’e­s­po­sizione del­la brec­cia sul­la parete toraci­ca, l’es­trazione del­la tes­ta omerale dal torace attra­ver­so la stes­sa brec­cia e la riparazione del­la parete toraci­ca; l’in­ter­ven­to dura­to cir­ca tre ore, è per­fet­ta­mente rius­ci­to e la paziente dopo un ciclo di riabil­i­tazione effet­tua­to nel repar­to di orto­pe­dia del nos­tro Ospedale, è sta­ta felice­mente dimessa”.Sono quin­di pos­si­bili inter­ven­ti di ques­ta por­ta­ta nel nos­tro Ospedale?“Sicuramente sì poiché il paziente poli­trau­ma­tiz­za­to affet­to da Trau­mi mul­ti­pli e com­p­lessi, deve essere trat­ta­to d’ur­gen­za in modo mul­ti­dis­ci­pli­nare; con l’ap­por­to quin­di di varie pro­fes­sion­al­ità che devono pot­er agire con simul­tanea sin­er­gia (rian­i­ma­tore, orto­pe­di­co, chirur­go esper­to anche in set­tori spe­cial­is­ti­ci come la chirur­gia toraci­ca e vas­co­lare), pro­fes­sion­al­ità che sono atti­va­mente pre­sen­ti nel nos­tro Ospedale”.Poche ore dopo un altro inter­ven­to impor­tante. Che cosa e’ accaduto?“A dis­tan­za di poche ore, un anziano sig­nore, men­tre sta­va taglian­do del­la leg­na, si e’ procu­ra­to una lesione del­l’ar­te­ria femorale a segui­to di una scheg­gia del cuneo di fer­ro che, trasfor­matosi in un vero e pro­prio proi­et­tile, gli ave­va procu­ra­to quel­la gravis­si­ma lesione. Più che l’in­ter­ven­to in sala oper­a­to­ria per riparare l’ar­te­ria del paziente, l’ec­cezion­al­ità e sta­ta nel­l’in­ter­ven­to tem­pes­ti­vo e com­pe­tente svolto dal­l’e­quipag­gio del­l’au­toam­bu­lan­za del nos­tro Pron­to soc­cor­so, aller­ta­to da una tele­fona­ta di un pas­sante che per for­tu­na ave­va vis­to l’uo­mo che era svenu­to vici­no ad una stra­da. L’e­quipag­gio, giun­to cel­er­mente sul pos­to ha rian­i­ma­to e tam­pona­to per­fet­ta­mente la pesante perdi­ta di sangue che ave­va prati­ca­mente dis­san­gua­to il malcapitato”.Da chi era for­ma­to L’e­quipag­gio dell’autoambulanza?“Il per­son­ale di turno che ha effet­tua­to l’in­ter­ven­to è il seguente: Luca Leoni capo equipag­gio, Bar­bara Mag­a­g­not­ti sec­on­da infer­miera, Rober­to Fran­zoglio autista. All’ar­ri­vo in repar­to il paziente è sta­to segui­to dal­lo stes­so per­son­ale, dal per­son­ale medico com­pos­to dai Dr. Eral­do Deho, Rena­to Pau­ro, Ste­fa­nia Pri­mav­era, Luca Mura­no, Vin­cen­zo Scon­tri­no. In Pron­to soc­cor­so era­no pre­sen­ti anche Fabio Leoni, Anto­nio Faro, Nadir Bianchi e Bruno Ped­erci­ni. Inoltre mi han­no rac­con­ta­to che l’e­quipag­gio ha sem­pre man­tenu­to i nervi sal­di nonos­tante ad intral­cia­re il per­cor­so del­l’au­toam­bu­lan­za ci si è mes­so anche un nutri­to gregge di pecore che ostru­i­va la stra­da. Nonos­tante quel­l’im­pre­vis­to, il paziente è giun­to in tem­po sul let­ti­no del­la sala oper­a­to­ria e tut­to si è con­clu­so positivamente”.“Quando mi han­no rac­con­ta­to questi due casi — ha sot­to­lin­eato il Diret­tore Gen­erale Mau­ro Borel­li — non ho potu­to che con­grat­u­lar­mi con tutte le pro­fes­sion­al­ità coin­volte. Inoltre cre­do che questi fat­ti dimostri­no che il nos­tro Ospedale, oltre ad essere insos­ti­tu­ibile pun­to di rifer­i­men­to per le popo­lazioni del bas­so Gar­da, è in gra­do di garan­tire assis­ten­za san­i­taria d’al­ta qual­ità anche in situ­azioni di emergenza”.

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