Catullo, la riscoperta Dopo 14 anni torna il «Certamen»

Due giorni di convegno sul poeta latino

23/05/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Dopo una pausa di 14 anni ritor­na a Lazise il Cer­ta­men cat­ul­lianum, il con­cor­so di let­ter­atu­ra lati­na ris­er­va­to agli stu­den­ti del tri­en­nio delle scuole supe­ri­ori di sec­on­do gra­do e ai cul­tori delle materie uman­is­tiche. Assieme al con­cor­so di let­ter­atu­ra lati­na, il Cen­trum latini­tatis europae, di con­cer­to con il Comune di Lazise, la Provin­cia di Verona, l’Ambasciata d’Irlanda in Italia, ha pro­gram­ma­to per i giorni 27 e 28 mag­gio, alla , un con­veg­no inter­nazionale su «Cat­ul­lo, Gen­tilu­o­mo di Verona. Poeti ital­iani e iral­nde­si incon­tra­no Cat­ul­lo». Patrocini­ano l’evento cul­tur­ale, teso a val­oriz­zare la cul­tura lati­na e il ter­ri­to­rio veronese attra­ver­so la divul­gazione del­la poe­sia cat­ul­liana, la Pres­i­den­za del Con­siglio dei min­istri, l’ambasciata ital­iana in Irlan­da, l’ambasciata d’Irlanda in Italia, la stes­sa pres­so la San­ta Sede, Regione Vene­to, Comune di Verona, Con­sorzio lago di Gar­da, Comu­nità mon­tana del Bal­do, , di Verona, Accad­e­mia di Agri­coltura, Scien­ze e Let­tere di Verona, Bib­liote­ca capi­to­lare. All’inziativa col­lab­o­ra­no l’Associazione ital­iana di cul­tura clas­si­ca e la soci­età Dante Alighieri. «Caio , poeta lati­no, è sta­to adot­ta­to da Lazise fin dal 1964», spie­ga l’assessore alla cul­tura Agosti­no Carat­toni, «attra­ver­so il mag­gio lacisiense, con il com­pianto concit­tadi­no mon­sign­or Pietro Ros­set­ti che volle portare sul lago di Gar­da, ter­ra che Cat­ul­lo ama­va for­tis­si­ma­mente, una ven­ta­ta di clas­si­cis­mo e di cul­tura». «La pro­pos­ta di riportare all’antico splen­dore il Cer­ta­men cat­ul­lianum da parte di Angi­oli­na Mar­tuc­ci Lan­za», con­tin­ua Carat­toni, «ci ha riem­pi­to di orgoglio e sod­dis­fazione. La chiara fama dei con­veg­nisti che si suc­ced­er­an­no nel cor­so delle due gior­nate ded­i­cate a Cat­ul­lo, il patro­ci­no del­la man­i­fes­tazione da parte di isti­tuzioni impor­tan­ti, ci han­no indot­to a spalan­care imme­di­ata­mente le porte del­la rin­no­va­ta Dogana Vene­ta per accogliere esti­ma­tori, cul­tori, docen­ti, stu­diosi per uno dei poeti clas­si­ci più amati e stu­diati nel­la scuo­la ital­iana ed inter­nazionale». Il con­veg­no pro­mosso dal Novum cer­ta­men cat­ul­lianum si apre saba­to 27 mag­gio alle 15,30 con il salu­to delle autorità. È pre­vista la parte­ci­pazione dell’ambasciatore d’Irlanda Frank P. Cogan, di S.E. Philip Mac­Don­agh, anbas­ci­a­tore pres­so la San­ta Sede, di Lucio Savoia, ambas­ci­a­tore d’Italia in Irlan­da, del pres­i­dente del Cen­trum Latini­tatis Europae pro­fess­sor Rain­er Weis­sen­gru­ber, del­la pro­fes­sores­sa Angi­oli­na Mar­tuc­ci Lan­za e del mag­nifi­co ret­tore dell’Università di Verona, pro­fes­sor Alessan­dro Maz­zuc­co. La pri­ma relazione su «La for­tu­na di Cat­ul­lo in Irlan­da» sarà tenu­ta da Ronald Shee­han, men­tre Car­la de Petris, dell’Università Roma tre, pre­sen­terà tre poeti irlan­desi tradut­tori di Caio Vale­rio Cat­ul­lo. Toc­cherà a Francesco Vec­chi­a­to pre­sentare «Cat­ul­lo nel mag­gio lacisiense». Angi­oli­na Mar­tuc­ci Lan­za pre­sen­terà tre poeti ital­iani tradut­tori di Cat­ul­lo. In ser­ta­ta, intorno alle 21, vi sarà l’esecuzione di un con­cer­to di musi­ca tradizionale irlan­dese con il Trio Cno. I lavori ripren­der­an­no domeni­ca 28 mag­gio alle 9,30. Sarà Gilber­to Bion­di a pre­sentare «Cat­ul­lo, poeta nuo­vo». Francesco Vec­chi­a­to par­lerà di «Cer­ta­men cat­ul­lianum dal 1964 al 1992. Espe­rien­ze, stu­di, ricerche, riscon­tri emer­si negli anni di svol­gi­men­to del con­cor­so». Per le ore 11 è pre­vista la pre­mi­azione dei vinci­tori del con­cor­so di let­ter­atu­ra lati­na Novum cer­ta­men cat­ul­lianum, con la con­clu­sione dei lavori. Nel pomerig­gio, alle 15 a Sirmione, visi­ta gui­da­ta alla Vil­la di Cat­ul­lo, meglio conosci­u­ta come «». «La riscop­er­ta di Cat­ul­lo, poeta lati­no, romano di nasci­ta ma sicu­ra­mente veronese e garde­sano di adozione», sot­to­lin­ea Ren­zo Frances­chi­ni, «ripor­ta a Lazise, gra­zie al forte impeg­no del Cen­trum latini­tatis europae, una nuo­va ven­ta­ta di clas­si­cis­mo. Per la nos­tra cit­tad­i­na e la nos­tra comu­nità è un lieto ritorno. Siamo oltremo­do orgogliosi di ospitare una man­i­fes­tazione così alta nel nos­tro gioiel­lo medievale. Non ci pote­va essere, a mio parere, migliore occa­sione per sposare cutu­ra, sto­ria e pat­ri­mo­nio artistico».