Organizzano Legambiente e Baldofestival. Dal baito Scale a Casa Natura, nella faggeta e fino a Braga

Due giorni di escursione alla scoperta del Baldo

25/08/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Due giorni di trekking sul Monte . Li pro­pone il cir­co­lo il Tas­so di Legam­bi­ente nell’ambito di Bald­ofes­ti­val e sono un indis­pens­abile tas­sel­lo del­la Carovana delle Alpi, l’iniziativa che il Cig­no verde por­ta avan­ti da quat­tro anni a liv­el­lo nazionale per val­oriz­zare la mon­tagna. L’escursione è in pro­gram­ma per saba­to e domeni­ca e sarà gui­da­ta da Raf­fael­lo Boni, respon­s­abile appun­to del Cir­co­lo il Tas­so, che ha stu­di­a­to il per­cor­so con Leo Peri­colosi, pres­i­dente di Bald­ofes­ti­val. «È una passeg­gia­ta a cui pos­sono parte­ci­pare tut­ti, di dif­fi­coltà media, impeg­na­ti­va soprat­tut­to il pri­mo giorno», dice Boni, «vale la pena far­la per­ché per­me­tte di com­pren­dere lo stra­or­di­nario val­ore nat­u­ral­is­ti­co del Monte Bal­do, uni­co per la sua bio­di­ver­sità: con ques­ta paro­la si indi­ca la grande dif­feren­zi­azione di forme di vita che ani­mano un ambi­ente. il Monte Bal­do è tan­to più orig­i­nale e impor­tante pro­prio per la vari­età dei suoi cli­mi, del­la fau­na e degli inset­ti che lo abi­tano, per la sua veg­e­tazione e i fiori bel­lis­si­mi che gli sono val­si il tito­lo di Gia­rdi­no d’Europa». Con­tin­ua Boni: «Ci auguri­amo che ques­ta inizia­ti­va ser­va a sen­si­bi­liz­zare al prog­et­to di isti­tuire il del Monte Bal­do». Con queste pre­messe si può affrontare il trekking ricor­dan­do che, nel preparare lo zaino, è indis­pens­abile avere, oltre all’abbigliamento adat­to, il sac­co a pelo o le lenzuo­la, dato che si per­not­ta in rifu­gio. Saba­to sera ci si fer­ma infat­ti a Casa Natu­ra di Legam­bi­ente, dove si cena e il mat­ti­no suc­ces­si­vo si fa colazione. Per parte­ci­pare occorre preno­tare, tele­fo­nan­do al 348.262.5066 (e- mail lorenzo@albi.it) o allo 045.800.9686 Legam­bi­ente. La quo­ta è di 37 euro, più il cos­to del­la tessera dell’associazione. «Il rica­va­to andrà in parte a pagare le spese e il resto a Bald­ofes­ti­val», spie­ga Michele Bertuc­co, pres­i­dente provin­ciale di Legam­bi­ente, che sarà pure in escur­sione con Loren­zo Albi, del­la seg­rete­ria del­la sezione scalig­era. «Si parte saba­to alle 9.30 dal parcheg­gio del cimitero di Capri­no e poi, a sec­on­da del numero di parte­ci­pan­ti, si deciderà se salire in auto­bus o in auto fino al Baito Scale, a quo­ta 1.400 vici­no a Val Trovai, un pun­to molto bel­lo per la veg­e­tazione e sot­to il pro­fi­lo geo­logi­co», spie­ga Boni, «si sale quin­di a pie­di fino a Mal­ga Buse, del 1.600, tra le più antiche del Bal­do, e si arri­va al cir­co glaciale delle Buse, a 2000 metri cir­ca. Ques­ta è la zona dei pic­coli ghi­ac­ciai di vet­ta, che han­no dato orig­ine alle stu­pende val­li che sol­cano la mon­tagna e che calano a pic­co nel ». Il dis­liv­el­lo che si fa a pie­di è di cir­ca 500 metri poi si pro­cede lun­go la Val Vac­cara e le creste di Naole: «Dal crinale, se il cielo è aper­to, si ha da un lato una vista stu­pen­da sui mon­ti del­la Lessinia e la Val D’Adige e dall’altro sul lago. Dopo sei ore di cam­mi­no si prevede di arrivare a Casa Natu­ra. Domeni­ca, dopo colazione, si parte (ver­so le 9,30) e si scende attra­ver­so la stu­pen­da fagge­ta di Orti­gara nel comune di Bren­zone, si visi­ta Madon­na del­la Neve, la chieset­ta fat­ta costru­ire da una famiglia di nobili nel Sei­cen­to, e local­ità Due pozze. Si pran­za in una mal­ga tipi­ca del Bal­do e si scende infine a Capri­no, pas­san­do per Pradonego, uno tra i più antichi inse­di­a­men­ti locali, Val di Gia­re, Braga».