Assegnati a Garda i premi Laurence Olivier e Vivien Leigh rispettivamente a Fabio Testi, interprete di oltre cento film, e alla famosa attrice Paola Quattrini. Il «Riviera internazionale» alla scultrice veronese Piera Legnaghi e l’«Alloro della Riviera» a

Due grandi sul palcoscenico

03/07/2004 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Elena Cardinali

«Fabio, ti ricor­di quan­do face­va­mo le com­parse per i film sui pirati sul­la mit­i­ca nave cor­sara ormeg­gia­ta a Peschiera?». «E chi se lo dimen­ti­ca. All’epoca noi del Gar­da face­va­mo tut­ti le com­parse. Bei tem­pi. Più di trent’anni fa, forse anche di più…» Tan­ti ricor­di e un po’ di nos­tal­gia sono affio­rati mart­edì sera sul pal­co del Pala­con­gres­si di Gar­da, nel­la ser­a­ta ded­i­ca­ta alle pre­mi­azioni del quin­to con­cor­so nazionale let­ter­ario «Pre­mio Lau­rence Olivi­er», anda­to all’attore veronese , e «Pre­mio Vivien Leigh», asseg­na­to a Pao­la Quat­tri­ni. Due gran­di inter­preti di cin­e­ma e teatro a cui sono sta­ti affi­an­cati altri due inter­preti d’arte, la scul­trice veronese Piera Leg­naghi, ormai affer­ma­ta a liv­el­lo inter­nazionale (che in questo momen­to sta espo­nen­do una sua bel­lis­si­ma collezione di scul­ture e gioiel­li al castel­lo di Pergine, in Val­sug­ana) alla quale è sta­to asseg­na­to il Pre­mio Riv­iera Inter­nazionale, e il mae­stro Car­lo Faval­li, a cui è anda­to l’Alloro del­la Riv­iera, come per­son­al­ità del Gar­da da decen­ni impeg­na­to nel­la dif­fu­sione del­la cul­tura musi­cale. Nel cor­so del­la ser­a­ta, pre­sen­ta­ta da Irene Gel­met­ti Moret­ti, a cui han­no parte­ci­pa­to i can­tan­ti Susan­na Gec­chele e Fabio Negri, sono sta­ti dis­tribuiti i riconosci­men­ti ai con­cor­ren­ti del con­cor­so di e prosa, scelti fra oltre cen­to elab­o­rati arrivati da ogni parte d’Italia, seg­no del cres­cente con­sen­so nato intorno al con­cor­so real­iz­za­to dall’associazione cul­tur­ale Cor­riere del­la Riv­iera in col­lab­o­razione con il Comune di Gar­da. La m ani­fes­tazione era patro­ci­na­ta dal­la Regione, dal­la Provin­cia, dal Comune di Tor­ri, dal­la . dal Con­sorzio tutela del , dal Con­sorzio Gar­da delle Pro loco dal­la Fon­dazione Mariele Ven­tre di Bologna e ha vis­to per la pri­ma vol­ta la parte­ci­pazione del Cen­tro nazionale per gli stu­di leop­ar­diani di Reca­nati. Fabio Testi e Pao­la Quat­tri­ni han­no dato vita sul pal­co ad un vivace dial­o­go, intrec­cian­do i ricor­di di tan­ti momen­ti di spet­ta­co­lo vis­su­ti insieme, tra cui quel­lo di una piéce teatrale che per due ore di fila li vide uni­ci inter­preti sul­la sce­na. «Dovet­ti inven­tar­mi di tut­to per man­tenere friz­zante il rit­mo del­lo spet­ta­co­lo», ha ricorda­to la sem­pre affasci­nante Pao­la Quat­tri­ni, vesti­ta con un delizioso abito in voile a tinte pastel­lo. «Ma Fabio fu bravis­si­mo e lo spet­ta­co­lo fu un suc­ces­so. Lui è un uomo eccezionale, non solo come attore ma anche come per­sona. È uno che ti fa stare sem­pre bene. E per una don­na non è cer­to poco». Il dial­o­go s’è allarga­to anche al pub­bli­co. L’assessore al tur­is­mo di Gar­da, Anto­nio Pasot­ti, ha rilan­ci­a­to sul­la sce­na i ricor­di gio­vanili dei garde­sani-pirati:« Caro Fabio, la stof­fa ce l’avevi da allo­ra. E il tem­po ti ha dato ragione. Sei diven­ta­to un nome famoso del­lo scher­mo. Noi, più mod­esta­mente, ci siamo occu­pati di ammin­is­trazione». «Sarà anche così», ha rib­at­tuto l’attore, a cui la matu­rità degli anni non ha tolto l’invidibiale prestanza fisi­ca mes­sa in risalto da un ele­gante com­ple­to bian­co, «ma sono sor­pre­so che oggi tan­ti mi conoscano non tan­to per i miei oltre cen­to film ma per quei quat­tro mesi che ho pas­sato ulti­ma­mente in un’isola deser­ta a patire la fame davan­ti a una tele­cam­era». Tra un ricor­do e l’altro ha fat­to capoli­no uno par­ti­co­lare, che ha sus­ci­ta­to un sen­ti­to applau­so, sul can­tau­tore Luciano Beretta, che sul Gar­da com­pose tan­ti testi famosi. Uno spun­to per Fabio Testi per sot­to­lin­eare l’importanza delle sue radi­ci garde­sane:« Qui ho impara­to molte cose che sono diven­tate un pat­ri­mo­nio impor­tante per la mia car­ri­era artis­ti­ca. Questo lago res­ta sem­pre il luo­go dei sen­ti­men­ti, degli inizi, dei ricor­di bel­lis­si­mi». E a questo pun­to Pao­la Quat­tri­ni, incu­riosi­ta, ha chiesto «se qual­cuno le face­va vedere la famosa Pun­ta San Vig­ilio tan­to decanta­ta da tut­ti». Il vicesin­da­co di Gar­da Gian­pao­lo Rossi, a due pas­si dall’attrice, non s’è fat­to scap­pare l’occasione:«Sarà un onore per noi accom­pa­g­narla». E il giorno suc­ces­si­vo la promes­sa è sta­ta man­tenu­ta puntualmente.