Da piazza Vittoria alla porta del Carmine. In agenda c’è anche la sistemazione della «Scala Santa»

Due milioni di euro per abbellire il centro

18/01/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

L’altra sera, a Salò, in occa­sione dell’approvazione del bilan­cio pre­ven­ti­vo 2006, pas­sato col voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle lib­ertà, e con­trario delle mino­ranze, l’assessore ai lavori pub­bli­ci Bernar­do Berar­dinel­li ha illus­tra­to il piano degli inter­ven­ti più sig­ni­fica­tivi. Per quan­to riguar­da il ter­ri­to­rio, sono sta­ti stanziati 290.000 euro per la sis­temazione del­la «Scala San­ta», che, par­tendo dal cen­tralis­si­ma piaz­za Fos­sa, si iner­pi­ca fino alla 45 bis. Il prog­et­to pre­dis­pos­to dall’architetto Gio­van­ni Cia­to, dell’Ufficio tec­ni­co, prevede di val­oriz­zare un per­cor­so di anti­ca memo­ria, pen­sato e real­iz­za­to (molti anni fa) per rag­giun­gere il san­tu­ario del­la Madon­na del Rio, in local­ità Ren­zano. «Si trat­ta di un esem­pio di mon­u­men­tal­ità minore – spie­ga Cia­to — molto dif­fusa e spes­so trascu­ra­ta, real­iz­za­ta per lo più con mate­ri­ali poveri, ma carat­ter­iz­zan­ti del pae­sag­gio. Val­u­tati con occhio stori­co, e nel con­testo del­lo svilup­po artis­ti­co e urban­is­ti­co, assumono un’importanza anco­ra mag­giore, tan­to da mer­itare di essere recu­perati e sal­va­guar­dati. In accor­do con la Soprint­en­den­za, abbi­amo scel­to di illu­minare la grad­i­na­ta con luce radente dal bas­so, anzichè i tradizion­ali lam­pi­oni. Il risul­ta­to dovrebbe essere sug­ges­ti­vo, al pari del­la fac­cia­ta di una chiesa o delle mura di un castel­lo». Saran­no poi creati spazi di sos­ta attrez­za­ti con pan­chine, sis­temati i man­u­fat­ti in pietra e l’acciottolato, col­lo­ca­to il por­fi­do, ecc. Come Bres­ciaog­gi ha già avu­to modo di spie­gare, ver­ran­no costru­iti 24 allog­gi di edilizia res­i­den­ziale sociale, in local­ità Gasia. «L’iter ammin­is­tra­ti­vo, inizia­to a fine 2004, si è con­clu­so con l’assegnazione al comune di un con­trib­u­to di un mil­ione e 442 mila euro, che coprirà qua­si il 60% dell’intervento stes­so. Per il resto ricor­rere­mo agli oneri di urban­iz­zazione e ai presti­ti ban­cari», ram­men­ta Berar­dinel­li. «La cala­ta del Carmine e la parte con­clu­si­va del lun­go­la­go – con­tin­ua l’assessore — sono sta­ti con­glo­bati in un prog­et­to più com­p­lessi­vo che vedrà il rifaci­men­to e la ristrut­turazione di tut­to il trat­to da piaz­za Vit­to­ria fino alla por­ta del Carmine, com­pre­so il gia­rdi­no Baden-Pow­ell e la passeg­gia­ta. Con una spe­sa di due mil­ioni e 50 mila euro pen­si­amo di riarredare la zona, ripo­sizionare le aiuole, rifare l’illuminazione, i mar­ci­apie­di e la sede stradale con mate­ri­ali pre­giati, sicu­ra­mente più con­soni a un con­testo di cen­tro stori­co. Questo e quel­lo del­la Gasia sono gli uni­ci due mutui che andremo ad accen­dere». L’Amministrazione provin­ciale met­terà mano al pri­mo lot­to del­la per­cor­so ciclo-pedonale Salò/Valtenesi. «Da parte nos­tra – riprende Berardinelli‑, real­izzer­e­mo una pista del­lo stes­so genere a Vil­la e a fian­co del­la stra­da Panoram­i­ca. La Comu­nità mon­tana ci ha dato 350 mila euro». «Il 2006 – con­clude l’assessore — vedrà anche una serie di opere di pulizia, sis­temazione e riqual­i­fi­cazione di lunghi trat­ti del reti­co­lo idri­co. Tali opere sono finanzi­ate con con­tribu­ti per un mil­ione e 200 mila euro, ero­gati dal­lo Sta­to alla Comu­nità mon­tana dell’Alto Gar­da, rel­a­tivi a un prog­et­to com­p­lessi­va­mente più cor­poso, sovra­co­mu­nale. La quo­ta riguardante Salò ver­rà impeg­na­ta sul trat­to finale del tor­rente Brez­zo, sul pon­tile di rac­cor­do con la passeg­gia­ta delle Antiche Rive, e su buona parte del cor­so medio del Rio, dal­la con­fluen­za col S. Anna fin den­tro Cam­pov­erde. Saran­no anche ese­gui­ti lavori sul cor­so medio-bas­so del tor­rente Bar­bara­no, con la creazione di per­cor­si e il recu­pero e la riqual­i­fi­cazione di man­u­fat­ti di indub­bio val­ore tur­is­ti­co-cul­tur­ale. Queste risorse, aggiunte ai sei mil­ioni e 633 mila euro inser­i­ti nel nos­tro bilan­cio, por­tano gli inves­ti­men­ti 2006 alla rag­guarde­v­ole cifra di 7,8 mil­ioni di euro».