Pupo presenta la nazionale cantanti e rilancia tra i ragazzi il volontariato tra i ragazzi il volontariato. La partita del cuore sarà lunedì al Bentegodi, a favore della lotta alla leucemia

Duecento studenti al Corallo per vedere il cantante presentatore

19/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Un’ovazione ha salu­ta­to mart­edì al teatro Coral­lo l’arrivo di Enzo Ghi­nazzi, in arte Pupo. Il can­tante, tor­na­to alla popo­lar­ità gra­zie alla con­duzione del pro­gram­ma Rai Affari Tuoi, non ha tira­to alcun… pac­co ai qua­si due­cen­to stu­den­ti delle medie di , accor­si per vedere un pro­tag­o­nista del­la musi­ca leg­gera ital­iana da impeg­na­to nel sociale con la Nazionale ital­iana cantanti.Il fuori pro­gram­ma sco­las­ti­co è nato per pro­muo­vere la par­ti­ta del cuore che si svol­gerà lunedì allo sta­dio Ben­te­go­di di Verona alle 20,15, con diret­ta su RaiUno e bigli­et­to d’ingresso 2 euro. La nazionale can­tan­ti sfiderà una selezione di atleti mon­di­ali. Il tut­to, come nei 25 anni d’attività del­la nazionale can­tan­ti, all’insegna del­la sol­i­da­ri­età e del­la rac­col­ta di fon­di: in ques­ta occa­sione i sol­di saran­no devo­lu­ti ad Ail, Abeo e Admo, asso­ci­azioni che a vario tito­lo oper­a­no per la ricer­ca e la lot­ta con­tro la leucemia e per la don­azione del midol­lo osseo, rap­p­re­sen­tate al teatro Coral­lo da Maria Grazia Viapi­ana, Erman­no Loren­zi­ni e Car­lo Moc­ci. «Abbi­amo orga­niz­za­to 434 man­i­fes­tazioni di fronte a oltre otto mil­ioni di spet­ta­tori in tut­ti gli sta­di ital­iani e all’estero, rac­coglien­do una som­ma che supera i 42 mil­ioni di euro», ha ricorda­to, pri­ma dell’arrivo di Pupo, Gian­mar­co Mazzi, diret­tore artis­ti­co del fes­ti­val di San­re­mo e una delle tante ani­me del­la nazionale can­tan­ti. Veronese doc, Mazzi ha volu­to ringraziare il sin­da­co Pietro Meschi, gli asses­sori Plinio Boni e Gabriele Zorzi, l’onorevole Aldo Branch­er e la diri­gente sco­las­ti­ca Emanuela Antoli­ni per aver ded­i­ca­to un paio d’ore al mes­sag­gio di sol­i­da­ri­età che la nazionale can­tan­ti por­ta avan­ti. Ma a scal­dare i ragazzi, a dir il vero tutt’altro che silen­ziosi, ha pen­sato Pupo, abile a trasmet­tere con­cetti pro­fon­di con la leg­gerez­za scan­zona­ta dell’eterno ragazzino.«Fare volon­tari­a­to dipende da un con­cet­to di diver­ti­men­to. Nes­suno nasce toc­ca­to dal sacro furore del volon­tari­a­to, per questo all’inizio ho sem­pre prete­so di gio­care con il 10 sulle spalle, con­vin­to di essere un pic­co­lo, quel­lo lo sono, Maradona. Diven­tan­do vec­chio mi sono accon­tenta­to di fare il terzi­no, poi di andare in panchi­na, quin­di in tri­buna, ma lunedì sarò in cam­po almeno un tempo».Un atti­mo di silen­zio: «Dicono che giocherò da terzi­no: la cupo­la, buona s’intende, ha col­pi­to anche qui», ha ripreso Pupo col­le­gan­dosi allo scan­da­lo del cal­cio. «Potran­no rubar­ci il sog­no del cal­cio ma non il gus­to di cor­rere dietro ad un pal­lone». «Tut­to quel­lo che rac­coglier­e­mo (incas­so del­lo sta­dio, sms) andrà in benef­i­cen­za, per­ché le spese orga­niz­za­tive sono a cari­co degli spon­sor», ha con­clu­so Ghi­nazzi, che dopo aver rice­vu­to dal sin­da­co un libro su Bar­dolino, e olio, ha trasci­na­to tut­ti into­nan­do, accom­pa­g­na­to alla chi­tar­ra da Sil­vano Bonomet­ti pres­i­dente del Bas­ket Bar­dolino, le cele­bri Su di noi e Si può dare di più.

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