Venti giorni di gastronomia, spettacolo, sport, musica e cultura per la 34ª Fiera del vialone nano veronese igp

Duecentomila bocche pronte al riso

14/09/2000 in Manifestazioni
A Dro
Di Luca Delpozzo
Enrico Santi

Iso­la del­la ScalaVen­ti giorni di inizia­tive gas­tro­nomiche, cul­tur­ali, sportive e musi­cali per cel­e­brare la ric­chez­za di Iso­la del­la Scala: il vialone nano. La 34ª Fiera del riso pren­derà il via mart­edì 19 set­tem­bre con la ser­a­ta con­clu­si­va del quar­to con­cor­so «Risot­to d’oro», e si con­clud­erà domeni­ca 8 otto­bre con la mes­sa in sce­na del­l’an­ti­ca treb­biatu­ra. Fra queste due date i volon­tari al lavoro nei vari chioschi gas­tro­nomi­ci, sforner­an­no almeno 200 mila risot­ti «all’isolana». Il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni è sta­to pre­sen­ta­to ieri in Provin­cia dal­l’asses­sore provin­ciale all’A­gri­coltura, Albi­no Pezzi­ni, del­l’asses­sore alle Man­i­fes­tazioni di Iso­la del­la Scala, Ste­fano Gior­dani, e dal pres­i­dente del Con­sorzio di tutela del riso vialone nano veronese di indi­cazione geografi­ca pro­tet­ta (Igp), Ernesto Arte­giani. «La fiera del riso di Iso­la del­la Scala», ha esor­di­to Pezzi­ni, «rap­p­re­sen­ta una grossa oppor­tu­nità per far conoscere un prodot­to tipi­co colti­va­to in un ter­ri­to­rio che com­prende 24 comu­ni. È un’oc­ca­sione per pro­muo­vere, tur­is­ti­ca­mente ed eco­nomi­ca­mente, la zona del bas­so Veronese». Il pres­i­dente del Con­sorzio di tutela, Arte­giani, ha pos­to l’ac­cen­to sull’importante con­cor­so «Risot­to d’oro» cui han­no ader­i­to 35 ris­toran­ti che si sono cimen­tati nel­la preparazione di piat­ti a base di vialone nano prodot­to da ris­erie asso­ciate al Con­sorzio. Nel­la ser­a­ta del 19, a vil­la Boschi, una giuria di spe­cial­isti e una popo­lare, del­la quale faran­no parte anche i 24 sin­daci del com­pren­so­rio, sceglier­an­no il risot­to vinci­tore fra i cinque final­isti. Gian­maria Melot­ti, ideatore del con­cor­so, spie­ga: «La gara culi­nar­ia dura da quat­tro mesi. Sono esclusi per dovere di ospi­tal­ità, i ris­tora­tori di Iso­la del­la Scala. Non solo val­oriz­za e sti­mo­la la pro­fes­sion­al­ità degli oper­a­tori del Bas­so Veronese ma incen­ti­va la col­lab­o­razione fra i Comu­ni». Per la gioia dei buongus­tai, le ricette vincitri­ci dei quat­tro con­cor­si saran­no pub­bli­cate in un vol­umet­to. L’an­no scor­so in fiera furono dis­tribuiti ben 200 mila risot­ti all’isolana. «Ma il nos­tro obi­et­ti­vo», ha aggiun­to Gior­dani, «oltre che far conoscere il nos­tro riso tipi­co alla grande mas­sa, all’in­ter­no dei tradizion­ali padiglioni di Pra’ Pigan­zo, è anche quel­lo di dare un’im­mag­ine nuo­va del nos­tro prodot­to, con piat­ti par­ti­co­lari servi­ti in modo ele­gante e alter­na­ti­vo in Palaz­zo Rebot­ti». Un appun­ta­men­to par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­ti­vo sarà quel­lo del 2 otto­bre, con la «Fiera di sol­i­da­ri­età e con­di­vi­sione». Il rica­va­to del­la ven­di­ta dei risot­ti di quel­la sera sarà devo­lu­to al prog­et­to «Il cedro», che con­siste nel­la ristrut­turazione di un ex sta­bile del­l’Ulss in casa di accoglien­za per dis­abili, gesti­ta insieme dal­la coop­er­a­ti­va locale «La Scin­til­la» e dal­l’as­so­ci­azione di Dos­sobuono «La Pic­co­la Fra­ter­nità». Enri­co Santi