I lavori si sono spostati all’interno della basilica intitolata a San Giovanni Battista La Parrocchia ringrazia i fedeli per l’aiuto economico

Duomo, cantiere aperto

18/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lonato

È in piena attiv­ità il restyling del com­p­lesso mon­u­men­tale del­la basil­i­ca di Lona­to. Inizia­to con il restau­ro del­la cap­pel­la del­la Dis­ci­plina, meglio nota come la «chiesa dei Mor­ti», col­lo­ca­ta sul lato destro dell’abside lun­go via Repub­bli­ca (era prati­ca­mente inag­i­bile da diver­si decen­ni) il cantiere è ora entra­to, con l’innalzamento del pon­teg­gio, pro­prio all’interno del­la basil­i­ca di San Gio­van­ni Bat­tista. L’impegno di spe­sa finale al ter­mine delle molte opere pre­viste super­erà il mil­iar­do di vec­chie lire. Inter­ven­to cospic­uo, ma decisa­mente impro­cras­tin­abile come pun­tu­al­iz­za l’amministratore finanziario del­la par­roc­chia Pier­lui­gi Amadei. «L’avevamo annun­ci­a­to ai fedeli anco­ra due anni fa, sul nos­tro notiziario e anche se ral­len­ta­to dal­la imman­ca­bile buro­crazia, sista tra­ducen­do da sog­no in realtà…». In ques­ta pri­ma fase i lavori riguarder­an­no l’impianto elet­tri­co, la dif­fu­sione sono­ra e l’impianto di allarme. La dimen­sione di ingom­bro dei cor­pi illu­mi­nan­ti scelti è notevol­mente con­tenu­ta e la loro appli­cazione sul cor­ni­cione prin­ci­pale del­la chiesa, sit­u­a­to a cir­ca dod­i­ci metri di altez­za da ter­ra, li ren­derà di fat­to scarsa­mente vis­i­bili; par­ti­co­lare cura sarà data nel­la scelta delle lam­pade. La ges­tione dell’illuminazione avver­rà medi­ante un sis­tema di 88 ind­i­rizzi di accen­sione, cias­cuno con­trol­la­to indipen­den­te­mente dal Plc instal­la­to nel quadro elet­tri­co prin­ci­pale. In queste set­ti­mane dovrebbe poi arrivare il nul­laos­ta defin­i­ti­vo da parte del­la Soprint­en­den­za per i beni ambi­en­tali e architet­toni­ci di Bres­cia, per i lavori di restau­ro con­ser­v­a­ti­vo inter­no e di riscal­da­men­to. Del resto, la nuo­va «luce» che sarà irra­di­a­ta met­terà a nudo lo sta­to di salute di mar­mi, affres­chi, dec­o­razioni, stuc­chi etc. Diven­ta­va dunque un obbli­go pas­sare ad un rad­i­cale inter­ven­to di rip­uli­tu­ra e di restau­ro di tut­to l’interno del­la basil­i­ca (cupo­la com­pre­sa, il che com­porterà l’elevazione di un pon­teg­gio di oltre 40 metri di altez­za). Gli altari mar­mor­ei e le par­ti dorate torner­an­no a bril­lare una vol­ta liberati dal­la pol­vere che il tem­po ha deposi­ta­to for­man­do una specie di pel­li­co­la nera. Dunque i fedeli dovran­no da ques­ta set­ti­mana e per un po’ di tem­po con­vi­vere con il dis­a­gio delle impal­ca­ture edili, ma l’obiettivo è di riportare la basil­i­ca minore agli orig­i­nali splen­dori. Il vec­chio sis­tema di illu­mi­nazione, cioè l’attuale con applique, in quan­to carat­ter­is­ti­ca dell’arredamento tradizionale del­la chiesa, ver­rà con­ser­va­to e revi­sion­a­to, per quan­to super­fluo, ai fini dell’illuminazione. Il nuo­vo impianto di riscal­da­men­to sarà con pan­nel­li radi­anti, col­lo­cati in alto, lun­go le navate (su mod­el­lo di quel­li pre­sen­ti nel­la par­roc­chia di Cam­pagna). Dovrebbe essere pron­to a novem­bre, dunque per l’inizio dell’inverno. Il totale delle opere di pulizia sarà invece com­ple­ta­to per la prossi­ma pri­mav­era. «Vor­rei anche ringraziare, a nome di mon­sign­or Boaret­to le famiglie lonate­si che han­no ader­i­to con offerte varie all’arredamento del­la chiesa del­la Dis­ci­plina. Una sen­si­bil­ità — con­clude il ragion­ier Amadei — che nel tem­po ha sem­pre sostenu­to le moltepli­ci attiv­ità del­la parrocchia».