Prima edizione della rassegna che propone, per tutto il mese di marzo, dei menù degustazione a base di formaggio Monte Veronese, che arriva dalla Lessinia, in abbinamento con il Durello, il vino del territorio dell'Est Veronese

Durello e Monte Veronese insieme per un mese sulle tavole dei ristoranti e delle osterie di Verona

28/02/2017 in Attualità
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Di Redazione

Si svol­gerà dal 1 al 31 mar­zo in cir­ca ottan­ta ris­toran­ti e osterie di Verona e provin­cia la rasseg­na gas­tro­nom­i­ca 100MenùDi “Durel­lo e Monte Veronese”.

Ques­ta inizia­ti­va idea­ta dal­l’Asso­ci­azione Cul­tur­ale Hostaria, in col­lab­o­razione con il Con­sorzio tutela Lessi­ni Durel­lo e il Con­sorzio tutela for­mag­gio Monte Veronese, e con il patrocinio di Comune di Verona e Provin­cia di Verona, prevede che per tut­to il mese di mar­zo ven­ga pro­pos­to uno spe­ciale menù con piat­ti che con­tengono il Monte Veronese come ingre­di­ente abbinati ad un cal­ice di spumante Durel­lo. Sarà sem­plice e veloce preno­tare un pos­to a tavola. Basterà scari­care la APP gra­tui­ta sul cel­lu­lare e saran­no vis­i­bili tut­ti i menu, gli ind­i­rizzi e il numero di tele­fono, ma anche la dis­tan­za e la posizione geografi­ca. I prezzi dei menù, che com­pren­dono anche il Durel­lo, van­no dai 12 ai 35 euro. Alla cre­ativ­ità degli chef dei vari ris­toran­ti, assieme al for­mag­gio DOP del­la mon­tagna veronese e al vino Durel­lo, sarà con­ces­so e gra­di­to l’u­ti­liz­zo di altri del­la ter­ra scalig­era come il radic­chio rosso o il tartu­fo del­la Lessinia, ma anche il pesce e carni del territorio.

Il prog­et­to 100MenuDi è al servizio degli appas­sion­ati dell’enogastronomia tipi­ca veronese — dice Alessan­dro Medici pres­i­dente di Hostaria — e vuole essere una gui­da per i tur­isti appas­sion­ati dei sapori, e vuole met­tere in rete i ris­tora­tori con i pro­dut­tori di spe­cial­ità. Pro­poni­amo dei menu tem­ati­ci in vari peri­o­di del­l’an­no, tut­ti vis­i­bili sul­la app e sul sito”.

Abbi­amo ader­i­to per­chè siamo con­vin­ti che il for­mag­gio Monte Veronese sia molto adat­to ad essere uti­liz­za­to in cuci­na — affer­ma Ezio Dal­la Valenti­na pres­i­dente del Con­sorzio tutela for­mag­gio Monte Veronese — e spe­ri­amo viva­mente che gli chef e i ris­tora­tori uti­lizzi­no l’au­t­en­ti­co Monte Veronese DOP marchi­a­to e non le imitazioni”.

La pro­duzione di Durel­lo si è svilup­pa­ta soprat­tut­to attorno al vino spumante con fer­men­tazione tradizionale in bot­tiglia — dice Alber­to Marchi­sio, Pres­i­dente del Con­sorzio tutela Vino Lessi­ni Durel­lo — questo per esprimere al meglio i sot­tili aro­mi e la par­ti­co­lare fres­chez­za del­l’u­va Durel­la. Ė vino adat­to non solo per l’aper­i­ti­vo ma da bere a tut­to pas­to, e ques­ta rasseg­na ne è la dimostrazione”

Il vino Lessini Durello

Anche se il dis­ci­pli­nare di pro­duzione prevede anche vini fer­mi la DOC Lessi­ni Durel­lo si è svilup­pa­ta soprat­tut­to attorno al vino spumante con fer­men­tazione tradizionale in bot­tiglia. Questo per esprimere al meglio i sot­tili aro­mi e la par­ti­co­lare fres­chez­za del­la Durel­la. I ter­reni, di orig­ine vul­cani­ca, con basalti e zone tufacee ric­che di sali min­er­ali, appor­tano una nat­u­rale “aus­ter­ità” all’uva che poi si trasferisce nel vino come fres­chez­za e min­er­al­ità. Questo vit­ig­no autoctono si è svilup­pa­to preva­lente nelle val­late del­la Lessinia, nel­l’est veronese a cav­al­lo delle province Verona e Vicen­za. 

Il Monte Veronese DOP

E’ un for­mag­gio di mon­tagna prodot­to con lat­te di vac­ca prove­niente dai pas­coli del­la Lessinia e del Monte . Il Monte Veronese “lat­te intero” si può com­mer­cial­iz­zare dal ven­ticinques­i­mo giorno dal­la pro­duzione. Per apprez­zare al meglio le sue fon­da­men­tali e tipiche carat­ter­is­tiche di fres­chez­za è con­sigli­a­bile man­gia­r­lo entro 60 giorni dal­la pro­duzione. Il Monte Veronese “d’al­le­vo” si i può com­mer­cial­iz­zare dal novan­tes­i­mo giorno dal­la pro­duzione, fino a un anno e oltre. Quel­lo prodot­to esclu­si­va­mente con “lat­te di mal­ga” rac­colto da vac­che in alpeg­gio nel peri­o­do che va da mag­gio a otto­bre è un Pre­sidio Slow Food.

 

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