E a Garda le poesie si appendono al muro per essere votate

24/06/2001 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Calle dei Sot­to­por­ti­ci è uno dei vicoli più fotografati del cen­tro stori­co: quel­lo che si suol dire uno scor­cio carat­ter­is­ti­co. Nei giorni scor­si la fre­quen­za dei clic dei tur­isti si è ampli­fi­ca­ta. Per­ché lun­go la viuz­za era­no stese a mò di lenzuo­la decine di poe­sie. Mer­i­to d’un artista milanese ormai divenu­to garde­sano a tut­ti gli effet­ti: Adri­ano Fos­chi, in arte De Melo, con stu­dio pro­prio nel tipi­co vico­let­to del cen­tro riv­ieras­co. È sta­to lui a lan­cia­re alla comu­nale l’idea delle «Poe­sie al muro». Ne è nato un sin­go­lare con­cor­so poet­i­co. Il suc­ces­so è sta­to imme­di­a­to: una set­tan­ti­na di scrit­ti di più di trenta autori. Anco­ra più alto è sta­to il coin­vol­gi­men­to per le votazioni, avvenute in stra­da: ai seg­gi si sono pre­sen­tati in tre­cen­to. Forse mai in paese s’era man­i­fes­ta­to pri­ma un sim­i­le inter­esse per la . «Il pri­mo con­cor­so libero di poe­sie da appen­dere ai muri», dice Adri­ano Fos­chi «è nato come una vera e pro­pria esi­gen­za popo­lare di comu­ni­cazione e cre­ativ­ità». Le com­po­sizioni per­venute all’atelier di De Melo sono state dunque prese e attac­cate a dei fili da buca­to lun­go la via, las­cian­dole lì a sven­to­lare sinché non si fos­sero logo­rate. I pas­san­ti pote­vano leg­ger­le, com­men­tar­le e, come s’è det­to, anche votar­le. E ai loro voti si sono aggiun­ti i giudizi del­lo stes­so Fos­chi e di Andrea Tor­re­sani. Vincitrice per i com­pon­i­men­ti in dialet­to garde­sano è risul­ta­ta, con pieno mer­i­to, Grazia Gabur­ro Simonel­li con una «Let­tera per il par­adiso» invi­a­ta al mar­i­to scom­par­so. «Una grossa sor­pre­sa, con dei ver­si di struggente mal­in­co­nia e di grande uman­ità» com­men­ta l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti. Al sec­on­do pos­to «La cà de le ron­dole» di Mas­si­m­il­iano Zer­mi­ni, che alla poe­sia a sogget­to bena­cense ci si ded­i­ca, con otti­mi risul­tati, da anni. Ter­zo Tito Rag­no­li­ni, glo­ria del cal­cio locale, che con la sua «Mag­gio» ha can­ta­to le tradizioni mar­i­ane del paese e i suc­ces­si politi­ci del nuo­vo sin­da­co Davide Bendinel­li. Nel­la sezione in lin­gua ital­iana si è impos­to Mau­ro Bel­li­nazzi con la clas­sicheg­giante «Vol di passerot­to». Dietro di lui in grad­u­a­to­ria fig­u­ra­no Car­la Colle­sei Bil­li con «Bevo il tem­po» e Maria Luisa Pedrot­ti Rigo con «Poe­sia d’amore». Seg­nalati anche Manuel Dall’Ora, Mar­co Gel­met­ti, Pao­lo Pao­let­ti, Francesca Vian­i­ni, Rober­to Sen­si, Gio­van­na Marchi, Davide Fos­chi, Graziano Loren­zi­ni, Lucia Gan­di­ni, Patrizia Gar­neri e Alber­to Paon. «L’iniziativa è sta­ta sicu­ra­mente inter­es­sante e coin­vol­gente e meri­ta di essere ripetu­ta» dice Pasot­ti. Mag­a­ri, sug­ge­ri­amo noi, esten­den­dola ai tur­isti che scel­go­no Gar­da per le vacanze: era­no molti i vil­leg­gianti, anche stranieri, che in questi giorni si mostra­vano incu­riosi­ti e inter­es­sati dalle «Poe­sie al muro».

Parole chiave: -