Apre la centrale di Esenta che sfrutta la caduta d'acqua del canale Arnò

E’ a un chilometro dal confine con Castiglione

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Di Luca Delpozzo
Castiglione delle Stiviere

È sta­ta inau­gu­ra­ta ieri la cen­trale idroelet­tri­ca di Esen­ta di Lona­to, ad un chilometro dal con­fine man­to­vano. Pre­sen­ti alla cer­i­mo­nia l’asses­sore all’A­gri­coltura del­la , Viviana Becca­los­si, il sin­da­co di Cas­tiglione, Arturo Sig­urtà, l’asses­sore lonatese Emilio Parise. Nel­la pre­sen­tazione del­l’impianto, che sfrut­ta la cadu­ta d’ac­qua del canale Arnò, il pres­i­dente del Con­sorzio Idroelet­tri­co di Esen­ta, Mario Gavi­o­li, ha sot­to­lin­eato l’im­por­tan­za del­la pro­duzione di ener­get­i­ca pulita.Dopo di lui ha pre­so la paro­la l’asses­sore regionale Becca­los­si, che ha garan­ti­to l’in­ter­esse del Pirellone per la strut­tura e il sosteg­no alle inizia­tive del con­sorzio. Infine il par­ro­co di Esen­ta, don Ser­afi­no, ha benedet­to l’impianto subito dopo il taglio del nas­tro ufficiale.Un impor­tante gen­er­a­tore di cor­rente elet­tri­ca, imp­ie­ga­ta poi per il soll­e­va­men­to per uso irriguo, che sfrut­ta l’en­er­gia cinet­i­ca del cor­so d’ac­qua, una real­iz­zazione idea­ta agli inizi del­lo scor­so anno, ma conc­re­ta­mente mes­sa in pista alla fine degli anni Ottan­ta, con la cos­ti­tuzione di una soci­età di cui il con­sorzio di bonifi­ca Alto Man­to­vano, con sede a Cas­tiglione e ora uni­to a quel­lo del­la media pia­nu­ra, detiene il 60%, e gli Uten­ti Rog­gia Lona­ta, con­fuiti poi nel con­sorzio del Medio Chiese, ha il 40%. I lavori sono iniziati effet­ti­va­mente nel­l’ot­to­bre del 2000, e sono costa­ti oltre un mil­ione ed otto­cen­tomi­la euro.La por­ta­ta mas­si­ma del­l’impianto è di 4,50 metri cubi al sec­on­do, il salto è di 23,95 metri con uina con­dot­ta forza­ta di 54 metri, la poten­za mas­si­ma del gen­er­a­tore rag­giunge i 1.150 KVA e l’en­er­gia annua pro­ducibile è di oltre 4 mil­ioni di chilowatt ora.La cen­trale di Esen­ta ha effet­tua­to il pri­mo col­lega­men­to con la rete a media ten­sione del­l’Enel il 27 feb­braio scor­so, e riceve dal gestore nazionale una remu­ner­azione sta­bili­ta dal­la con­ven­zione con l’Au­torità per l’en­er­gia elet­tri­ca e il gas. L’impianto idroelet­tri­co, fra l’al­tro, con­sente di pro­durre ener­gia sen­za inquinare con sostanze emesse, per esem­pio dal­la com­bus­tione del­l’o­lio, e di risparmi­are notevoli quan­tità di petrolio.

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