Il sindaco in Consiglio non si sbilancia sulla consultazione pubblica e conferma il «progetto di finanza»: «Escludo che quest’opera possa farla il Comune»

È bufera sul nuovo porto«Referendum in paese»

23/12/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Mino­ran­za all’attacco del nuo­vo por­to, da 300 posti bar­ca che l’amministrazione comu­nale vuole real­iz­zare con «project-financ­ing» (prog­et­to di finan­za). La mag­gio­ran­za con­sigliare ha vota­to il bilan­cio di pre­vi­sione 2008 e il piano tri­en­nale delle opere, con inseri­ta la real­iz­zazione del­la nuo­va strut­tura por­tuale, per 10 mil­ioni e 500 mila euro.Il sin­da­co Bendinel­li ha esor­di­to: «La nos­tra econo­mia tur­is­ti­ca deve essere riqual­i­fi­ca­ta con servizi vali­di. Solo dopo aver la certez­za del­la real­iz­zazione del parcheg­gio in via Mad­ri­na (dietro alla ban­ca Popo­lare all’incrocio con la stra­da per Mar­ci­a­ga), passer­e­mo al prog­et­to di finan­za per il nuo­vo por­to. Opera nec­es­saria per il riordi­no delle barche abu­sive ormeg­giate e per la richi­es­ta di nuovi posti bar­ca. L’area si esten­derà molto prob­a­bil­mente sul lun­go­la­go dal Molo San Car­lo (dove attrac­cano i bat­tel­li ) fino all’Hotel Du Park, pri­ma del­la spi­ag­gia Corno».Fabrizio Comenci­ni, capogrup­po di mino­ran­za, sot­to­lin­ea: «Sem­bra un prog­et­to a divenire, invece è già tut­to fat­to. Il pro­mo­tore pri­va­to, facile pen­sare sia il sign­or Lep­an­to, vis­to il cantiere in cor­so ai pie­di del­la Roc­ca, dove è appe­so il cartel­lo del pro­pri­etario, che ha già impianti por­tu­ali nel bres­ciano e a Mon­fal­cone. La mia è solo una sup­po­sizione, ma come si sa un indizio è solo un indizio, tre diven­tano una prova».E anco­ra: «Come è arriva­to questo prog­et­to, ful­mine a ciel sereno sen­za che nes­suno ne sapesse niente? Questo non è un por­to per i pesca­tori di Gar­da, è una spec­u­lazione, pure legit­ti­ma, che non por­ta inter­esse al paese. Una strut­tura di 40 mila metri qua­drati di baci­no, con 2500 metri cubi di edi­fi­ca­to in riva al lago, sono tan­tis­si­mi. Altri 300 posti, aggiun­ti ai 300 esisten­ti, visti i cir­ca 3800 abi­tan­ti di Gar­da, fan­no un pos­to bar­ca ogni 6 res­i­den­ti. Nel­la relazione del prog­et­to, inoltre è pre­vis­to anche un cantiere nau­ti­co nell’entroterra di Gar­da, ma a chi pos­sono davvero servire queste opere mil­ionar­ie? Qual è il futuro del nos­tro ter­ri­to­rio? Gli ammin­is­tra­tori han­no respon­s­abil­ità quan­do fan­no delle scelte». «Io mi sen­tirei molto più tran­quil­lo», con­clude, «se andas­si­mo a con­sultare la popo­lazione, anche con un ref­er­en­dum, vis­to che ipotecher­e­mo il nos­tro lun­go­la­go per decen­ni e che si cam­bierà la di Garda».Richiesta cui il sin­da­co non ha dato rispos­ta, dis­trat­to forse dal suo cel­lu­lare; non ha quin­di accolto l’idea di una con­sul­tazione con i cit­ta­di­ni. Beni­amino Zer­mi­ni, ha aggiun­to al col­le­ga di oppo­sizione: «Mi sta molto a cuore la sul lago, vis­to che sono un’appassionato di bar­ca, ma questo prog­et­to ha un impat­to ter­ri­bile: non si inter­viene su un’area qual­si­asi, sep­pure siano tutte preziose, ma si incide sul­la parte migliore del paese, sul­la passeg­gia­ta in riva al lago, dove esistono già due strut­ture por­tu­ali. Con 343 metri di fran­gionde, avre­mo un uni­co por­to che parte dal­la piaz­za Cap­i­tani e arri­va fino al Du Park, quin­di metà del fronte lago che ver­rà cop­er­ta da una con­tin­ua strut­tura por­tuale. Durante la sta­gione tur­is­ti­ca, vis­to che si uti­liz­zano le barche soprat­tut­to nei due mesi estivi, (poi las­ci­ate in depos­i­to nei por­ti), si creerà un caos via­bilis­ti­co e il nuo­vo parcheg­gio, invece di risol­vere i prob­le­mi dei posti macchi­na, andrà a finire a servizio all’area por­tuale. Se invece il por­to è un buon affare non vedo per­ché non lo deb­ba fare ridi­men­sion­a­to il Comune».Bendinelli repli­ca: «Scar­to a pri­ori che sia il Comune a fare il por­to: abbi­amo il dovere morale di far­lo in finan­za di prog­et­to. Non c’è l’etichetta di chi lo farà e noi ave­va­mo inser­i­to nel pro­gram­ma elet­torale la riqual­i­fi­cazione e l’ampliamento del por­to, quin­di vis­to che la gente ci ha vota­to, vuol dire che ha con­di­vi­so il prog­et­to». «Fare­mo in modo», aggiunge, «di creare un por­to con minor impat­to pos­si­bile. La cubatu­ra pre­vista servirà a ridis­eg­nare l’attuale sta­to dell’edificio del lido e del­la sede del­la Lega Navale. Il cantiere navale nell’entroterra è anco­ra tut­to da vedere e il nuo­vo por­to servirà a sis­temare le boe abu­sive, cir­ca 130–150 con­cen­trate davan­ti al Du Park».

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