L’ordinanza del sindaco Cipani in seguito a diverse segnalazioni dei cittadini

È guerra ai cani: vietatol’accesso alle aree verdi

01/07/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Guai ai cani. Nei loro con­fron­ti il sin­da­co di Salò, , ha emes­so un’ordinanza che impedisce l’accesso non solo sulle spi­agge e nei parchi pub­bli­ci, ma persi­no in qual­si­asi aiuo­la. I pro­pri­etari abit­uati a far fare la pipì a bar­bonci­ni, fox ter­ri­er e pas­tori tedeschi. sulle piante o sug­li arbusti del lun­go­la­go dovran­no recar­si altrove, a meno di incor­rere in sanzioni. Un altro obbli­go riguar­da il guin­za­glio. Bisogna appli­car­lo a tutte le specie, indipen­den­te­mente dal­la peri­colosità, quin­di sia al rot­tweil­er che all’innocuo carlino.«NEL PROVVEDIMENTO — spie­ga Cipani — ho pre­so atto delle reit­er­ate seg­nalazioni per­venute in mate­ria di abban­dono delle deiezioni solide ani­mali sul suo­lo pub­bli­co e, in par­ti­co­lare, sui mar­ci­apiede dove si svolge la cir­co­lazione pedonale, sulle spi­agge, i prati, le aiuole e i gia­r­di­ni des­ti­nati alla ricreazione e allo sva­go, con i con­seguen­ti rischi per la salute del­la popo­lazione già seg­nalati dal­la let­ter­atu­ra sci­en­tifi­ca, con rifer­i­men­to alle fasce più esposte, quali i bam­bi­ni. Tale com­por­ta­men­to dei pro­pri­etari di cani è causa di dis­a­gio per i cit­ta­di­ni per l’evidente assen­za del dovere civi­co di provvedere alla rac­col­ta degli escre­men­ti con mezzi adat­ti e al loro smal­ti­men­to tra i rifiu­ti. In molti casi poi gli ani­mali ven­gono las­ciati privi di cus­to­dia». Da qui l’ordinanza di rispettare le seguen­ti pre­scrizioni. Vieta­to intro­durre cani in spi­agge, parchi pub­bli­ci, aree attrez­zate e aiuole. Proibito por­tar­li in gia­r­di­ni e zone ver­di espres­sa­mente indi­cate con apposi­ta seg­nalet­i­ca (il caso delle aree Ebra­nati, Gen­tili, Palaz­zo Mor­gante). È obbli­ga­to­rio che tut­ti i con­dut­tori applichi­no il guin­za­glio ai cani quan­do si trovano nelle vie o in altro luo­go aper­to al pub­bli­co. Devono inoltre essere sem­pre muni­ti di stru­men­ti idonei a rac­cogliere even­tu­ali deiezioni e provvedere all’immediata rimozione; intro­durle in involu­cri idonei o sac­chet­ti chiusi a prova­ta tenu­ta dell’acqua e deposi­tar­le nei cas­sonet­ti per la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di urbani o, in man­can­za, nei ces­ti­ni por­ta rifiu­ti. Tali stru­men­ti van­no mostrati ai vig­ili urbani nel caso in cui volessero controllarli.A CHI VIOLA queste dis­po­sizioni si appli­ca una sanzione che va da 25 euro a 500. Il coman­dante del­la , Ste­fano Tra­ver­so, e i suoi agen­ti sono sta­ti invi­tati a effet­tuare un con­trol­lo atten­to e «a mon­i­torare il ter­ri­to­rio per ver­i­fi­care il rispet­to di quan­to pre­scrit­to dal­la pre­sente ordi­nan­za». Nei giorni scor­si c’è già sta­to uno scon­tro ver­bale piut­tosto acce­so tra il sin­da­co e una sig­no­ra col­ta in fla­grante, con invio di let­tere vivaci.E «sis­temati» i cani che fan­no la pipì nelle aiuole o con­tro le piante, adesso molti atten­dono un’ordinanza con­tro gli operai del , che alle 5 del mat­ti­no, mas­si­mo alle 6, pas­sano con rumor­osi sof­fi­a­tori a pulire le strade, sveg­lian­do famiglie anco­ra asson­nate, e get­tan­do car­tac­ce o rifiu­ti all’interno delle pro­pri­età.