Interviene il ministro Al via la stazione mobile dei Vigili urbani

E’ guerra aperta ai clandestini

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

«Sono inter­venu­to per­chè le prob­lem­atiche seg­nalate venis­sero affrontate con tut­ti i mezzi disponi­bili. Di questo ho rice­vu­to espresse assi­cu­razioni dalle com­pe­ten­ti autorità locali». Così il sot­toseg­re­tario degli Interni, Alfre­do Man­to­vano, nel­la sua rispos­ta invi­a­ta a Rino Pol­loni, capogrup­po del­la Lega Nord a palaz­zo Bagat­ta, che si era lamen­ta­to per il fenom­e­no degli ambu­lan­ti clan­des­ti­ni a Desen­zano. Anzi, Pol­loni, non nuo­vo a sor­tite clam­orose, ave­va sped­i­to al min­istro una video­cas­set­ta con­te­nente un servizio tele­vi­si­vo in cui veni­va ripor­ta­ta un’in­ter­vista ad un clan­des­ti­no. Ora il sot­toseg­re­tario, in segui­to a quel­la seg­nalazione, è inter­venu­to pres­so i coman­di delle di Desen­zano per­chè provvedano a strin­gere il cer­chio attorno al fenom­e­no dei clan­des­ti­ni, che ven­dono mer­ce con­traf­fat­ta nelle piazze e sul lun­go­la­go. Non sap­pi­amo se le ultime oper­azioni con­dotte da e Polizia abbiano una qualche con­nes­sione con il pos­si­bile inter­ven­to di Mantovano.Un fat­to è però cer­to: da un mese si è reg­is­tra­to un notev­ole giro di vite. Almeno un centi­naio di clan­des­ti­ni, tra donne e uomi­ni, sono sta­ti iden­ti­fi­cati tra Desen­zano e Sirmione e inviati a Bres­cia per essere espul­si. Un altro con­sid­erev­ole numero è sta­to, invece, arresta­to per­chè scop­er­to anco­ra in Italia mal­gra­do fos­se sta­to espul­so. Pol­loni ave­va pun­ta­to l’indice con­tro il fenom­e­no dei «vu cumprà», con­tro il quale i com­mer­cianti locali han­no dichiara­to guer­ra. Molestie, atti tep­pis­ti­ci, risse e accoltel­la­men­ti era­no, e sono purtrop­po anco­ra all’or­dine del giorno, men­tre il com­mer­cio clan­des­ti­no di cian­frusaglie con­tin­ua anche se in for­ma molto ridot­ta rispet­to al pas­sato. Invece, una polem­i­ca innesca­ta sem­pre da Pol­loni riguar­da l’ab­ban­dono defin­i­ti­vo del­la bom­bo­let­ta spray con capsy­cum (un irri­tante degli occhi) in dotazione agli agen­ti del­la Polizia munic­i­pale. Il con­sigliere leghista non ci sta e ha chiesto i motivi per i quali la giun­ta Pien­az­za abbia volu­to fare mar­cia indi­etro rispet­to alla deci­sione pre­sa da Anel­li. In propos­i­to, il sin­da­co ha spie­ga­to in una rispos­ta che «la sua non nociv­ità è tut­to­ra non defin­i­ti­va­mente accer­ta­ta; in ogni caso la dotazione del­la bom­bo­let­ta capsy­cum, quale dis­pos­i­ti­vo di auto­pro­tezione, non è pre­vista dal rego­la­men­to comu­nale di Polizia munic­i­pale attual­mente in vig­ore». Pien­az­za non ha mai nascos­to il suo pen­siero di com­bat­tere il fenom­e­no dei clan­des­ti­ni e del­la micro­crim­i­nal­ità attra­ver­so un poten­zi­a­men­to dei con­trol­li sul ter­ri­to­rio. Da una set­ti­mana è par­ti­ta, come pre­an­nun­ci­a­to, la stazione mobile dei Vig­ili, alla quale si potran­no riv­ol­gere i cit­ta­di­ni. Ovvi­a­mente, l’u­nità sarà in con­tin­uo movi­men­to da un quartiere all’al­tro, sec­on­do un cal­en­dario sta­bil­i­to dal coman­dante Car­laber­to Pres­ic­ci in accor­do con la Giun­ta. Questi i giorni e gli orari (dalle 9 alle 12): lunedì nei parag­gi del­l’ex munici­pio di Riv­oltel­la, mart­edì in piaz­za Malvezzi e zona adi­a­cen­ti il mer­ca­to set­ti­manale, mer­coledì in via Ansel­mi e zona uffi­cio postale di Riv­oltel­la, il pri­mo giovedì del mese in via e poste di S. Mar­ti­no, il sec­on­do a Mon­tonale, S. Pietro e Vac­caro­lo, il ter­zo anco­ra a S. Mar­ti­no e il quar­to giovedì in piaz­za Aldo Moro, al quartiere Vic­i­na. Infine, il ven­erdì in via Di Vit­to­rio ed ex Deodara.