Da decenni la riviera del Garda è divenuta anche residenza di molti stranieri, soprattutto tedeschi, austriaci, olandesi e, in ultimo, di russi.

E il magnate russo comprò Villa Bober

Di Luca Delpozzo
m.to.

Da decen­ni la riv­iera del Gar­da è divenu­ta anche res­i­den­za di molti stranieri, soprat­tut­to tedeschi, aus­triaci, olan­desi e, in ulti­mo, di rus­si. Non sti­amo rifer­en­do­ci ovvi­a­mente alle case di vil­leg­giatu­ra, ma ad abitazioni acquis­tate per trascor­rerci anche diver­si mesi all’anno. Molte sono invece res­i­den­ze sta­bili, anche per «nabab­bi» o vip. Per esem­pio, il can­tau­tore Rober­to Vec­chioni viene spes­so nel­la sua casa di Maguz­zano, così come Jer­ry Calà a Padenghe. Un mag­nate rus­so ha acquis­ta­to due anni fa la cele­bre vil­la Bober, lun­go la stra­da tra Riv­oltel­la e Sirmione. A Padenghe, come a Soiano o a Lugana di Sirmione, moltissi­mi tedeschi, francesci ed aus­triaci han­no com­per­a­to un’abitazione per viver­ci parec­chi mesi nell’anno. Altri vi han­no sta­bil­i­to la res­i­den­za. Tra Poz­zolen­go e Pon­ti sul Min­cio c’è un vil­lag­gio com­pos­to da vil­lette occu­pate da sem­pre esclu­si­va­mente da famiglie tedesche. Ad ali­menta­re il mer­ca­to immo­bil­iare ovvi­a­mente sono i costi e le facil­i­tazioni di paga­men­to che le soci­età offrono agli acquiren­ti, sen­za dimen­ti­care il cli­ma dolce e la facil­ità dei col­lega­men­ti aut­o­fer­rostradali. Insom­ma, non c’è res­i­dence che, negli ulti­mi anni, abbia tra i suoi pro­pri­etari di case molti nomi stranieri, ai quali si sono aggiun­ti da quat­tro o cinque anni quel­li rus­si o sloveni. Ma i vil­lag­gi e i res­i­dence costru­iti ad hoc per acquiren­ti d’oltralpe non si trovano solo nell’area del bas­so Gar­da, ma anche tra Gar­done e Limone pas­san­do per Gargnano, dove addirit­tura la pre­sen­za di herr Franz o mis­ter Smith è data­ta di parec­chi decen­ni. A Limone e a Tremo­sine, infat­ti, ci sono numerosi com­p­lessi dove abi­tano solo loro, con gli ital­iani addirit­tura in forte mino­ran­za. Insom­ma, non si trat­ta cer­to di una novità che sul­la riv­iera del Gar­da esis­tano intere zone scelte per viver­ci da cit­ta­di­ni stranieri. Par­don, da cit­ta­di­ni europei.