Ora è il Comune il terminale che riceve i rapporti sulle violazioni e a cui possono rivolgersi gli interessati per presentare documenti.
La Regione ha attribuito la competenza in materia di sanzioni amministrative ai Comuni rivieraschi

È il sindaco a fare le multe ai naviganti

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Con una cir­co­lare approva­ta dal­la Giun­ta regionale e fir­ma­ta dal pres­i­dente Gian­car­lo Galan, Venezia chiar­i­to e uffi­cial­iz­za­to l’assegnazione ai Comu­ni del­la com­pe­ten­za per l’applicazione di sanzioni ammin­is­tra­tive sul­la da dipor­to in acque interne.«Il doc­u­men­to è sta­to adot­ta­to per definire ogni dub­bio su una mate­ria che ha vis­to una pro­gres­si­va evoluzione nor­ma­ti­va, da ulti­mo con il nuo­vo codice del­la nau­ti­ca da dipor­to», sot­to­lin­ea l’assessore alle politiche del­la mobil­ità Rena­to Chisso. «I prin­cipi ispi­ra­tori del­la cir­co­lare è l’unitarietà e con­cen­trazione delle fun­zioni ammin­is­tra­tive. E in mate­ria di nav­igazione inter­na, com’è quel­la dei laghi, la Regione ha ritenu­to di for­mal­iz­zar­lo l’attribuzione del potere sanzion­a­to­rio ai Comu­ni, che per­al­tro già lo eserci­ta­vano, per quan­to riguar­da le sanzioni ammin­is­tra­tive ril­e­vate nel­lo spazio acqueo di competenza».In prat­i­ca sig­nifi­ca che é il sin­da­co l’autorità che riceve i rap­por­ti per le vio­lazioni accer­tate nel ter­ri­to­rio comu­nale e quel­la cui pos­sono riv­ol­ger­si gli inter­es­sati per pre­sentare doc­u­men­ti e chiedere di essere sen­ti­ti. Ed è sem­pre il sin­da­co ad emanare l’ordinanza — ingiun­zione di paga­men­to o di archivi­azione. Con la cir­co­lare la Regione attribuisce ai Comu­ni anche la com­pe­ten­za per i pro­ced­i­men­ti sanzion­a­tori che non sono anco­ra sta­ti dichiarati con­clusi: in ottem­per­an­za a quest’ultima indi­cazione gli organ­is­mi accer­ta­tori e gli uffi­ci region­ali provved­er­an­no a trasmet­tere al più presto ai Comu­ni gli atti dei pro­ced­i­men­ti anco­ra pendenti.«Non ho anco­ra rice­vu­to comu­ni­cazione uffi­ciale, ma a quan­to mi è dato capire si trat­ta del­la for­mal­iz­zazione di una com­pe­ten­za già in atto», dice Gian­lu­ca Fio­rio, asses­sore alla por­tu­al­ità di Peschiera. «Per quan­to ci riguar­da, mi sem­bra che non abbi­amo mai ele­va­to sanzioni di questo tipo né che abbi­amo pro­ced­i­men­ti pen­den­ti. Le sanzioni attribuite dai Comu­ni riguardano soprat­tut­to prob­le­mi ed irre­go­lar­ità per ormeg­gi e uso delle boe. Altre sanzioni infat­ti, stret­ta­mente iner­en­ti al man­ca­to rispet­to del codice di nav­igazione, sono soli­ta­mente ril­e­vate dalle squadre nau­tiche di e Polizia che fan­no il con­trol­lo in acqua».

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