Oggi il convegno a Rivoltella

«E’ l’agricoltura la vera ricchezza del Basso Lago»

Di Luca Delpozzo
c.a.

Le poten­zial­ità inespresse del­l’a­gri­coltura come com­po­nente impor­tante per il rilan­cio eco­nom­i­co del Gar­da Bres­ciano. È questo il pro­fi­lo del con­veg­no orga­niz­za­to per oggi alla Vil­la Tassi­nara di Riv­oltel­la dal­l’asses­so­ra­to all’a­gri­coltura del­la Provin­cia di Bres­cia. Sin­daci dei comu­ni garde­sani, espo­nen­ti del­l’am­min­is­trazione provin­ciale, esper­ti del set­tore ed addet­ti ai lavori si con­fron­ter­an­no sul «Ruo­lo strate­gi­co del­l’a­gri­coltura per la val­oriz­zazione ed il rilan­cio eco­nom­i­co del Gar­da Bres­ciano». È un tema di non indif­fer­ente por­ta­ta: fino a pochi anni fa le realtà agri­cole sul Gar­da era­no spes­so viste come un’ostacolo allo svilup­po edilizio e infra­strut­turale. Oggi si tor­na invece a capire che pro­prio dall’agricoltura può arrivare una durev­ole ric­chez­za per la zona. «Che l’a­gri­coltura di qual­ità pos­sa rap­p­re­sentare una forte oppor­tu­nità per il ter­ri­to­rio garde­sano è un dato ormai ampia­mente acquisi­to — affer­ma , asses­sore provin­ciale all’a­gri­coltura -. Basti pen­sare al suc­ces­so cres­cente delle Strade del di Lom­bar­dia, che nel 2004 han­no richiam­a­to oltre 500 mila eno­tur­isti ital­iani e stranieri. L’agricoltura va guar­da­ta insom­ma con occhi diver­si». Sul fat­to che quel­la del Gar­da bres­ciano sia un’a­gri­coltura d’ec­cel­len­za asso­lu­ta vi sono ben pochi dub­bi: accan­to ai vini di ben tre zone Doc (Lugana, Gar­da Clas­si­co e San Mar­ti­no del­la Battaglia), si staglia il pro­fi­lo di un’o­livi­coltura i cui ver­ti­ci qual­i­ta­tivi sono ormai riconosciu­ti in tut­ta Europa gra­zie alla Denom­i­nazione di Orig­ine Pro­tet­ta per l’ex­travergine del Gar­da Bres­ciano, ed il paniere si amplia ad altri prodot­ti come impor­tan­ti for­mag­gi di mon­tagna, mieli di eccel­lente fat­tura, tartu­fi (in Valte­n­e­si si tro­va anche il Bian­co Pre­gia­to), per non par­lare dei prodot­ti offer­ti dal lago. Tut­ti prodot­ti che pos­sono diventare bandiera del ter­ri­to­rio, rilan­cian­done le pre­rog­a­tive ed aumen­tan­done il carat­tere com­pet­i­ti­vo. Di tut­to questo si dis­cuterà saba­to a Desen­zano a par­tire dalle 14.30. Il pri­mo capi­to­lo del con­veg­no prevede l’anal­isi del­l’evoluzione del mod­el­lo tur­is­ti­co garde­sano negli ulti­mi anni: ne dis­cuter­an­no l’asses­sore al tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia Ric­car­do Mini­ni, , pres­i­dente del­l’a­gen­zia del ter­ri­to­rio «Riv­iera dei Limoni», , sin­da­co di Pueg­na­go, , vide sin­da­co di Sirmione. Le inizia­tive per la val­oriz­zazione del mon­do agri­co­lo saran­no al cen­tro delle relazioni dei pres­i­den­ti dei con­sorzi di tutela del Lugana e del Gar­da Clas­si­co, Pao­lo Fabi­ani e Pao­lo Turi­na, oltre che di Luca For­men­ti­ni, pres­i­dente del­la Stra­da dei Vini e dei sapori del Gar­da. Ter­zo pas­sag­gio, la dis­cus­sione sul­l’a­gri­coltura quale ele­men­to strate­gi­co per la val­oriz­zazione di un ter­ri­to­rio attra­ver­so inter­ven­ti inte­grati sul pae­sag­gio e i beni cul­tur­ali: parteciper­an­no l’asses­sore provin­ciale al ter­ri­to­rio Aris­tide Peli e l’ar­chitet­to Mau­ro Sal­vadori, che pre­sen­terà il prog­et­to strate­gi­co di svilup­po sosteni­bile delle .