Il sindaco Sartori: «Dobbiamo rinnovare gli impianti, 9 milioni di spesa, impossibili da reggere se non saremo proprietari»

È lite per gli impianti a Prada.I Comuni vogliono la gestione

03/01/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

 «I Comu­ni di Bren­zone e San Zeno rivogliono la ges­tione diret­ta dell’impianto funi­viario di Pra­da. È un pas­sag­gio indis­pens­abile per pot­er fare gli inves­ti­men­ti nec­es­sari a rilan­cia­r­la. Se la soci­età Monte Bal­do- Gar­da non ci resti­tuirà la ges­tione di quan­to di nos­tra pro­pri­età, sare­mo costret­ti ad arrivare a uno scon­tro legale».Le parole, duris­sime nei toni e nei con­tenu­ti, sono di Rinal­do Sar­tori. L’avvo­ca­to, che è sin­da­co di Bren­zone, non usa mezzi ter­mi­ni poichè «fino­ra non sono andati a buon fine i ten­ta­tivi di accor­do bonario per la resti­tuzione degli impianti di Prada».«Da mesi», pros­eguono da Bren­zone, «è in cor­so uno scam­bio di let­tere e sono sta­ti fat­ti incon­tri con la Monte Bal­do — Gar­da che, purtrop­po, non sta affat­to col­lab­o­ran­do con i nos­tri due Comu­ni. Questo è un fat­to gravis­si­mo oltre che penal­iz­zante dato che, entro gen­naio del 2010, dovre­mo for­mu­la­re prog­et­ti di inves­ti­men­to per la sos­ti­tuzione inte­grale degli impianti di Prada».Ma che suc­cede sul Bal­do nel­la ges­tione del­la funi­via di pro­pri­età al 50 per cen­to del Comune di Bren­zone e, per l’al­tro 50, di San Zeno? I due Comu­ni ave­vano rin­no­va­to il con­siglio di ammin­is­trazione del­la Pra­da Costa­bel­la srl, met­ten­do al ver­tice, in modo con­di­vi­so, il pres­i­dente, Gian­fran­co Bor­to­lus­si. Gli impianti a fune, però, sono gesti­ti dal­la Scarl (Soci­età con­sor­tile a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta) Monte Bal­do- Gar­da, in virtù di un con­trat­to stip­u­la­to da prece­den­ti ammin­is­trazioni comu­nali dei due paesi.Però ora la lin­ea dei due Comu­ni è cam­bi­a­ta: serve la col­lab­o­razione eco­nom­i­ca e ges­tionale del­la soci­età che man­da avan­ti la Funi­via di Mal­ce­sine in modo di potere «ottenere i finanzi­a­men­ti nec­es­sari alla sos­ti­tuzione inte­grale degli impianti». Di qui la nom­i­na di Bor­to­lus­si, già diret­tore del­la Funi­via di Mal­ce­sine e «trait d’u­nion» tra i due impianti ver­so la creazione di un uni­ca soci­età. Ottenu­ta in estate, gra­zie all’asses­sore provin­ciale Gualtiero Mazzi, la pro­ro­ga del­la «vita tec­ni­ca» del­l’impianto di Pra­da fino ad agos­to 2010, Bren­zone e San Zeno si sono ritrovati a dover pro­gram­mare la sos­ti­tuzione inte­grale del­l’impianto e a dover pre­sentare, entro gen­naio 2010, il prog­et­to. Per far­lo servi­ran­no non meno di 8 o 9 mil­ioni di euro, impos­si­bili da avere per i due cen­tri sen­za l’ap­pog­gio di finanzi­a­men­ti da parte di altri enti quali ad esem­pio la Cam­era di Com­mer­cio, la Provin­cia di Verona o la stes­sa Funi­via di Malcesine.«Da un pri­mo stu­dio affida­to alla Soci­età Wings di Rovere­to», ha scrit­to pochi giorni fa il pres­i­dente Bor­to­lus­si, «sem­bra­va che, aven­do effet­tua­to 5 anni fa una revi­sione gen­erale, fos­se pos­si­bile ottenere un pro­l­unga­men­to del­la vita tec­ni­ca con ulte­ri­ori inter­ven­ti sulle par­ti da poco sos­ti­tu­ite. Invece, è sta­to oggi con­fer­ma­to che i prog­et­ti di ricostruzione degli impianti, per l’ot­ten­i­men­to del nul­la osta tec­ni­co in con­for­mità alla nor­ma­ti­va vigente, devono essere redat­ti con il com­ple­to adegua­men­to alla nor­ma­ti­va in vig­ore al momen­to del­la sca­den­za del­la vita tec­ni­ca. Ciò sig­nifi­ca che gli impianti dovran­no essere com­ple­ta­mente rinnovati».Di qui la deci­sione di «lib­er­ar­si» del­la Scarl Monte Bal­do- Gar­da per man­tenere, oltre alla pro­pri­età degli impianti, anche la ges­tione diret­ta degli stes­si. «E’ indis­pens­abile», ha pros­e­gui­to Sar­tori, «poichè, da con­tat­ti avu­ti col pres­i­dente del­la Funi­via di Mal­ce­sine, Giuseppe Ven­turi­ni, “risul­ta non prat­i­ca­bile la via di ottenere finanzi­a­men­ti e fare inves­ti­men­ti se non pri­ma si sia, oltre che pro­pri­etari, anche gestori del­l’impianto». Sar­tori con­clude: «Oltre a ques­ta brut­ta grana, sto aspet­tan­do una mano conc­re­ta dal sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er, dal sin­da­co di Gar­da, Davide Bendinel­li, e dal­lo stes­so Ven­turi­ni che, al nos­tro asses­sore Pao­lo For­mag­gioni, han­no promes­so aiu­to dal pun­to di vista politi­co per trovare i finanzi­a­men­ti per gli impianti di Pra­da. Fino­ra solo l’asses­sore provin­ciale Rug­gero Poz­zani ci sta aiutando».

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