È record di balneabilità sulle spiagge bresciane

22/05/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

a Sirmione, tuffi in sicurez­za qua­si dap­per­tut­to sui laghi bres­ciani, che seg­nano quest’anno un record stori­co di bal­ne­abil­ità con 82 spi­agge in rego­la su un totale di 89. Chiare, fres­che e più dol­ci che mai sono le acque del Gar­da, del Sebi­no e dell’Eridio, con poche eccezioni e una gen­erale ten­den­za al miglio­ra­men­to. Ottime notizie, insom­ma, con la sta­gione tur­is­ti­ca alle porte. Sec­on­do l’ultimo bol­let­ti­no dif­fu­so dal­la Asl (si tro­va anche in inter­net sul sito www.aslbrescia.it), sono tutte bal­ne­abili le 17 spi­agge del lago d ’Idro (2 a Bagoli­no, 5 ad Anfo e 10 in comune di Idro). Il respon­so delle anal­isi è molto pos­i­ti­vo anche per il , con 49 lidi su 51 in rego­la con i para­metri chimi­ci e bat­te­ri­o­logi­ci. Gli uni­ci prob­le­mi, sul Bena­co, si reg­is­tra­no in due dei cinque lidi di Padenghe: i bag­ni sono uffi­cial­mente vietati al Por­to e al lido San­ta Giu­lia. Le due spi­agge, per l’Asl, sono tutt’ora «Precluse alla bal­neazione» per effet­to dei risul­tati neg­a­tivi delle anal­isi svolte nel­la sta­gione 2001. Acque pulite anche sul lago d’ Iseo , dove 5 spi­agge su 21 sono clas­sifi­cate «Non bal­ne­abili», ma solo per adesso: le ultime anal­isi han­no dato un esi­to favorev­ole, e tra quindi­ci giorni i cartel­li di divi­eto dovreb­bero essere tolti anche dai lidi provvi­so­ri­a­mente «incrim­i­nati» (Cam­po sporti­vo a Marone, spi­ag­gia Ere a Mon­ti­so­la, la Filan­da a Sale Marasi­no, le Lingue a Parati­co e le Ver­tine a Sulzano). «La situ­azione dei nos­tri laghi è decisa­mente miglio­ra­ta rispet­to a qualche anno fa — con­fer­ma il dot­tor Ange­lo Benedet­ti, diret­tore del Dis­tret­to san­i­tario Asl di Salò -. Per quan­to riguar­da il Gar­da, il mer­i­to è senz’altro del col­let­tore , che ha per­me­s­so di elim­inare la gran parte degli scarichi fog­nari a lago, ormai qua­si tut­ti col­le­gati al sis­tema di . Cer­to, il prob­le­ma non è com­ple­ta­mente risolto: local­mente ci sono scarichi, fos­si e tor­ren­ti anco­ra non col­let­tati, e questo è pro­prio il caso di Padenghe. Un’altra incog­ni­ta è lega­ta all’eventualità di piogge intense e molto pro­l­un­gate, che potreb­bero sovrac­cari­care i tubi del col­let­tore. Ma al di là di par­ti­co­lari even­ti cli­mati­ci, il sis­tema sta fun­zio­nan­do bene». Gli scarichi fog­nari a lago, molto più dell’inquinamento indus­tri­ale (pres­sochè assente) sono pure all’origine dei prob­le­mi di bal­ne­abil­ità del Sebi­no. Per­fet­ta è invece la situ­azione del lago d’Idro, che reg­is­tra un bel 100% di bal­ne­abil­ità. «E’ un fat­to pos­i­ti­vo — sot­to­lin­ea Benedet­ti — per­chè pochi anni fa questo lago ha avu­to un pre­oc­cu­pante prob­le­ma di eutrofiz­zazione asso­ci­a­to alla pre­sen­za di alghe. Ora per fat­tori cli­mati­ci e per effet­to dei cicli nat­u­rali, il prob­le­ma è scomparso».

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