Si sta lavorando all’ordinanza che definirà i criteri per aiutare le zone colpite dal sisma. Le richieste di controllo entro giovedì. Tra austerità e soldi a pioggia. Uno degli scogli: i contributi alle seconde case

E’ scontro sui fondi da stanziare

07/12/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

C’è mol­ta atte­sa per l’e­m­anazione del­l’or­di­nan­za del Gov­er­no che sta­bilirà le modal­ità di dis­tribuzione dei fon­di stanziati da (dieci mil­ioni di euro) e Gov­er­no (stes­sa cifra). Al Pirellone è in atto uno scon­tro politi­co tra quan­ti vogliono strin­gere i cor­doni del­la bor­sa e col­oro che inten­dono allargar­li. Uno dei pun­ti più con­tro­ver­si riguar­da le sec­onde case, che ver­reb­bero escluse da ogni for­ma di aiu­to finanziario. Ma sono pro­prio questi gli edi­fi­ci cedu­ti in affit­to. E se i pro­pri­etari non ricev­er­an­no alcun con­trib­u­to, non saran­no invogliati a effet­tuare le riparazioni defin­i­tive, lim­i­tan­dosi a met­tere gli appar­ta­men­ti in sta­to di sicurez­za, con pun­tel­li o altro. Col risul­ta­to che numerosi inquili­ni si ritro­vereb­bero a pie­di. C’è poi il dis­cor­so del­l’in­den­nità men­sile da cor­rispon­dere a chi tro­verà allog­gio. Dovrebbe essere di 400 euro per una famiglia com­pos­ta da padre, madre e due figli, ridot­ta a 200 per chi vive da solo, e aumen­ta­ta a 500 nel caso di pre­sen­za di dis­abili, inva­li­di, ecc. Inoltre il provved­i­men­to, che tra l’al­tro nomin­erà Rober­to Formigo­ni com­mis­sario strar­o­d­i­nario, indicherà una scala di pri­or­ità, priv­i­le­gian­do chi ha avu­to l’abitazione inag­i­bile, o chi non ha la pos­si­bil­ità di svol­gere l’at­tiv­ità com­mer­ciale. Ieri sera, nel­la riu­nione svoltasi al Bat­tisti di Salò, l’asses­sore regionale alla , Mas­si­mo Busce­mi, ha spie­ga­to che l’or­di­nan­za entr­erà imme­di­ata­mente in vig­ore, sen­za la pub­bli­cazione sul­la Gazzetta uffi­ciale, e i sopral­lu­oghi negli edi­fi­ci si con­clud­er­an­no entro dieci giorni. Ter­mine ulti­mo per la pre­sen­tazione delle richi­este di con­trol­lo: giovedì 9 dicem­bre. Busce­mi ha assi­cu­ra­to che, nel bilan­cio 2005, ver­ran­no stanziati altri fon­di. Mario Scot­ti, asses­sore al com­mer­cio, ha invi­ta­to i pre­sen­ti a inoltrare doman­da per recu­per­are il man­ca­to guadag­no, impeg­nan­dosi a con­cedere una dero­ga per le ven­dite stra­or­di­nar­ie (dovreb­bero iniziare il 7 gen­naio, ma nel­la zona del­l’Al­to Gar­da e del­la Valle Sab­bia ver­ran­no sicu­ra­mente antic­i­pate). All’in­con­tro c’er­a­no pure Mario Nicoli Cris­tiani, asses­sore regionale all’am­bi­ente, Gian Maria Floc­chi­ni e Nir­vana Grisi, del­e­ga­ta locale. Intan­to il numero degli sfol­lati si è sta­bi­liz­za­to. E’ pas­sato infat­ti dai 1814 di domeni­ca ai 1808 di ieri, sec­on­do i dati for­ni­ti dal­la Prefet­tura di Bres­cia, aggior­nati alle ore 10. Ma si reg­is­tra una novità. Se da un lato diminuis­cono le per­sone ospi­tate da ami­ci e par­en­ti, scese da 1.042 a 1.019, dal­l’al­tro aumen­ta il grup­po dirot­ta­to negli alberghi, sal­i­to da 609 a 623. A questi bisogna aggiun­gere i 104 sis­temati in locali reper­i­ti dai comu­ni, i 50 in strut­ture pub­bliche, i 4 in sec­onde case. La gente non vuole insom­ma gravare su par­en­ti e vici­ni. E, dopo qualche giorno, preferisce l’ho­tel. Alcu­ni sin­daci han­no con­corda­to con i tito­lari un prez­zo mas­si­mo di 25 euro a per­sona, speran­do poi di recu­per­are i quat­tri­ni dagli stanzi­a­men­ti del­la Regione e del­lo Sta­to. 6.350 il totale delle ver­i­fiche fino­ra richie ste (il numero è dimi­nu­ito poichè ne fig­u­ra­vano di doppie), 3.294 quelle effet­tuate. Gli edi­fi­ci agi­bili sono 2.396, di cui 2.259 pri­vati e 137 pub­bli­ci; gli altri 898 non lo sono (in 500 casi i sin­daci han­no emes­so ordine di sgombero, in 398 no). Le squadre in azione sono scese a 42. Per le chiese il dato non è sostanzial­mente cam­bi­a­to rispet­to a domeni­ca. A Salò sta­mat­ti­na riaprirà la media statale D’An­nun­zio. Come già det­to, gli esper­ti del­l’Arpa e del­l’Asl han­no effet­tua­to il sopral­lu­o­go, deci­den­do che i pan­nel­li di amianto non han­no ripor­ta­to dan­ni. Giovedì 9 ripren­der­an­no invece l’at­tiv­ità l’asi­lo nido di via Montes­sori e la mater­na Pao­la di Rosa, delle suore Ancelle. L’ul­ti­ma, prob­a­bil­mente lunedì 13, sarà la mater­na di Vil­la. Anche il comune di Salò, dove il numero degli evac­uati con­tin­ua a salire (è arriva­to a 713, e ieri sera alle 20 sono state sis­te­m­ate in alber­go altre sette per­sone), ha aper­to il con­to cor­rente postale “Pro ter­re­mo­tati”. Il numero è 59734921.