Lo Yachting club studia un prototipo

È sotto esame la barca destinata a fare scuola

26/08/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Lo Yacht­ing club di Tor­ri ha vara­to il pro­totipo del­la nuo­va bar­ca del­la . Ad annun­cia­r­lo con viva sod­dis­fazione è il pres­i­dente del­lo Yct, l’ingegnere Alber­to Sar­tori, men­tre illus­tra uffi­cial­mente l’imbarcazione. La Fiv ha invi­a­to la bar­ca al cir­co­lo di Tor­ri, il pri­mo a provar­la e ad aver­la sul­la intera spon­da veronese del . «Abbi­amo rice­vu­to ques­ta bar­ca», ha pre­cisato al por­to di Tor­ri il pres­i­dente — da qualche giorno e abbi­amo avu­to l’onore di poter­la provare sulle acque del lago. La Fed­er­azione ital­iana vela ha cre­ato meno di una deci­na di pro­totipi di ques­ta nuo­va imbar­cazione, assai adat­ta per inseg­nare ai bam­bi­ni di tutte le età, come pure agli adul­ti, i seg­reti del­la . Il nos­tro Cir­co­lo è il pri­mo del­la spon­da veronese del lago e il sec­on­do, dopo Desen­zano, a poter­lo uti­liz­zare». Lun­ga 5,50 metri e larga 2,10, con le clas­siche tre vele, ran­da, fioc­co e spin­naker, la nuo­va bar­ca per le scuole di vela è risul­ta­ta la vincitrice di un con­cor­so nazionale tra i prog­et­tisti, orga­niz­za­to dal­la Fiv. «Ques­ta bar­ca», ha pros­e­gui­to l’ingegner Sar­tori «gir­erà poi tut­ti i prin­ci­pali cir­coli veli­ci d’Italia, di modo che cias­cuno, se lo ritiene oppor­tuno, seg­nali even­tu­ali messe a pun­to o difet­ti da cor­reg­gere sul­la imbar­cazione. A fine sta­gione, questi dati saran­no rielab­o­rati ed anal­iz­za­ti da tec­ni­ci e, entro la sta­gione 2004, la bar­ca even­tual­mente ritoc­ca­ta o cor­ret­ta, a sec­on­da delle seg­nalazioni che saran­no per­venute, entr­erà in pro­duzione e sarà mes­sa poi in com­mer­cio». «Fino­ra», ha illus­tra­to anco­ra il pres­i­dente, coa­d­i­u­va­to nel­la pre­sen­tazione anche dal con­sigliere nazionale del­la Fiv Bruno Bottaci­ni e dal pres­i­dente del­la quat­tordices­i­ma zona, Nor­ber­to Folet­ti (ovvero, la zona che com­prende il lago di Gar­da e gli altri laghi dal Trenti­no alla Lom­bar­dia fino a Vicen­za) — l’abbiamo prova­ta ed abbi­amo indi­vid­u­a­to qual­cosa da met­tere a pun­to ma direi che nel com­p­lesso, per le carat­ter­is­tiche di sicurez­za, manegev­olez­za e per come è strut­tura­to, questo pro­totipo è davvero un’ot­ti­ma bar­ca». E al glo­rioso Yct, entra­to quest’anno nel cinquantac­inques­i­mo anno di attiv­ità essendo sta­to fonda­to nel 1949, la Fiv ha manda­to il pro­totipo numero uno, cioè la prim­is­si­ma bar­ca per scuole di vela, ad essere sta­ta appronta­ta. «Del resto», ha com­men­ta­to Nor­ber­to Folet­ti «il parere di un cir­co­lo come quel­lo di Tor­ri, sec­on­do del lago di Gar­da per numero di fre­quen­ta­tori, con oltre 200 iscrit­ti, una medaglia di bron­zo alle olimpia­di di Aca­pul­co nel 1968 con Fabio Albarel­li e con molti velisti che han­no parte­ci­pa­to ad almeno sei olimpia­di, è da tenere in sicu­ra con­sid­er­azione da parte del­la Fiv». Sul­la bar­ca, come è sta­to illus­tra­to anco­ra alla pre­sen­tazione, pos­sono salire fino a sei bam­bi­ni più l’istruttore e «questo», ha con­clu­so Sar­tori «oltre ad inseg­nare ai pic­coli ad andare in bar­ca a vela, li aiu­ta a crescere for­man­do uno spir­i­to di grup­po, nec­es­sario per rius­cire a manovrare assieme la bar­ca». Domani il pro­totipo del­la nuo­va bar­ca del­la Fiv sarà cedu­to in pro­va al Cir­co­lo di Gargnano, sul­la spon­da bres­ciana del lago, di modo che anche i velisti lom­bar­di abbiano modo di provare le carat­ter­is­tiche del­la nuo­va imbarcazione.