È stato un consiglio comunale agitato, quello dell'altra sera

È stato un consiglio comunale agitato, quello dell’altra sera

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

È sta­to un con­siglio comu­nale agi­ta­to, quel­lo del­l’al­tra sera a Desen­zano. Per protestare con­tro «l’ar­ro­gan­za e la pre­poten­za» del­la mag­gio­ran­za di cen­trode­stra, la mino­ran­za in bloc­co ha deciso di abban­donare l’aula provo­can­do, di fat­to, la sospen­sione del­l’assem­blea per man­can­za del numero legale. Non poten­do con­tare sul quo­rum min­i­mo dei votan­ti (lo statu­to ne prevede almeno 11, ma lunedì sera ce n’er­a­no soltan­to 10), il pres­i­dente Maria Ida Ger­mon­tani ha dec­re­ta­to la fine del­la sedu­ta. Scin­tille, dunque, tra i due fron­ti politi­ci ormai arrivati ai fer­ri cor­ti. Una situ­azione che si trasci­na da diver­so tem­po. Il prog­et­to-lun­go­la­go e la ques­tione-parcheg­gi han­no riac­ce­so il fuo­co del­la polem­i­ca. A provo­care l’us­ci­ta in mas­sa dal­la sala Bagat­ta dei con­siglieri di mino­ran­za — dal­la Lega ai Ds, dai social­isti a Rc, alla civi­ca «Una Cit­tà per tut­ti» — sono sta­ti il «no» oppos­to al rap­p­re­sen­tante del Car­roc­cio, Rino Pol­loni, che vol­e­va in aula con­sil­iare una lavagna lumi­nosa dove proi­ettare le immag­i­ni del prog­et­to del lun­go­la­go, e la boc­ciatu­ra sen­za appel­lo del­la richi­es­ta degli stes­si par­ti­ti di con­cedere ai res­i­den­ti delle agevolazioni per i posti-auto nel cen­tro stori­co. «È sta­to un atteggia­men­to anti­de­mo­c­ra­ti­co — ha tuona­to Gian­car­lo Menega­to, Ds, uscen­do dal­l’aula con­sil­iare — per­ché è sta­to nega­to ad un con­sigliere di pot­er com­mentare com­pi­u­ta­mente un prog­et­to con­tes­ta­to da gran parte del­la cit­tad­i­nan­za e dalle mino­ranze». Moti­vazioni che sono state con­di­vise anche da tut­ti gli altri dis­si­den­ti. Al tirar delle somme, i lavori del nuo­vo lun­go­la­go pro­ce­dono alacre­mente. «La giun­ta Anel­li non intende recedere di un pas­so: Le riu­nioni pub­bliche non sono man­cate, l’il­lus­trazione del prog­et­to pure». Ques­ta, in estrema sin­te­si, la repli­ca del sin­da­co e del­l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci. Quan­to ai parcheg­gi, pri­ma l’asses­sore Farinel­li, poi Achille Benedet­ti, che ha segui­to in par­ti­co­lare l’in­tro­duzione dei par­cometri nei 170 posti auto del cen­tro stori­co, han­no dife­so la deci­sione del­la mag­gio­ran­za: il numero di posteg­gi indi­vid­u­a­to dal Comune «non è esager­a­to». È inter­venu­ta anche Maria Stel­la Gelmi­ni, Forza Italia, che ha osser­va­to come diverse scelte siano nec­es­sarie a causa del­la polit­i­ca del Gov­er­no che «scar­i­ca sui Comu­ni decine di tasse ed imposte». Approva­ta, invece, la con­ven­zione tra Comune ed Aler per la ges­tione di 155 allog­gi: un buon affare per Desen­zano, per­chè il Comune, sen­za far nul­la, incasserà il 15% del canone d’af­fit­to dall’Aler.