Il presidente dell’associazione: «Anche noi siamo ambasciatori del turismo»

È sul podio dei «maître»col risotto senza confini

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Di Luca Delpozzo
Elena Cardinali

Un gio­vane maître in servizio al ris­torante «Al Fiore» di Peschiera s’è aggiu­di­ca­to il ter­zo pos­to nel­la gara finale del con­cor­so «Maîtres dell’anno 2008», che si è svol­ta nel­la sala dell’Istituto pro­fes­sion­ale di Sta­to per i servizi alberghieri e del­la ris­torazione «San­ta Mar­ta» di Pesaro per inizia­ti­va dell’Amira (l’Associazione nazionale maîtres ital­iani ris­tora­tori e alberghi), di cui è pres­i­dente il veronese Raf­fel­lo Speri, tito­lare del ris­torante «Al Fiore», e del Cen­tro cul­tur­ale «Renoir» di Taran­to, pre­siedu­to da Domeni­co Lardiel­lo. Alla com­pe­tizione han­no parte­ci­pa­to una venti­na di con­cor­ren­ti e in finale ne sono arrivati otto, dopo le selezioni.Tema del con­cor­so 2008 per la preparazione di un piat­to «alla lam­pa­da» era quest’anno piut­tosto insoli­to e ined­i­to: il riso. Otto maîtres final­isti si sono suc­ce­du­ti nel­la loro pro­va gas­tro­nom­i­ca aven­do a dis­po­sizione gli ingre­di­en­ti scelti nel­la ser­a­ta prece­dente, alla pre­sen­za del­la com­mis­sione giu­di­ca­trice, in un paniere prepara­to da Ami­ra, da usare nel­la preparazione di un dessert con la tradizionale arte flam­bé, sec­on­do una nuo­va ricetta diver­sa da quel­la con cui si era­no clas­si­fi­cati per la finale.Giovanni Bres­cia, di orig­i­ni napo­le­tane ma da dieci anni trasfer­i­to a Peschiera, si è aggiu­di­ca­to la terza qual­i­fi­cazione (dietro a due col­leghi sicil­iani) col suo «Risot­to sen­za con­fi­ni», preparazione a base di riso vialone nano «con­fezion­a­to con pet­ti di pic­cione, «bagoss» (for­mag­gio tipi­co del­la zona di Bagoli­no, nel Bres­ciano) e rosso. Era­no pre­sen­ti alla man­i­fes­tazione gas­tro­nom­i­ca numerosi gior­nal­isti del­la tele­vi­sione e del­la car­ta stam­pa­ta. Per la pri­ma vol­ta, nel­la sto­ria del con­cor­so, la man­i­fes­tazione è sta­ta pre­ce­du­ta dal­la una vas­ta eco di stam­pa. In par­ti­co­lar modo Rai Due ha ded­i­ca­to ampi spazi durante la gara per la real­iz­zazione del servizio che è sta­to trasmes­so dal­la rubri­ca del Tg2 «Eat Parade» cura­ta dal gior­nal­ista Bruno Gambacorta.Scopo del­la man­i­fes­tazione è la val­oriz­zazione del­la pro­fes­sion­al­ità e del­la figu­ra del maître nel­l’am­bito del­la ris­torazione. «I maîtres sono ambas­ci­a­tori del tur­is­mo e mer­i­tano mag­giore vis­i­bil­ità. La dif­feren­za nel­la ris­torazione viene fat­ta pro­prio dall’accoglienza del cliente da parte del maître o del diret­tore di sala. Bisogna far conoscere meglio ques­ta figu­ra pro­fes­sion­ale che negli ulti­mi anni sem­bra aver per­so smal­to ma che in realtà gio­ca un ruo­lo fon­da­men­tale nel­la qual­ità dell’accoglienza dei cli­en­ti. E la sua divisa dev’essere il sor­riso», ha det­to il pres­i­dente di Ami­ra Raf­fael­lo Speri con­clu­den­do con un mot­to che l’associazione ha adottato:«Un sor­riso non cos­ta niente ma rende molto».

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