Lo ha noleggiato l’amministrazione per integrare gli sforzi della Navigarda

E Tremosine va a scuola in battello

18/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Sono entrati in vig­ore da lunedì i nuovi orari per il tran­si­to sul­la a sud di Limone. Un’ordinanza dell’Anas sta­bilisce che pres­so la frana cadu­ta in local­ità Nanzel, appe­na pri­ma di Limone proce­den­do ver­so Riva, sia con­ces­so il tran­si­to dalle 7.15 alle 8.15, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20 nelle gior­nate feri­ali. Il saba­to si potrà tran­sitare dalle 24 alle 8.15 del mat­ti­no suc­ces­si­vo e dalle 14 alle 20. La domeni­ca e i fes­tivi, infine, il pas­sag­gio sarà con­ces­so per 12 ore, dalle 8 alle 20. Di notte il tran­si­to sul­la 45 bis da Limone ver­so gli altri pae­si del Bres­ciano sarà con­ces­so soltan­to ai mezzi di pron­to inter­ven­to. Più a sud, in local­ità For­bisi­cle, tra Cam­pi­one e Gargnano, restano in vig­ore i seguen­ti orari: si pas­sa dalle 16.30 alle 8.30 del mat­ti­no suc­ces­si­vo e dalle 12.30 alle 13.30. Durante il resto del­la gior­na­ta la stra­da res­ta chiusa per con­sen­tire all’Anas di effet­tuare i lavori. «I nuovi orari», ha det­to il sin­da­co di Limone, Gio­van Bat­tista Mar­tinel­li, «pos­sono mit­i­gare i dis­a­gi nel­la sta­gione mor­ta, ma da aprile sarà un dram­ma». Per quan­to riguar­da la Garde­sana a nord del paese, tra Limone e Riva, si attende l’imminente nom­i­na da parte del­la Provin­cia di Bres­cia del per­i­to che dovrà val­utare, assieme a quel­lo nom­i­na­to da Tren­to, l’eventuale pos­si­bil­ità di riaprire la 45 bis durante la real­iz­zazione del tun­nel di 1.250 metri che intende costru­ire la Provin­cia autono­ma. Il Con­siglio comu­nale di Riva ha approva­to una mozione che chiede la ria­per­tu­ra del­la Garde­sana tra Riva e Limone e il sosteg­no eco­nom­i­co a chi deve ricor­rere al bat­tel­lo, uni­co mez­zo di trasporto pos­si­bile tra il Gar­da bres­ciano e quel­lo trenti­no (9mila lire per la trat­ta Limone-Riva anda­ta e ritorno, 45mila se ci si spos­ta con l’auto). Gli ammin­is­tra­tori rivani chiedono inoltre il riconosci­men­to di calamità nat­u­rale qualo­ra non fos­se pos­si­bile ripristinare il tran­si­to sul­la statale. Rib­adisce Mar­tinel­li: «Quo­tid­i­ana­mente rice­vo tele­fonate di alber­ga­tori che mi chiedono se devono assumere o meno il per­son­ale per la sta­gione tur­is­ti­ca. Ci sono 500 padri di famiglia che rischi­ano di restare sen­za lavoro». La pri­ma set­ti­mana di lavoro con la 45 bis chiusa ha intan­to evi­den­zi­a­to come la non sia in gra­do di far fronte al traf­fi­co veico­lare tra Riva e Limone. Il traghet­to, anche a pieno regime e sen­za soste, può effet­tuare al mas­si­mo ven­ti corse con 28 auto, 560 in totale. Su quel trat­to di Garde­sana, in estate, ne pas­sano almeno cinquemi­la. Mar­tinel­li comu­ni­ca comunque che dal 22 gen­naio, gra­zie a un ulte­ri­ore sfor­zo del­la Nav­i­gar­da, le corse ver­ran­no poten­zi­ate. Tremo­sine è tra le aree più col­pite: «Sono aper­ti», dice il sin­da­co di Tremo­sine Diego Ardigò, «6 hotel e 8 negozi di generi ali­men­ta­ri. I for­nai fat­i­cano a rifornir­si di fari­na». Grande dis­a­gio anche per gli 81 arti­giani e le 61 aziende agri­cole sparse nelle 18 frazioni del Comune. Il fieno, i mangi­mi, veni­vano acquis­ta­ti a Riva. Nel­la cit­tad­i­na trenti­na ogni giorno si recano anche 60 stu­den­ti e 34 lavo­ra­tori. Ci sono 14 stu­den­ti che fre­quen­tano le scuole di Rovere­to, per evitare loro di arrivare alle lezioni con un’ora di ritar­do, Tremo­sine e Limone han­no noleg­gia­to un bat­tel­lo pri­va­to. Luca Belligoli