La festa del 31 maggio sarà preceduta da una serie di iniziative. La delegata al sociale, Cristina Bertucco: «Occasioni di formazione e informazione»

E’ un mese tutto per i giovani

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Si chia­mano «Aper­i­tivi in viag­gio» le tre gior­nate orga­niz­zate dal Comune e dal Servizio educa­ti­vo ter­ri­to­ri­ale (Set) nel­l’am­bito del Prog­et­to gio­vani: tre appun­ta­men­ti, ven­erdì 9, 16 e 23 mag­gio, dalle 18 alle 21, nel­la sede dell’Informagiovani.«Sono degli incon­tri infor­ma­tivi sul tema del viag­gio con buf­fet, aper­i­tivi anal­col­i­ci e bir­ra riv­olti soprat­tut­to ai ragazzi dai 15 ai 26 anni», spie­ga Cristi­na Bertuc­co, con­sigliere comu­nale incar­i­ca­to al sociale e all’istruzione. «Ogni anno, con le edu­ca­tri­ci del Set, cer­chi­amo di sti­mo­lare i gio­vani ad incon­trar­si e con­frontar­si su temi pre­sen­ti all’in­ter­no del Servizio Infor­ma­gio­vani e che allo stes­so tem­po siano impor­tan­ti anche per loro».Il 9 mag­gio si rac­con­terà del viag­gio a Luc­ca, orga­niz­za­to dal Comune in occa­sione del­la Fiera «Luc­ca Comics & Games 2007»; all’es­pe­rien­za del viag­gio sarà abbina­ta la pre­sen­tazione delle oppor­tu­nità pro­poste dal Prog­et­to Gio­vani del Comune. Il 16 mag­gio saran­no pro­tag­o­nisti i ragazzi che han­no parte­ci­pa­to al viag­gio in Spagna e Fran­cia lega­to al prog­et­to «Carta­gio­vani»; nel­la stes­sa ser­a­ta si pre­sen­ter­an­no guide di viag­gio all’es­tero e si par­lerà del prog­et­to 2008 che ha come méte Ger­ma­nia, Bel­gio e Lussem­bur­go. Infine il 23 mag­gio si par­lerà di «Viag­gio come volon­tari­a­to», con l’es­pe­rien­za di volon­tari­a­to pro­fes­sion­ale del­l’as­so­ci­azione castel­n­uovese HCLan­dia in Guinea Bis­sau; all’in­con­tro parteciperà un’as­so­ci­azione onlus veronese che si occu­pa di prog­et­ti di svilup­po nel­lo stes­so Sta­to africano.«Questi incon­tri», riprende Bertuc­co, «sono una sor­ta di antepri­ma del­la “Fes­ta gio­vani” che è in cal­en­dario il 31 mag­gio, nel cor­tile del­la Caser­ma Cac­cia­tori di Por­ta Verona. Siamo alla ses­ta edi­zione e abbi­amo deciso di inti­to­lar­la “Che spet­ta­co­lo!” per­ché fare­mo vera­mente di tut­to». «Dopo un tor­neo di beach-vol­ley nel cam­po comu­nale allesti­to in via Marzan, alle 18.30 si aprirà lo spazio di Por­ta Verona e sarà tut­to un susseguir­si di momen­ti di musi­ca, lab­o­ra­tori cre­ativi, stand non solo enogas­tro­nomi­ci ma, e sono quel­li più impor­tan­ti per noi, for­ma­tivi e infor­ma­tivi». «Mi riferisco tra gli altri», dice il con­sigliere, «alla pre­sen­za dei volon­tari del­la Croce rossa e degli oper­a­tori del Sert di Bus­solen­go: chi vor­rà potrà approf­ittare del­l’oc­ca­sione per sot­to­por­si al test del­l’etilometro e conoscere più da vici­no il prog­et­to “Chiosco anal­col­i­co”. Anche per­ché quel­lo del­la dif­fu­sione del­l’al­cool tra i gio­vani è davvero il prob­le­ma più impor­tante con cui ci tro­vi­amo a confrontarci».Bertucco sot­to­lin­ea: «L’o­bi­et­ti­vo di tut­ta ques­ta attiv­ità e delle tante inizia­tive messe in atto sul ter­ri­to­rio che è fare pre­ven­zione; far sapere ai ragazzi che anche qui, nel pro­prio Comune pos­sono trovare tante oppor­tu­nità, prog­et­ti e risposte. Dare per tem­po gli stru­men­ti è l’u­ni­co modo per fare davvero pre­ven­zione e in questo sen­so l’am­min­is­trazione comu­nale si con­sid­era sem­pre in pri­ma linea».Inevitabile il rifer­i­men­to alla trage­dia di Verona che sec­on­do il con­sigliere «non riguar­da solo quel­la cit­tà. Quel­lo del­la vio­len­za è un prob­le­ma con cui con­vivono cre­do tut­ti i Comu­ni, gran­di o pic­coli che siano. Gli ammin­is­tra­tori non pos­sono far altro che tentare, come fac­ciamo anche noi, di pre­venire e inter­venire quan­do e come è pos­si­bile. Ma questo prob­le­ma può essere affronta­to solo lavo­ran­do tut­ti insieme, dalle famiglie ai pas­san­do per la scuo­la e le , con linee gui­da pos­si­bil­mente comuni».Un coor­di­na­men­to fra agen­zie educa­tive che deve iniziare quan­to pri­ma possibile.«Per questo sono molto con­tenta del­l’e­si­to più che pos­i­ti­vo dei prog­et­ti ded­i­cati alla pri­ma infanzia: è allo­ra che si cre­ano dei lega­mi e rap­por­ti tra gen­i­tori e famiglie che poi diven­tano a loro vol­ta oper­a­tori sul ter­ri­to­rio e pro­mo­tori di inizia­tive, come la recente Ban­ca del tem­po, che con­tribuis­cono a dare con­ti­nu­ità a quel­la rete sociale che è la più grande risor­sa di una comunità».