Un progetto del circolo di Legambiente del Baldo Garda: questa mattina l’inaugurazione.Un nuovo percorso panoramico in difesa del territorio

E’ un sentiero per i forti

01/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(c.m.)

Dopo oltre un anno di lavoro è tut­to pron­to per l’inaugurazione, pre­vista per ques­ta mat­ti­na, del prog­et­to «Sen­tiero dei for­ti», che è sta­to mes­so a pun­to dal cir­co­lo di Legam­bi­ente del Gar­da «Il Tas­so» in col­lab­o­razione con il Cen­tro servizi volon­tari­a­to di Verona.Il prog­et­to è sta­to pre­sen­ta­to nell’ex stazione di Affi insieme al per­cor­so omon­i­mo e alla pub­bli­cazione su natu­ra e ambi­en­ti alle pen­di­ci del Bal­do cura­ta dal pres­i­dente del cir­co­lo Raf­fael­lo Boni insieme a Francesca Dall’Ora, Rober­ta Scala e Daniele Zani­ni. Un opus­co­lo di cir­ca 60 pagine in cui il Sen­tiero dei for­ti, che si sno­da in un’area com­pre­sa tra Riv­o­li e Capri­no, prende cor­po e viene illus­tra­to dal pun­to di vista geo­logi­co, nat­u­ral­is­ti­co e zoo­logi­co. «Par­liamo di un ambi­ente di rara bellez­za e di grande inter­esse sia stori­co che pae­sag­gis­ti­co», spie­ga Boni «che offre panora­mi sug­ges­tivi sull’anfiteatro moreni­co di Riv­o­li, il , la Lessinia e la Val d’Adige».Il prog­et­to nasce dal­la volon­tà di legare la sto­ria di questo ter­ri­to­rio alla neces­sità di sal­va­guardare e val­oriz­zare gli ambi­en­ti nat­u­rali, anche attra­ver­so azioni con­crete, e di sus­citare nelle per­sone il deside­rio di conoscere più a fon­do il ter­ri­to­rio. Il grup­po di lavoro che ha por­ta­to alla real­iz­zazione del sen­tiero e dell’opuscolo, infat­ti, in questi mesi ha ril­e­va­to una serie di emer­gen­ze e recu­per­a­to ambi­en­ti nat­u­rali di fon­da­men­tale importanza.«Grazie al lavoro di volon­tari e volon­tarie», pros­egue Boni «sono sta­ti aper­ti nuovi trat­ti di sen­tiero cre­an­do per­cor­si dif­feren­ziati e rip­ulite dal­la veg­e­tazione ampie super­fi­ci di pra­terie aride, che con l’avanzata del bosco rischi­ano di sparire insieme alla flo­ra e fau­na che ospi­tano. Inoltre, sono sta­ti sis­temati un ricovero in pietra un tem­po usato dai cava­tori e una poz­za all’interno di un bosco, è sta­to real­iz­za­to in capan­no per l’osservazione degli uccel­li e posa­ta in vari pun­ti la seg­nalet­i­ca che riman­da alle schede real­iz­zate nell’opuscolo».Il lavoro di Legam­bi­ente e del Cen­tro servizi volon­tari­a­to di Verona comunque non finisce qui. «Il sen­tiero ver­rà segui­to con manuten­zioni peri­odiche», con­clude Boni «che per­me­t­tano di man­tenere e anche miglio­rare la valen­za nat­u­ral­is­ti­ca di questi luoghi». Ma dopo la teo­ria, ben ci sta la prat­i­ca. Oggi nfat­ti il sen­tiero ver­rà inau­gu­ra­to con una passeg­gia­ta lun­go parte del trac­cia­to, com­pre­so tra Riv­o­li e le local­ità Dogana e Canale. Alle 10 ritro­vo nel parcheg­gio ai pie­di di forte Wohlge­muth e del monte Castel­lo, con parten­za alla vol­ta di Canale, dove alle 13 ver­rà offer­to a tut­ti i parte­ci­pan­ti un rin­fres­co. In caso di mal­tem­po, l’inaugurazione del sen­tiero e la passeg­gia­ta saran­no rin­viati a domeni­ca prossima.

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