Tra gli incarichi si prende anche l’energia, che era stata promessa ad Ale Pacher.
Il governatore trattiene a sé pure università e sviluppo, che erano dell’ex Salvatori Trenta competenze

E’ un Super-Dellai: per lui trenta competenze

27/11/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(maro)

E’ un super-Del­lai quel­lo che esce dal decre­to con cui lo stes­so pres­i­dente del­la giun­ta ha nom­i­na­to gli asses­sori provin­ciali e dis­tribuito gli incar­ichi. Il gov­er­na­tore ha man­tenu­to per sé una grande fet­ta di attribuzioni, alcune di impor­tan­za strate­gi­ca come l’energia che era sta­ta promes­sa al leader del Pd Alber­to Pach­er. Ma Del­lai ha dato anche una spie­gazione di quel­lo che ad alcu­ni è par­so come un gigan­tismo ingius­ti­fi­ca­to: per affrontare la crisi eco­nom­i­ca, che nel 2009 dovrebbe ulte­ri­or­mente aggravar­si, serve una regia forte e le redi­ni devono essere, ben salde, nelle mani di chi gui­da l’esecutivo.Ma vedi­amo quali sono le com­pe­ten­ze più impor­tan­ti che il pres­i­dente ha trat­tenu­to. Solo in cam­po eco­nom­i­co spic­cano: gli affari finanziari, il pat­ri­mo­nio e demanio, le soci­età con­trol­late e parte­ci­pate e gli ind­i­rizzi di polit­i­ca eco­nom­i­ca com­pre­si i rap­por­ti con Trenti­no svilup­po, questi ulti­mi attribuiti in prece­den­za all’assessore Mar­co Benedet­ti. Un altro set­tore cru­ciale sono le politiche del lavoro, la com­pe­ten­za in mate­ria di col­lo­ca­men­to e avvi­a­men­to al lavoro, l’addestramento e for­mazione pro­fes­sion­ale e, nel medes­i­mo ambito, la cos­ti­tuzione e il fun­zion­a­men­to di com­mis­sioni (comu­nali e provin­ciali) di con­trol­lo sul col­lo­ca­men­to. Sem­pre in chi­ave di supera­men­to del­la crisi, un ruo­lo impor­tante rive­stono le politiche a favore dei gio­vani, men­tre dall’ex asses­sore Gian­lu­ca Sal­va­tori Del­lai ered­i­ta sia e ricer­ca sci­en­tifi­ca (più edilizia e assis­ten­za uni­ver­si­taria), che il coor­di­na­men­to delle politiche comu­ni­tarie e gli inter­ven­ti per lo svilup­po locale. Tra le fun­zioni stret­ta­mente di com­pe­ten­za del gov­er­na­tore, gli affari isti­tuzion­ali, l’organizzazione e il per­son­ale, ma anche l’informazione e la comu­ni­cazione. Da citare poi anche alcune materie tec­ni­co-oper­a­tive e legate alla ges­tione del ter­ri­to­rio, come , polizia locale e sicurez­za urbana, servizi anti­ncen­di (fun­zioni del­e­gate), cor­po fore­stale, cac­cia e pesca. Di indub­bio peso infine il coor­di­na­men­to degli inter­ven­ti per l’Interporto e l’Autostrada del Bren­nero. Un lun­go elen­co che per­me­tte di dire, sen­za tim­o­re di smen­ti­ta, che il gov­er­na­tore non dovrà “lim­i­tar­si” a guidare la squadra di giun­ta e a pren­dere le deci­sioni politiche più impor­tan­ti, ma sarà anche un asses­sore con com­pe­ten­ze mul­ti­ple e dif­fer­en­ti. Il lavoro, insom­ma, non gli mancherà di cer­to, ma qualche col­le­ga di giun­ta lo avrebbe sgra­va­to volen­tieri. Delle attribuzioni affi­date ai sin­goli asses­sori par­liamo nel­la pag­i­na a fian­co. Qui ci limi­ti­amo a evi­den­ziare che la mole di com­pe­ten­ze trat­tenute da Del­lai è anche numeri­ca­mente supe­ri­ore a quelle dei col­leghi di giun­ta (anche se il peso speci­fi­co ovvi­a­mente varia). Se il gov­er­na­tore ne ha infat­ti 30, il vicepres­i­dente Alber­to Pach­er è a quo­ta 16, Mar­ta Dal­ma­so 8, Alessan­dro Olivi 4, Mau­ro Gilmozzi 11, Tiziano Mel­lar­i­ni 12, Ugo Rossi 8, Fran­co Paniz­za 6 e Lia Bel­tra­mi Gio­vanazzi 5. La ques­tione deleghe è sta­ta anche al cen­tro, ieri sera, dell’assemblea del Pd. Pach­er ha annun­ci­a­to che oggi par­lerà con Del­lai per chiedere la com­pe­ten­za sull’energia per sé e quel­la sul­la for­mazione per la Dal­ma­so. L’attuale fram­men­tazione di com­pe­ten­ze è sta­ta defini­ta non fun­zionale all’efficienza delle man­sioni. L’assemblea ha espres­so anche la pre­oc­cu­pazione che il nuo­vo par­ti­to ter­ri­to­ri­ale di Del­lai sbi­lan­ci trop­po la coal­izione ver­so il cen­tro.