È Ala la città protagonista di questo week end del Natale tra gli olivi

È una manifestazione che fila sul velluto.E adesso tocca ad Ala

22/12/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

È Ala la cit­tà pro­tag­o­nista di questo week end del tra gli olivi. Già da ieri nel­la sala mostre sono in espo­sizione i di ques­ta local­ità del­la Val­la­ga­ri­na. Sta­mat­ti­na nel­la sala ovale del munici­pio si ter­rà un incon­tro di pre­sen­tazione del­la cit­tad­i­na ospite e del­la sua for­tu­na­ta rasseg­na che rie­vo­ca i tem­pi dei vel­lu­tai veneziani: «Ala cit­tà di vel­lu­to». Sia oggi che domani alle 17 una rap­p­re­sen­tan­za del cor­teo stori­co di Ala sfil­erà sul lun­go­la­go. Nel­lo stand gas­tro­nom­i­co si servi­ran­no inoltre piat­ti tren­ti­ni dalle 12 alle 14 e dalle 18.30 alle 22. Si dice­va dei vel­lu­tai. A sti­mo­lare e incen­ti­vare a pro­duzione di vel­lu­to in quel trat­to del­la Val­la­ga­ri­na trenti­na che con­fi­na con il ter­ri­to­rio veronese fu Venezia. La Serenis­si­ma inter­venne in maniera con­sid­erev­ole sull’economia di Ala e delle local­ità vicine. Dap­pri­ma, nel Quat­tro­cen­to, intro­dusse la colti­vazione del gel­so e l’allevamento del baco da seta. Poi, nel Sei­cen­to, iniz­iò anche la pro­duzione dei vel­lu­ti di seta, des­ti­nati a essere com­mer­cial­iz­za­ti sui mer­cati europei. L’intervento fu mas­s­ic­cio. La stes­sa strut­tura urban­is­ti­ca del­la cit­tad­i­na di Ala ne venne mod­i­fi­ca­ta, per­ché l’industria del vel­lu­to richi­amò un numero sem­pre mag­giore di lavo­ra­tori. Aumen­ta­vano insom­ma gli abi­tan­ti e il bor­go si ampli­a­va. Nac­quero addirit­tura interi nuovi quartieri. Lun­go il cor­so del­la Rog­gia sorsero otto fila­toi, degli edi­fi­ci arti­gianali che era­no mossi dall’energia idrauli­ca: ser­vivano per la preparazione del filo di seta. Nel­la stes­sa zona nac­quero poi tre tin­to­rie, una gar­be­ria per la con­cia delle pel­li, e poi anco­ra muli­ni, fucine, fol­loni. Per ricor­dare quei tem­pi glo­riosi, ad Ala si cel­e­bra ogni anno una lun­ga man­i­fes­tazione. S’intitola appun­to «Ala cit­tà di vel­lu­to» e ha un pro­gram­ma pieno zep­po di momen­ti artis­ti­ci, musi­cali, cul­tur­ali, fol­cloris­ti­ci, gas­tro­nomi­ci, che spes­so «scon­fi­nano» anche al di fuori dell’ambito cit­tadi­no, coin­vol­gen­do i pae­si vinci­ni, anche in provin­cia di Verona. E chi volesse ren­der­si con­to delle novità in pro­gram­ma per l’edizione 2002 non ha che da parte­ci­pare all’incontro in progam­ma oggi alle 12 a Gar­da. Ma non ci sono solo la gas­trono­mia e il fol­clore di Ala in questo fine set­ti­mana natal­izio a Gar­da. Sta­mat­ti­na alle 11 alla mostra mer­ca­to del libro in Piaz­za Cat­ul­lo si svolge un incon­tro con la scrit­trice Anna Lavatel­li. Nel palazzet­to delle espo­sizioni si apre inoltre la mostra «Un Po di etnia», con opere di artisti dell’area del Po. Domani pomerig­gio, domeni­ca, alle 17, c’è un con­cer­to liri­co al palaz­zo dei con­gres­si, con musiche di Rossi­ni, Ver­di, Bizet, Bern­stein. Alla sera è impeg­na­to per le vie e le case del paese il coro La Roc­ca con le «biganate». Palaz­zo Pinci­ni accoglie inoltre la rasseg­na delle bam­bole e dei gio­cat­toli antichi. Ampio spazio ai pre­sepi: il piaz­za­le del­la par­roc­chiale ospi­ta quel­lo «stori­co» del comi­ta­to del Bor­go, in piaz­za Cat­ul­lo c’è la «depen­dance» del­la rasseg­na dell’ e un altro è in piazzetta del­la Lib­ertà. In più, ovvi­a­mente, con­tin­ua il mer­cati­no di natale.