Costruita un’automobilina radiocomandata dal centro Studi e ricerche. L’invenzione sarà messa a disposizione per iniziative benefiche

Ecco il giocattolo degli Archimedi

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Il dipar­ti­men­to Ricerche e Stu­di di Peschiera, cen­tro ter­ri­to­ri­ale di volon­tari per il mon­i­tor­ag­gio e la pro­mozione delle varie inizia­tive hob­bystiche nel cam­po del­la ricer­ca, ha deciso di sfruttare le pro­prie forze in cam­po per un’iniziativa natal­izia di stam­po benefi­co. I vari appas­sion­ati delle più dis­parate dis­ci­pline tec­niche (elet­tron­i­ca, radio­co­mu­ni­cazioni, mec­ca­ni­ca…), nel cor­so di un recen­tis­si­mo incon­tro, han­no par­tori­to un sin­go­lare quan­to diver­tente prog­et­to: costru­ire un sin­go­lare gio­cat­to­lo che sia uni­co ed avveniris­ti­co! Lo scopo è sta­to rig­orosa­mente fis­sato: il pro­totipo, bat­tez­za­to Super­car, sarà mes­so a dis­po­sizione per even­tu­ali lot­terie o inizia­tive benefiche di che han­no neces­sità di un ele­men­to dal forte appeal e sarà pre­sen­ta­to domeni­ca 22 dicem­bre. «Abbi­amo deciso di creare una mini auto super tec­no­log­i­ca», illus­tra diver­ti­to il coor­di­na­tore del team Mas­si­mo Zuc­cot­ti, «cer­can­do di adottare tut­ti gli ulti­mi ritrovati del­la tec­ni­ca. Siamo par­ti­ti pren­den­do come base una nor­male auto elet­tri­ca per bam­bi­ni, una di quelle usual­mente imp­ie­gate per sco­raz­zare in gia­rdi­no, e la sti­amo sot­to­po­nen­do ad un rad­i­cale inter­ven­to chirur­gi­co a cuore aper­to, per trasfor­mar­la in una sor­ta di «ter­mi­na­tor» su quat­troruote. Abbi­amo com­ple­ta­mente tolto tut­ti i coman­di man­u­ali e li abbi­amo sos­ti­tu­iti con dei ser­vo-piloti elet­tri­ci, tut­ti gov­er­nati da un radio­co­man­do pro­fes­sion­ale a dis­tan­za di tipo aero­nau­ti­co. Il pri­mo risul­ta­to da Guin­ness è sta­to quel­lo di creare la più grande auto­mo­bili­na radio­co­man­da­ta esistente sul­la piaz­za, in gra­do altresì di trasportare un passeg­gero. Il mez­zo è sta­to poi dota­to di «cam­er­acar» tipo For­mu­la uno: una microt­ele­cam­era in gra­do di trasmet­tere immag­i­ni a dis­tan­za, con la prospet­ti­va di chi ne è sedu­to alla gui­da. La stes­sa micro­cam­era, del­lo stes­so tipo usato nei visori not­turni, è sta­ta accop­pi­a­ta con un sofisti­ca­to illu­mi­na­tore all´infrarosso ed è quin­di in gra­do di vedere nel buio più totale fino a 15 metri di distanza!».

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