Ad Albarè si riscopre l’antico borgo e il sagrato diventa centro a Marciaga

Ecco in sintesi quanto proposto dal progetto

17/04/2002 in Avvenimenti
A Affi
Di Luca Delpozzo

Albarè — Ecco in sin­te­si quan­to pro­pos­to dal prog­et­to vinci­tore del con­cor­so. n Albarè. Due gli aspet­ti pre­dom­i­nan­ti dall’area: il flus­so dei vei­coloi sul­la stra­da provin­ciale e la riscop­ertà dell’identità del bor­go di Albarè come luo­go di sos­ta e non di mero tran­si­to. L’aspetto via­bilis­ti­co è sta­to risolto con l’inserimento di una roton­da oppor­tu­na­mente dimen­sion­a­ta per il liv­el­lo di traf­fi­co. Per l’aspetto del­la sos­ta il prog­et­to prevede il recu­pero dell’area com­pre­sa tra il sagra­to del­la chiesa e la stra­da provin­ciale ide­an­do uno spazio poli­va­lente che ne con­sen­ta l’utilizzo sia come parcheg­gio in occa­sione delle cel­e­brazioni litur­giche, sia come area di posizion­a­men­to di chioschi e banchet­ti durante le feste locali e, non ulti­mo, come luo­go di sem­plice aggregazione. n Cas­tion-Piaz­za. Due i pun­ti di rifer­i­men­to ril­e­van­ti stori­ca­mente e architet­toni­ca­mente: la chiesa e Vil­la Pel­le­gri­ni. Il prog­et­to pun­ta ad atti­rare l’attenzione di chi giunge in prossim­ità del­la piaz­za , pas­san­do dal­la Provin­ciale, sull’importanza e la sug­ges­tione del bor­go. Per­ciò la pavi­men­tazione in sel­ci­a­to «invade» la stra­da con l’intento di «riag­gre­gare» ciò che la moder­nità ha divi­so. L’uso di diver­si mate­ri­ali, la dis­po­sizione degli alberi, dell’illuminazione e dell’arredo urbano seg­nano uno spazio poli­va­lente che potrà essere usato come parcheg­gio, come uno spazio per la local­iz­zazione dei chioschi e banchet­ti e come spazio di aggregazione. n Cas­tion-area verde. Dal­la piaz­za, pros­eguen­do ver­so valle, è sta­to prog­et­ta­to un per­cor­so pedonale sino alle scuole e all’edificio postale per poi pros­eguire e rag­giun­gere l’area verde idea­ta come spazio per il gio­co e come pun­to di aggregazione. La parte piantu­ma­ta è prog­et­ta­ta come un pic­co­lo ulive­to con ripro­posti scor­ci delle cam­pagne cir­costan­ti e con­sente di usufruire di spazi per le soste estive. n Mar­ci­a­ga. Il prog­et­to si pro­pone la val­oriz­zazione del degra­do del­la chiesa come ele­men­to qual­i­f­i­cante del pic­co­lo bor­go e la con­seguente ricon­ducibil­ità agli altri borghi del Comune. Il pic­co­lo e scosce­so per­cor­so pavi­men­ta­to con sel­ci­a­to frontale all’ingresso del­la chiesa, la panoram­ic­ità del luo­go e la stra­da che col­le­ga Mar­ci­a­ga e Gar­da sono gli altri ele­men­ti che han­no con­dizion­a­to il prog­et­to. Il pro­l­unga­man­to del­la pavi­men­tazione in sel­ci­a­to sino a invadere la car­reg­gia­ta svolge la duplice fun­zione di ral­lentare la veloc­ità dei mezzi e di atti­rare l’attenzione di chi vi tran­si­ta. In tut­ti gli inter­ven­ti pro­posti, l’uso di mate­ri­ali con­soni alla tradizione locale come la pietra, posa­ta e tagli­a­ta sec­on­do cri­teri di uso comune, il sel­ci­a­to e il por­fi­do, la scelta di alber­a­ture legate alla tradizione come cipres­si, olivi e querce, esaltano la sem­plic­ità del prog­et­to e la conc­re­ta fat­tibil­ità dell’intervento.