Il taglio del nastro domenica prossima. Un punto di riferimento per l’area del basso Garda. La nuova Biblioteca apre i battenti nella restaurata Villa Brunati

Ecco la Casa della cultura

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

E venne il no del­la nuo­va . A Desen­zano, come pre­an­nun­ci­a­to da tem­po, nasce nel­la restau­ra­ta Vil­la Brunati un nuo­vo cen­tro cul­tur­ale, un con­teni­tore di pres­ti­gio capace di esercitare una forza vitale per l’istruzione, la cul­tura, l’informazione.Il taglio del nas­tro per la nuo­va bib­liote­ca di Desen­zano è in pro­gram­ma alle ore 17 di domeni­ca prossi­ma, pri­mo giorno di aprile.Accanto ai tradizion­ali servizi pro­pri di una bib­liote­ca tradizionale, quel­la che si aprirà domeni­ca prossi­ma potrà divenire, come affer­ma l’assessore alla cul­tura Maria Vit­to­ria Papa, «la bib­liote­ca del Gar­da, pun­to di rifer­i­men­to per lo stu­dio del ter­ri­to­rio garde­sano dal pun­to di vista stori­co, pae­sag­gis­ti­co ed antropico».Infatti, il cen­tro bib­liote­cario di Vil­la Brunati con­ter­rà anche banche dati, infor­mazioni in rete, peri­od­i­ci e cd-rom nell’ottica di creare un pat­ri­mo­nio organi­ca­mente con­cepi­to e con­tin­u­a­mente aggior­na­to medi­ante una polit­i­ca delle collezioni e degli acquisti, di testi fon­da­men­tali rel­a­tivi a tut­ti i rami del sapere, in for­ma car­tacea e in for­ma digitale.Il pat­ri­mo­nio di ques­ta bib­liote­ca è davvero notev­ole. Cir­ca 10mila lib­ri per l’infanzia, 13mila di let­ter­atu­ra, altri 12.500 volu­mi di , inoltre un’area per la sto­ria locale e la con­sul­tazione di fon­di e i lib­ri d’arte per cir­ca 9 mila unità.In aggiun­ta, aprono i bat­ten­ti anche l’archivio stori­co di Riv­oltel­la, che fino agli anni Ven­ti fu Comune autonomo, la rac­col­ta sis­tem­at­i­ca di gior­nali e peri­od­i­ci (emerote­ca) che mette a dis­po­sizione ben 32 tes­tate e infine la medi­ate­ca, dota­ta di una deci­na di postazioni.Le infor­mazioni ed il coor­di­na­men­to del­la strut­tura sono arti­co­lati in due pun­ti: uno ubi­ca­to all’ingresso al piano ter­ra, l’altro al piano superiore.Inoltre i saloni dell’ala occi­den­tale del­la vil­la sono des­ti­nati a rice­vere le pub­bli­cazioni di sto­ria locale e gli scaf­fali dell’archivio stori­co di Rivoltella.Nei saloni cinque­cen­teschi sono pre­visti incon­tri cul­tur­ali e pre­sen­tazioni di lib­ri ed inizia­tive. L’ala ori­en­tale, invece, rap­p­re­sen­ta il «cuore» del­la strut­tura. Sono state scelte sale con notev­ole lumi­nosità per gli uten­ti più pic­coli, con pos­si­bil­ità di acces­so sui ter­razzi durante la bel­la stagione.La gal­le­ria di Vil­la Brunati, rica­va­ta al pos­to del ter­rapieno sot­tostante la ter­raz­za a lago, sarà des­ti­na­ta a spazio espos­i­ti­vo per alles­ti­men­ti temporanei.Ma negli obi­et­tivi sia dell’assessore alla cul­tura che del suo col­le­ga Rodol­fo Bertoni (tito­lare dei Lavori pub­bli­ci) «Vil­la Brunati può rispon­dere bril­lante­mente alla piacev­olez­za di un caf­fè let­ter­ario da ten­er­si nel­la bel­la sta­gione sul­la ter­raz­za a lago, per­ché vil­la Brunati è Goz­zano, è Saba, e un atti­mo dopo è Tomasi di Lampe­dusa e nel salone delle feste non serve nep­pure chi­ud­ere gli occhi per sen­tire lo scivolare gar­ba­to di abiti ingom­bran­ti in una dan­za di sguar­di dis­creti e di guan­ti bianchi».In questo salone, dunque, sarà pos­si­bile tenere anche con­cer­ti e con­feren­ze di più ampio respiro.La vil­la, inoltre, con­tin­uerà ad essere cen­tro di aggregazione per le asso­ci­azioni locali, essendo i vani com­ple­ta­mente indipen­den­ti ed acces­si­bili dal viot­to­lo ad est del palazzo.

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