Il libro di Crescini, Arrigoni e Comini è stato presentato pochi giorni fa

Ecco la «perla della Valtenesi»attraverso storia e tradizioni

28/12/2008 in Cultura
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
SE.ZA.

«Soiano del lago, la per­la del­la Valte­n­e­si» è il tito­lo del libro pre­sen­ta­to alcu­ni giorni fa nel­la sala delle riu­nioni del Gar­da golf.«In queste pagine riper­cor­ri­amo le vicende e le tradizioni, le apparte­nen­ze e i cos­tu­mi — ha ricorda­to ai pre­sen­ti il sin­da­co di Soiano Pao­lo Fes­ta -. Per il vis­i­ta­tore abbi­amo volu­to accostare anche infor­mazioni su lavoro e attiv­ità, tur­is­mo e cul­tura, chiese e mon­u­men­ti del nos­tro territorio».Il vicepres­i­dente dell’Amministrazione provin­ciale, Aris­tide Peli ha osser­va­to: «E’ gius­to far conoscere a tut­ti il pro­prio ter­ri­to­rio, le bellezze, la sto­ria e le tipicità».Riccardo Mini­ni, asses­sore a Palaz­zo Bro­let­to: «Una gui­da che risponde alle esi­gen­ze attuali. Si par­la anche delle local­ità vicine. L’importante è fare squadra, l’unico modo per super­are il dif­fi­cile momento».ALLA SERATA sono inter­venu­ti gli autori (Andrea Cresci­ni, Anto­nio Arrigo­ni, Daniele Comi­ni) e Pao­la Bonas­si, con­sigliera comu­nale, che ha coor­di­na­to il lavoro. «Anal­iz­zan­do gli aspet­ti politi­co, sociali e reli­giosi — sot­to­lin­ea Cresci­ni — emerge una comu­nità viva e atti­va, capace di affer­mare la pro­pria identità».Il libro si sof­fer­ma sul bor­go e il castel­lo, gli statu­ti, la chiesa par­roc­chiale di San Michele e quel­la di San Car­lo a Chiz­zo­line, il con­ven­to di San Roc­co, la cap­pel­la di Elis­a­bet­ta al casci­nale Monas­tero, la guer­ra, le trat­to­rie e tan­to altro.Tra i per­son­ag­gi illus­tri che ven­gono ricor­dati: Dia­mante Medaglia Fai­ni, poet­es­sa, orig­i­nar­ia del­la Valle Sab­bia (nacque a Mura nel 1724), Gia­co­mo Rov­el­lio (vesco­vo del­la dio­ce­si di Bel­luno-Fel­tre dal 1584 al 1610), Gio­van­ni Maria Pan­teo (tito­lare del­la cat­te­dra di dirit­to canon­i­co a Pado­va) ed Enri­co Avanzi, agronomo. Dal 1928 al ’38 guidò l’Istituto agrario provin­ciale di San Michele all’Adige (Tren­to), dal ’47 al ’59 fu ret­tore dell’ di Pisa, dove creò la Facoltà di econo­mia e com­mer­cio. Effet­tuò ricerche sul miglio­ra­men­to geneti­co delle piante agrarie, in par­ti­co­lare sul mais, la pata­ta e le for­ag­gere.

Parole chiave: -