Girolamo Sirchia ha inaugurato il nuovo Reparto di oculistica. Il ministro: «Adeguarsi al mondo che cambia»

«Ecco la sanità del futuro»

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

La visi­ta del min­istro del­la Salute Giro­lamo Sirchia all’ospedale di Desen­zano, è sta­ta l’occasione per inau­gu­rare i nuovi spazi del repar­to di oculis­ti­ca, recen­te­mente rin­no­va­to. Il pomerig­gio del Min­istro a Desen­zano era inizia­to con un incon­tro al Park Hotel davan­ti a un folto pub­bli­co, su invi­to del Nuo­vo Par­ti­to Social­ista Ital­iano, con il tema: «L’azien­da ospedaliera di Desen­zano e il futuro del­la san­ità». Per illus­trare la situ­azione del pre­sidio garde­sano il diret­tore gen­erale Ange­lo Fos­chi­ni ha evi­den­zi­a­to, citan­do sig­ni­fica­tivi dati sta­tis­ti­ci, come Desen­zano si tro­vi già in sin­to­nia con il decal­o­go che il Min­istro in questi giorni ha espos­to al Con­siglio dei Min­istri. In breve, «l’azien­dal­iz­zazione del­la san­ità pub­bli­ca, nec­es­saria per far fronte alle dimi­nu­ite risorse, è sta­ta tradot­ta in un nuove gor­muel orga­niz­za­tive per ottimiz­zare le spese sen­za inter­ferire con la qual­ità del servizio». Una sen­si­bile riduzione dei cosid­det­ti «ricov­eri impro­pri» — ha aggiun­to Fos­chi­ni — ha con­sen­ti­to una dimin­uzione di un tas­so di ricovero che era da sem­pre sopra la media nazionale. L’onorev­ole Chiara Moroni, del­la Com­mis­sione affari sociali, elet­ta nel­la cir­co­scrizione elet­torale di Gavar­do pro­pone di pro­muo­vere una mag­giore parte­ci­pazione delle ammin­is­trazioni locali — ad esem­pio attra­ver­so l’is­ti­tuzione di fon­dazioni — per rispon­dere adeguata­mente ai bisog­ni dei cit­ta­di­ni. «Non cre­do che nel­la san­ità la com­pe­tizione tra pub­bli­co e pri­va­to vada a van­tag­gio degli uten­ti, quan­to piut­tosto un’integrazione tra i due set­tori», ha det­to l’on. Moroni. L’in­ter­ven­to del Min­istro Sirchia ha delin­eato le attuali esi­gen­ze da sod­dis­fare attra­ver­so il servizio san­i­tario nazionale. «Se i molti ospedali dif­fusi sul ter­ri­to­rio sono sta­ti negli anni la rispos­ta ad una serie di malat­tie acute, oggi bisogna occu­par­si delle patolo­gie croniche nate dagli stili di vita del­la nos­tra soci­età. Invec­chi­a­men­to del­la popo­lazione, obe­sità, malat­tie men­tali sono alcu­ni esem­pi di prob­lem­atiche reali che non trovano risposte adeguate negli attuali servizi». «Bisogna adeguare la san­ità ad un mon­do che cam­bia — ha det­to Sirchia — non aumen­tan­do le tasse ben­sì ripen­san­do le attiv­ità esisten­ti per recu­per­are i fon­di nec­es­sari». Per il Min­istro è anche impor­tante inseg­nare ai cit­ta­di­ni ad «assi­cu­rar­si la salute attra­ver­so un atteggia­men­to ‘salutare’, con­tra­stan­do con cam­pagne infor­ma­tive i mod­el­li neg­a­tivi imposti negli anni dalle multi­nazion­ali, soprat­tut­to del tabac­co». Il bilan­cio del­la san­ità ital­iana è — a giudizio del min­istro — pos­i­ti­vo, «ma è giun­to il momen­to, per con­tin­uare a stare bene, di rimet­ter­si in dis­cus­sione per andare incon­tro ai bisog­ni veri degli uten­ti». Da seg­nalare una polem­i­ca innesca­ta dai Demo­c­ra­ti­ci di Sin­is­tra, che han­no con­tes­ta­to all’azienda ospedaliera la deci­sione di con­sid­er­are orario di servizio, dunque ret­ribui­ta, la pre­sen­za di tut­ti i dipen­den­ti dell’ospedale all’in­con­tro col min­istro. In sala i Ds han­no dis­tribuito volan­ti­ni di protes­ta in quan­to — si legge — «non sono anco­ra sta­ti pagati tut­ti gli stra­or­di­nari arretrati ai dipen­den­ti», men­tre ci sono fon­di per appog­gia­re quelle che ven­gono def­i­nite «oper­azioni elettorali».