A Palazzo Callas nella penisola di Catullo la conclusione del premio nato per ricordare Paolo Campagnola. Sono Fernanda Cerati (Sirmione) e Monica Rambotti (Desenzano)

Ecco le commesse dell’anno

08/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Fer­nan­da Cerati di Sirmione e Mon­i­ca Ram­bot­ti di Desen­zano sono le commesse del­l’an­no che han­no vin­to la pri­ma edi­zione del con­cor­so «Vendere social­iz­zan­do» la cui cer­i­mo­nia con­clu­si­va si è svol­ta nel­la gremi­tisi­ma sala con­sil­iare di palaz­zo Callas a Sirmione. Fer­nan­da lavo­ra nel­la bou­tique per bam­bi­ni «La Zan­zara» nel cen­tro stori­co di Sirmione dove, gra­zie all’inim­itabile pre­sen­za del­la pro­pri­etaria Maria Caset­to, scom­parsa anni orsono, il negozio è divenu­to un pres­ti­gioso pun­to di rifer­i­men­to del­la moda baby del­la riv­iera del Gar­da. Anche Mon­i­ca, desen­zanese, ma conosci­u­ta bene a Sirmione dove per alcu­ni anni ha lavo­ra­to da «Sis­ley» in piaz­za Castel­lo, è rius­ci­ta a dis­tinguer­si nel suo negozio di abbiglia­men­to sporti­vo «B‑Side» sul lun­go­la­go Anel­li, a Desen­zano. Cer­to, la con­cor­ren­za come si impone ad un con­cor­so, era agguer­ri­ta. E le due ragazze sono uscite vin­cen­ti dopo che la giuria, com­pos­ta da esper­ti, si era con­vin­ta delle loro qual­ità. Va dunque in archiv­io questo pre­mio che, nato per ricor­dare Pao­la Cam­pag­no­la, bel­la e sfor­tu­na­ta commes­sa la cui vita è sta­ta recisa nel fiore degli anni, alla sua pri­ma edi­zione ha las­ci­a­to il seg­no. Sarebbe un pec­ca­to che l’idea restasse un episo­dio, nato e fini­to nel giro di un anno. Non lo meriterebbe Pao­la, non lo meritereb­bero i tan­ti dipen­den­ti che l’al­tra sera han­no gremi­to la sala di palaz­zo Callas. Il con­cor­so è orig­i­nale e con un futuro sicu­ra­mente roseo, solo se gli orga­niz­za­tori di ques­ta pri­ma edi­zione — i Comu­ni e le Ascom delle due cit­ta­dine con gli alber­ga­tori del­la sola Sirmione — sapran­no con­vin­cer­si del­la sua for­mu­la. «Vivere social­iz­zan­do» ha infat­ti una sua fisiono­mia, un comi­ta­to (abil­mente pre­siedu­to da Luisa Lavel­li) ed una giuria, che han­no saputo ottenere un lus­inghiero suc­ces­so. Le modal­ità sono sem­pli­cis­sime era­no sem­pli­cis­sime. I cli­en­ti veni­vano invi­tati a com­pi­lare una sche­da sul­la quale esprimere un giudizio sul ven­di­tore: gra­do di cul­tura, sim­pa­tia, corte­sia, abil­ità ed altri req­ui­si­ti. Una vol­ta rac­colte le schede nei pun­ti ven­di­ta di Desen­zano e Sirmione il comi­ta­to le ha con­seg­nate alla giuria. E la val­u­tazione pare sia sta­ta sev­era. Alla ser­a­ta era­no pre­sen­ti la famiglia Cam­pag­no­la, il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari e l’asses­sore Gior­dano Sig­nori con il col­le­ga asses­sore al Tur­is­mo di Desen­zano Ade­lio Zanel­li, quin­di il pres­i­dente del­l’As­com sirmionese Raoul Negri e il par­ro­co di Colom­bare don Lui­gi Lim­i­na. Sul­la sala, inevitabil­mente, è cala­to un velo di tris­tez­za quan­do è sta­ta ricor­da­ta la figu­ra di Pao­la: mol­ta la com­mozione, ma com­pos­ta. Oltre a Fer­nan­da e Mon­i­ca, che han­no rice­vu­to una pregev­ole tar­ga ed un sog­giorno per due per­sone di una set­ti­mana in Tunisia, la giuria ha volu­to dare un riconosci­men­to anche ad altri dipen­den­ti. Per Sirmione, Glo­ria Rai­mon­di, Giu­liana Ran­zani, Elda Sig­nori, Agnese Ser­li­ni, Ali­da Bel­lot­ti, Annal­isa Speziali, Ange­lo Boschet­to e Mara Con­tri­ni. Per Desen­zano, infine, Cate­ri­na Mel­oni, Cinzia Avo­gadro, Fed­er­i­ca Rossato e San­dro Liloni.

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